Sferrati
via ferrata Ferrata Biondi
apertaModeratamente Difficile

Ferrata Biondi

Prealpi Giulie · Trieste · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
3 km
Durata totale
3 h 15 min
Avvicinamento
15 min
Tempo in ferrata
2 h 30 min
Dislivello
100 m
Coordinate
45.62645, 13.869366

Caratteristiche

ScaleAvvicinamento cortoInteresse Storico

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata Biondi è un percorso attrezzato di notevole valore formativo, incastonato nel suggestivo e carsico territorio delle Rose d’Inverno, in provincia di Trieste. Questo itinerario offre una sintesi efficace delle tecniche di progressione su roccia, risultando ideale per l’allenamento a bassa quota. Nonostante la sua vocazione didattica, alcuni tratti richiedono una solida preparazione fisica e una buona familiarità con l’ambiente di ferrata, presentando sequenze tecniche e momenti di impegno sostenuto.

Avvicinamento

Il punto di accesso si colloca nel comune di San Dorligo della Valle. Raggiunta Basonvizza, si seguono le indicazioni per San Lorenzo. Oltrepassata la frazione (circa 2 km da Basonvizza), si imbocca una stretta carrareccia asfaltata fino a un tornante, dove sulla destra uno spiazzo con divieto di transito può ospitare al massimo una o due autovetture. In alternativa, è possibile parcheggiare più a monte, verso San Lorenzo, soluzione che allunga leggermente l’avvicinamento ma accorcia il rientro di circa un chilometro. Dal lato opposto alla strada ha inizio un sentiero segnato con tracce bianco-rosse del CAI, che in circa quindici minuti di cammino conduce all’attacco della via ferrata.

Via Ferrata

All’attacco sono ben visibili il cartello rosso CAI per i sentieri attrezzati e una targhetta commemorativa. La progressione inizia con una breve paretina verticale di pochi metri, che conduce a un albero; da qui il cavo devia a destra per una serie di facili passaggi in diagonale. Il tracciato si sviluppa inizialmente con un movimento sinistrorso, seguito da un traverso verso destra, per approdare a una sequenza di balzi rocciosi che si dipanano verso sinistra. Un successivo traverso in leggera discesa a sinistra permette di aggirare una spalla rocciosa.

La morfologia del percorso muta sensibilmente, diventando più verticale. Dopo alcune roccette si incontrano un paio di balzi più sostenuti, su roccia compatta e di ottima qualità, dove spesso è possibile procedere in arrampicata libera. Si giunge quindi a un traverso orizzontale molto esposto verso sinistra, che caratterizza questa sezione centrale della ferrata. Il ritmo dell’itinerario è qui determinato da una successione di traversi, intervallati da pochi brevi tratti verticali, in un continuo saliscendi che alterna passaggi in salita ad altri in discesa. Uno di questi, in particolare, richiede attenzione per la presenza di roccia levigata.

Si percorre un breve tratto di sentiero fino a una curiosa panchina in legno. Si affronta poi un bel tratto verticale, seguito da una stretta cengia a sinistra che in alcuni punti assume le caratteristiche di un traverso. Tagliando trasversalmente la parete si incontra un breve canalino da risalire. Il cavo piega a destra e si sviluppa in verticale con una serie di passaggi di un certo impegno, atletici e continui. Superata questa sequenza, si raggiunge una nuova cengia verso sinistra.

Terminata la cengia, si susseguono alcuni passaggi in discesa: inizialmente su una paretina, poi su traversi su placca da percorrere in aderenza. Questa sequenza, pur non essendo eccessivamente difficile, sollecita in modo significativo la muscolatura delle braccia e richiede controllo. Dopo le ultime roccette, la prima parte della ferrata termina in una zona prativa e panoramica, ideale per una sosta (tempo di percorrenza dall’attacco: circa 1 ora e 30 minuti).

Spostandosi a destra e seguendo un sentiero su un costone roccioso, si raggiunge l’inizio della seconda parte, più tecnica e impegnativa. Si sale una lunga scala metallica priva di fune di sicurezza, alla quale è consigliabile assicurarsi direttamente ai pioli. La scala è inizialmente verticale, per poi farsi più appoggiata. Sbucati su una cengia posta sotto una bella paretina, la si attacca verso sinistra utilizzando alcuni appigli. Ci si trova quindi alla base di un interessante diedro, con il cavo a destra, che si risale. Spostandosi a destra si arriva a quello che forse costituisce il passaggio più impegnativo della via: un tetto roccioso piuttosto stretto e leggermente strapiombante all’inizio, dove è necessario prestare attenzione alla testa. L’uscita dal tetto avviene sulla sinistra.

Si percorrono infine alcuni passaggi verso sinistra, alternando facili roccette a tratti di sentiero, si sale per alcuni metri nella vegetazione fino a una cengia a sinistra e si supera un canalino roccioso, dove termina la ferrata (tempo di percorrenza totale dall’attacco: circa 2 ore e 30 minuti).

Discesa

Dal termine della ferrata, proseguendo a destra si intercetta il sentiero 49 A in discesa, che riconduce alla strada asfaltata tra San Lorenzo e il parcheggio iniziale presso il tornante (tempo di percorrenza dalla fine della ferrata: circa 15 minuti).

Note utili

La Ferrata Biondi è spesso considerata un’ottima ferrata didattica, non tanto per la difficoltà moderata complessiva, quanto per la straordinaria varietà di passaggi che propone: traversi, cenge, roccette, placche, scale, diedri e brevi tratti atletici o di disarrampicata. Questa caratteristica, unita a un ritmo vario e mai monotono, la rende una preparazione eccellente per affrontare itinerari più impegnativi in ambiente alpino. L’attrezzatura è nuova e di ottima qualità. La via si sviluppa nella suggestiva e aspra zona delle Rose d’Inverno, ricca anche di grotte e falesie per eventuali approfondimenti escursionistici. Nei pressi di Basonvizza, in direzione della partenza, si incontra un monumento dedicato ai caduti di una locale foiba, la cui visita è consigliata. Pur essendo piuttosto isolata rispetto ad altri percorsi attrezzati italiani, per gli appassionati della zona si aprono le vicine opportunità delle Alpi Giulie, con numerose ferrate nei gruppi del Canin, del Montasio, del Jof Fuart e del Mangart.

Traccia e meteo

Pianifica il percorso

Visualizza la traccia GPX fornita dal backend, scaricala per il tuo GPS, apri le indicazioni per il parcheggio e controlla una previsione rapida prima di partire.

Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata Biondi è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 3 h 15 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 3 km.

Dove si trova?

Ferrata Biondi si trova in zona Trieste, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

Usa i dati tecnici in questa pagina per pianificare l'attrezzatura e la navigazione offline. Per una checklist generale, leggi la guida prima di aprire il percorso nell'app.

Video

Guarda il percorso

Video YouTube utili per farti un'idea reale della ferrata prima di partire.

Segnalazioni

Segnalazioni sul percorso

Note recenti della community su chiusure, neve, danni all'attrezzatura, sentieri e condizioni attuali.

Nessuna segnalazione
Apri le segnalazioni nell'app

Community

Recensioni, check-in e foto

Valutazione

-

0 recensioni

Check-in

1

1 ferratisti

Foto

4

Condivise dalla community

Foto della community

Immagini recenti caricate dagli utenti di Sferrati.

Recensioni

Impressioni recenti di chi conosce il percorso.

Ancora nessuna recensione

Recensisci per primo questa ferrata dall'app.

Continua nell'app

Traccia la scalata, salva le mappe offline e sincronizza questo percorso sul tuo profilo.

Usa l'app per scalare

Mappe offline, tracciamento, salvataggi e sincronizzazione profilo.

Scansiona il codice prima di partire, installa l'app e tieni pronti i dati del percorso quando il segnale sparisce.

SFerrati App Mockup
Traccia salite e ferrate completate