
Ferrata al Canalone Belasa
Prealpi Comasche · Lecco · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 9,8 km
- Durata totale
- 4 h 15 min
- Avvicinamento
- 1 h 15 min
- Tempo in ferrata
- 1 h 30 min
- Dislivello
- 400 m
- Coordinate
- 45.85047, 9.35219
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata del Canalone Belasa costituisce un itinerario impegnativo e atipico, sviluppandosi in un contesto isolato e selvaggio alle pendici del Moregallo. La difficoltà tecnica dei tratti attrezzati è moderata, ma l’escursione combina placche, rampe e balze rocciose con catene a lunghi tratti di sentiero nel canale, intervallati da passaggi in arrampicata libera fino al III grado. Questi ultimi richiedono competenza alpinistica e non devono essere sottostimati. L’isolamento e l’assenza di caratteristiche turistiche del percorso ne esaltano l’impegno generale.
L’ambiente è dominato da un canalone inciso e chiuso, che conferisce al percorso un ritmo discontinuo: si alternano fasi di progressione orizzontale su detriti a salti verticali su roccia compatta. Il carattere è prevalentemente alpinistico, con un’enfasi sulla tecnica di arrampicata piuttosto che sulla semplice progressione su cavo. L’esposizione è generalmente contenuta grazie alla morfologia a canale, ma i passaggi chiave risultano comunque significativi per impegno fisico e mentale.
Avvicinamento
Il punto di partenza è la frazione di Belvedere, nel comune di Valmadrera (CO). Raggiunto l’abitato, ci si porta in prossimità di una strada chiusa al traffico, dove è necessario parcheggiare nei dintorni. Da qui inizia il sentiero. Si risale la strada fino a incontrare una Cappella con un palo indicatore; si imbocca il Sentiero 7 che, deviando a destra, conduce alla Sorgente di Sambrosera. In questo punto, alcuni cartelli segnalano la direzione per il Sentiero EE del Canalone Belasa verso destra. Il tempo di avvicinamento fino alla sorgente è di circa 1 ora e 15 minuti dal parcheggio.
L’avvicinamento si svolge inizialmente su sentiero boschivo, con pendenza costante ma non eccessiva, offrendo un approccio progressivo al settore più aspro. La morfologia è quella tipica del versante prealpino, con un graduale restringimento della valle che anticipa l’ingresso nel canalone vero e proprio.
Via Ferrata
Dalla Sorgente di Sambrosera si prosegue su un sentiero agevole ma a tratti invaso dalla vegetazione, seguendo alcune tracce di vernice rossa. L’ingresso al Canalone Belasa è segnalato da una prima catena che aiuta a superare una placca rocciosa inclinata. Il percorso si sviluppa poi in un susseguirsi di brevi tratti di sentiero e salti rocciosi, solo parzialmente attrezzati.
Si raggiunge così il primo dei due passaggi più impegnativi: una paretina verticale di circa dieci metri che richiede arrampicata. L’uscita dalla paretina risulta leggermente più complessa dell’attacco e richiede attenzione per chi volesse evitare di usare la catena di sostegno. La roccia, spesso levigata dall’erosione, offre appigli discreti ma richiede precisione nei movimenti.
Poco dopo si affronta il secondo passaggio chiave, un camino con catena sul lato sinistro. Il tratto terminale di questo camino è leggermente strapiombante, con roccia levigata che rende difficile trovare appigli naturali, aumentando la tentazione di fare trazione sulla catena. Questo tratto rappresenta il culmine tecnico dell’itinerario, esigendo una buona gestione della forza e della posizione del corpo in ambiente esposto.
Superato questo ostacolo, i passaggi diventano progressivamente meno impegnativi. Si affrontano in successione una rampa, un’altra breve paretina e un pilastro, fino ad accedere alla sezione terminale del canalone, con la vetta del Moregallo ben visibile. Qui due ulteriori passaggi verticali permettono di arrampicare sfruttando appigli e appoggi naturali. Il ritmo in questa sezione finale diventa più fluido, con passaggi più brevi e una minore esposizione, pur mantenendo un carattere decisamente verticale.
Giunti alla fine del Canalone Belasa, per raggiungere la vetta del Moregallo si hanno due opzioni:
- Seguire un cartello verso sinistra, che indica un sentierino a mezzacosta. Questo si ricollega al sentiero della Cresta Ovest proveniente da destra (est). Si imbocca questo sentiero e si completano gli ultimi due passaggi attrezzati, uno dei quali non banale.
- Ignorare il cartello e proseguire verso destra in direzione della via alpinistica OSA. Si individua un ripido canale erboso da risalire in direzione di una forcella (l’erba, se bagnata, è molto pericolosa). Poco prima delle rocce, si intercetta un sentiero che taglia a mezzacosta sotto la cima. Prendendolo verso destra, ci si congiunge agli ultimi metri del sentiero della Cresta Ovest, poco sotto la vetta.
Entrambe le varianti portano in vetta al Moregallo in circa 1 ora e 30 minuti dalla fine dell’avvicinamento, per un totale di circa 2 ore e 45 minuti dal parcheggio.
L’uscita dal canalone segna una transizione netta: si passa dall’ambiente chiuso e verticale a un paesaggio aperto di cresta e cenge. La scelta tra le due varianti influenza il carattere finale: la prima opzione mantiene un profilo più alpinistico con brevi passaggi attrezzati, la seconda introduce un elemento di rischio legato all’instabilità del terreno erboso.
Discesa
Dalla vetta del Moregallo si valuta la direzione di discesa, est o ovest. Scendendo verso est si raggiunge in 10 minuti la Bocchetta di Sambrosera. Qui si può scendere a destra direttamente verso la sorgente, oppure proseguire dritti verso la successiva Bocchetta di Preguda, per poi girare a sinistra lungo il Sentiero Paolo ed Eliana. Quest’ultima opzione, che si ricongiunge al sentiero per la sorgente poco prima di raggiungerla, regala panorami particolarmente suggestivi. Scendendo invece verso ovest, in direzione delle Bocche di Moregge, dopo il primo salto roccioso sotto la vetta si presenta un bivio: si può proseguire lungo un sentiero attrezzato di cresta oppure optare per un tracciato più semplice che passa sotto di essa. In entrambi i casi si arriva alle Bocche di Moregge, da dove, tenendo la sinistra, si scende verso la Sorgente di Sambrosera. Dalla sorgente si ritorna al parcheggio seguendo a ritroso il sentiero dell’avvicinamento. La discesa dalla vetta richiede circa 1 ora e 30 minuti, per un tempo totale di escursione di circa 4 ore e 15 minuti.
Le opzioni di discesa offrono esperienze diverse: il versante est propone un percorso più panoramico e aereo lungo le cenge, mentre quello ovest può mantenere un carattere alpinistico con il sentiero attrezzato di cresta. In entrambi i casi, il ritmo diventa più regolare e il dislivello viene affrontato in modo continuativo.
Note utili
Questo itinerario, selvaggio e poco frequentato, offre un’esperienza sorprendente nonostante la quota non elevata. Il sentiero è ripido e stretto, con tratti attrezzati da catene che forniscono sicurezza su passaggi di arrampicata di II e III grado. L’esposizione è generalmente modesta, trovandosi all’interno di un canalone. I tratti in arrampicata libera sono solitamente alti tra i 3 e i 5 metri; quando superano questa altezza, sono comunque protetti da catena. Il prato sommitale è estremamente ripido e l’erba può diventare infida, specialmente dopo periodi di pioggia, durante i quali è consigliabile evitarlo. L’itinerario è classificato come difficile principalmente per la presenza di diversi tratti in arrampicata libera (fino al III grado), aspetto cruciale da considerare anche per ferratisti esperti. La Ferrata del Canalone Belasa può essere combinata, in salita o discesa, con il Sentiero Attrezzato al Moregallo lungo la Cresta Ovest, formando un anello lungo e con dislivello importante. Per chi volesse rimanere in quota, esistono collegamenti verso altre vie ferrate della zona, come la difficile Ferrata del Venticinquennale al Corno Occidentale o la Ferrata 30° OSA al Corno RAT, mentre per una proposta più facile si può considerare il Sentiero Attrezzato della Vasche.
L’itinerario si caratterizza per una progressione discontinua, che alterna fasi di ricerca del percorso a momenti di impegno tecnico concentrato. La roccia, di natura calcarea, presenta tratti levigati che richiedono attenzione nella scelta degli appoggi. L’esperienza complessiva è più vicina a una breve via alpinistica che a una ferrata tradizionale, premiando chi cerca un’ascensione fisica e tecnica in un ambiente appartato.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata al Canalone Belasa è Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 4 h 15 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 9,8 km.
Dove si trova?
Ferrata al Canalone Belasa si trova in zona Lecco, Italy.
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