
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 30 km
- Durata totale
- 9 h 30 min
- Avvicinamento
- 4 h
- Tempo in ferrata
- 2 h
- Dislivello ferrata
- 254 m
- Altitudine max
- 2670 m
Pianificazione percorso
Come preparare Ferrata Berti al Sorapiss
Ferrata Berti al Sorapiss si trova in Sorapiss, Belluno, Italy ed e classificata Difficile. I dati disponibili indicano circa 9 h 30 min totali, 30 km di sviluppo, 254 m di dislivello.
Per pianificare la giornata considera avvicinamento di circa 240 min, tempo in ferrata di circa 120 min, quota massima intorno a 2670 m. Le caratteristiche segnalate includono: Scale, Itinerario lungo, Funivia all'andata, Funivia al ritorno.
La scheda include un riferimento per il parcheggio o le indicazioni stradali. E disponibile una traccia GPX da controllare e scaricare.
Come per ogni via ferrata, valuta stagione, neve residua, temporali, affollamento e stato delle attrezzature. Scheda aggiornata il 7/4/2026.
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
Questo impegnativo itinerario ad anello attorno al massiccio del Sorapiss unisce tre percorsi attrezzati: la Ferrata Berti, la Ferrata Vandelli e il Sentiero Attrezzato Minazio. La lunghezza complessiva consiglia di suddividerlo in due giorni, con pernottamento in rifugio. La relazione descrive il giro in senso orario, con partenza da San Vito di Cadore e la Ferrata Berti affrontata in discesa. Pur non presentando singoli passaggi di estrema difficoltà tecnica, la continuità dell'esposizione, la durata e l'impegno fisico lo rendono un percorso riservato ad escursionisti esperti e ben allenati.
Avvicinamento
Il punto di partenza logico è il Rifugio Scotter (1580 m), a nord di San Vito di Cadore. In assenza degli impianti di risalita, è attivo un servizio navetta dalla Baita Sun Bar. In alternativa, si può parcheggiare a Chiapuzza e salire lungo il sentiero CAI 225, superando 800 metri di dislivello in circa due ore. Dal Rifugio Scotter si imbocca il sentiero 228, ampio e frequentato, che con una ripida salita di mezz'ora conduce al Rifugio San Marco (1823 m), nodo cruciale per le vie del Sorapiss.
Da qui si prosegue verso nord sul sentiero 226, attraversando inizialmente pascoli radi e mughete, per poi salire su roccia verso Forcella Grande. Prima di raggiungere la forcella (2256 m, circa 2 ore dallo Scotter), si individua sulla sinistra il bivio per il Bivacco Slataper (segnavia 246). Proseguendo per il giro in senso orario, si risale costantemente un vallone a mezzacosta verso est, si aggira una marcata parete rocciosa e si affronta un ultimo strappo prima di giungere al Bivacco Slataper (2600 m, 1h30' dal bivio, 3h30' totali). Il ritmo è costante, con salita progressiva su terreno vario. Lasciato il bivacco, un'ultima salita conduce alla Forcella del Bivacco (2670 m, circa 4 ore totali), punto culminante dell'itinerario e attacco della Ferrata Berti in discesa.
Via Ferrata
La Ferrata Berti scende dalla Forcella del Bivacco (2670 m) fino alla Forcella Sora la Cengia del Banco (2416 m). Si ignora il bivio a sinistra per il sentiero 241 e si inizia subito l'attraversamento di una cengia esposta e attrezzata che corre sotto le imponenti pareti sud della Croda di Marcora. Il percorso si sviluppa su roccia dolomitica, con fondo spesso pietroso, ma il cavo offre un sicuro corrimano. Dopo aver aggirato una rientranza e superato uno spigolo, inizia il tratto più impegnativo e spettacolare: una discesa verticale di circa 150 metri di dislivello.
Si affrontano dapprima alcune staffe metalliche, seguite da balzi verticali e scalette metalliche molto esposte, alcune appoggiate e altre decisamente a piombo. I passaggi di collegamento tra le scale sono particolarmente emozionanti, richiedendo un buon controllo del baricentro. La roccia offre buoni appigli naturali, ma l'esposizione sul vuoto è notevole e continua. Superati questi punti chiave, si raggiunge infine la cengia sottostante.
Il carattere della via cambia radicalmente: si prosegue per lunghe cenge aeree, percorrendo un traverso che aggira le pareti occidentali del Sorapiss senza significativi cambi di quota. Il ritmo diventa più orizzontale, ma l'esposizione permane. I tratti più stretti sono protetti da cavi. La ferrata vera e propria termina dando accesso alla Cengia del Banco, un lungo percorso esposto ma non attrezzato che richiede passo fermo e assenza di vertigini. Si costeggiano le alte pareti del Sorapiss per poi staccarsene e salire verso la Forcella Sora la Cengia del Banco (2416 m). Il tempo di percorrenza della Ferrata Berti è di circa 2 ore, per un totale di 6 ore dal Rifugio Scotter.
Discesa
Dalla forcella, prima di iniziare la discesa, lo sguardo spazia sui Cadini di Misurina e le Tre Cime di Lavaredo. Il sentiero 215 scende ripido e presenta subito un breve passaggio di disarrampicata (I+/II grado) non protetto, che richiede attenzione e un minimo di tecnica alpinistica. Si scende poi in un ampio vallone detritico fino a raggiungere le sponde del magnifico Lago del Sorapiss e, poco dopo, il Rifugio Vandelli (1928 m), meta del primo giorno (1h30' dalla forcella, 7h30' totali).
Il secondo giorno si risale in 45 minuti all'attacco della Ferrata Vandelli, che in circa 2 ore conduce al Bivacco Comici (2000 m). Da qui inizia il rientro finale lungo il Sentiero Attrezzato Minazio (segnavia 243). Dopo una breve discesa nella Busa del Banco, si risale con tornanti verso la Forcella Basa del Banco. Il sentiero offre una vista splendida sull'Antelao e si sviluppa su una successione di cenge aeree sotto le pareti orientali del Sorapiss, un percorso panoramico e piacevole, con cavo corrimano nei tratti più stretti. Si prosegue fino a un bivio: si può deviare a destra (sentiero 247) verso il Bivacco Slataper per evitare di perdere quota, ma la relazione prosegue in discesa fino a un successivo incrocio, dove si prende il sentiero 226 per Forcella Grande. Passando alla destra della Torre dei Sabbioni, si guadagna l'ultima salita fino a Forcella Grande. Da qui si ritorna al Rifugio San Marco e infine al Rifugio Scotter per la via dell'avvicinamento.
Note utili
Percorrere la Ferrata Berti in discesa accentua notevolmente la sensazione di esposizione e modifica la percezione della difficoltà, motivo per cui la sua valutazione viene qui considerata come Difficile. Si deve inoltre prestare particolare attenzione al tratto di disarrampicata non protetta subito dopo la Forcella Sora la Cengia del Banco. L'itinerario completo è molto lungo e faticoso; spezzarlo in due giorni con pernottamento al Rifugio Vandelli è la scelta più ragionevole. Per l'orientamento si consiglia una cartografia dettagliata della zona delle Dolomiti d'Ampezzo. La regione offre numerose altre opportunità per vie ferrate e sentieri attrezzati, come la Ferrata del Ghiacciaio sull'Antelao, la Ferrata Sci Club 18 sul Monte Faloria o il Sentiero degli Alpini Jau Tana.
Traccia e meteo
Pianifica il percorso
Visualizza la traccia GPX fornita dal backend, scaricala per il tuo GPS, apri le indicazioni per il parcheggio e controlla una previsione rapida prima di partire.
Immagini
FAQ
Che tipo di impegno richiede questa via ferrata?
ferrata.faqAnswers.commitment
Quanto dislivello devo considerare?
Il dislivello ferrata indicato e 254 m. Valuta anche avvicinamento, rientro e quota massima, perche possono pesare piu del solo tratto attrezzato.
Dove si trova il percorso?
Ferrata Berti al Sorapiss si trova in Sorapiss, Belluno, Italy. Prima della partenza controlla parcheggio, accesso e condizioni locali aggiornate.
Quando conviene percorrerla?
La stagione migliore dipende da quota, esposizione e neve residua. Evita temporali e giornate con terreno bagnato o condizioni incerte; parti presto e tieni sempre margine per il rientro.
Attrezzatura e sicurezza
Usa i dati tecnici in questa pagina per pianificare l'attrezzatura e la navigazione offline. Per una checklist generale, leggi la guida prima di aprire il percorso nell'app.
Video
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Video YouTube utili per farti un'idea reale della ferrata prima di partire.
Segnalazioni
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