
Ferrata del Vallon
Gruppo Sella · Bolzano · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 5 km
- Durata totale
- 3 h
- Avvicinamento
- 45 min
- Tempo in ferrata
- 45 min
- Dislivello
- 263 m
- Coordinate
- 46.548449, 11.871985
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata del Vallon solca la parete orientale del Gruppo Sella, costituendo un collegamento verticale tra il Rifugio Kostner e le pendici del Piz Boè. L’itinerario si presenta con un carattere prevalentemente escursionistico, risultando generalmente accessibile. L’unico settore che richiede un impegno tecnico maggiore è la parete finale di circa venti metri, nettamente più verticale, esposta e impegnativa rispetto al resto del tracciato. La via, riattrezzata nei primi anni 2000 con alcune varianti al percorso storico, ha beneficiato di un eccellente rifacimento delle attrezzature nel 2024, oggi in condizioni perfette.
L’ambiente è tipicamente dolomitico, con roccia solida e compatta che permette uno sviluppo su cenge e facili camini. Il ritmo è sostenuto ma non estenuante, con un percorso che alterna tratti orizzontali di avvicinamento a sezioni verticali moderate, concentrando l’esposizione e la tecnica nella parte alta. Il carattere complessivo è quindi panoramico e progressivo, ideale per un approccio graduale all’attività su ferro.
Avvicinamento
Il punto di partenza più rapido è la stazione a monte della funivia che da Corvara, in Val Badia, sale al Crep de Mont e poi alla stazione del Vallon a 2537 metri. Per chi preferisse l’approccio a piedi, si può partire dal Passo di Campolungo (tra Arabba e Corvara). Dal parcheggio presso l’Alberto Boè (1860 m) si risale l’ampio sentiero CAI 638, raggiungendo in circa un’ora e mezza il bivio per la ferrata, poco prima del Rifugio Kostner a 2500 metri.
Dalla stazione a monte della funivia, si seguono le indicazioni per le ferrate Piz da Lech e Vallon. Si prosegue in falsopiano fino a una deviazione: ignorando il sentiero di destra per il Piz da Lech, si continua a mezzacosta su un pendio detritico, mantenendosi sul versante destro del caratteristico Valun. L’ambiente è quello di un alto vallone, con ampi ghiaioni che digradano verso il fondovalle. Si raggiunge così l’attacco della ferrata, segnalato da grandi bolli rossi in fondo a un suggestivo circo glaciale incorniciato da imponenti pareti, dopo circa 45 minuti di cammino. In alternativa, si può seguire il sentiero per il Rifugio Kostner e la Ferrata Piazzetta (CAI 638), prestando attenzione, poco prima del rifugio, ai segni e alla traccia che si stacca verso l’interno del circo glaciale.
L’avvicinamento si svolge quindi su terreno vario, con un ritmo di marcia regolare e pendenze mai eccessive, permettendo un buon acclimatamento alla quota. La morfologia del circo glaciale, ampia e dominata da pareti verticali, annuncia già il carattere maestoso dell’itinerario.
Via Ferrata
L’itinerario inizia con un facile traverso diagonale, seguito da una serie di balzi rocciosi ben gradonati. Il cavo, posto a sinistra, funge principalmente da autoassicurazione, permettendo di affrontare i passaggi di arrampicata, non difficili, sfruttando gli appigli naturali. Si giunge a un comodo camino, risalibile in spaccata grazie a una fessura ricca di prese. Proseguendo su un sentiero attrezzato che piega prima a destra e poi a sinistra, ci si dirige verso la bastionata nero-giallastra che domina la valle. Costeggiando la parete verso destra, si superano alcune roccette con il cavo sempre a sinistra, per poi affrontare un secondo breve camino dalle caratteristiche simili al primo.
Lo sviluppo iniziale è quindi orizzontale e diagonale, su roccia strutturata in placche e facili risalti. Il ritmo è piacevole e continuo, con l’esposizione che cresce gradualmente ma rimane contenuta. La tipica roccia dolomitica offre ottime aderenze e appigli sicuri, rendendo la progressione fluida e poco tecnica.
Superato questo, si raggiunge il punto più iconico della ferrata: la zona del ponte sospeso, situata vicino a una cascata. Il tracciato storico proseguiva a sinistra della cascata, mentre l’itinerario attuale si sviluppa sul versante destro, dove sono ancora visibili le vecchie attrezzature.
Oltrepassato il ponte, inizia la sezione più impegnativa e spettacolare. Ci si trova di fronte a una parete esposta e verticale di venti metri. La si risale superando una prima pancia rocciosa, per poi piegare leggermente a sinistra e quindi a destra, trovando ottimi appigli per mani e piedi. Gli escursionisti con esperienza di arrampicata potranno procedere senza trazionare il cavo. Si affronta poi un tratto diagonale che ricorda un diedro appoggiato, per concludere con gli ultimi metri di roccette che portano a un terrazzino sommitale da cui si domina l’intero circo glaciale appena risalito. La percorrenza della ferrata è di circa 45 minuti, per un totale di circa 1 ora e 30 minuti dall’attacco.
Questa parte finale cambia radicalmente il carattere del percorso: da orizzontale e escursionistico diventa verticale e più tecnico. La parete, compatta e levigata, richiede una progressione più attenta e una buona gestione dell’esposizione, che qui diviene marcata. Il ritmo si fa più lento e ponderato, concentrando in pochi metri l’impegno principale dell’intera via. La ricompensa è il terrazzino sommitale, punto panoramico di grande effetto.
Discesa
Dal termine della Ferrata del Vallon, si seguono le tracce di sentiero in salita verso la vicina sella, raggiungibile in 15 minuti. Qui si incontra un bivio cruciale: Proseguire in discesa a sinistra lungo il Sentiero Lichtenfels, che scende inizialmente un pendio detritico per poi affrontare una vallata più ripida con alcuni brevi tratti attrezzati di bassa difficoltà. Questo percorso conduce in circa un’ora al Rifugio Kostner (2517 m). Oppure, proseguire dritti in salita verso il Piz Boè (3152 m) percorrendo il CAI 672 lungo la Cresta Stenta, un tratto di cresta a tratti attrezzato ed esposto, che richiede circa un’ora dal bivio. Per il rientro, si torna indietro fino al bivio (45 minuti dalla vetta) e si scende per il Sentiero Lichtenfels fino al Rifugio Kostner. Dal Rifugio Kostner, seguendo le indicazioni per i sentieri CAI 638 e 646B, si raggiunge in circa 20 minuti la stazione a monte della seggiovia. I tempi totali dell’escursione sono di circa 3 ore senza la salita al Piz Boè, e di circa 5 ore includendo la vetta.
La discesa lungo il Sentiero Lichtenfels mantiene un carattere alpino, con tratti di facile arrampicata su roccia e brevi cenge. Il ritmo è di marcia veloce, intervallato da passaggi tecnici che richiedono ancora un po’ di attenzione. La variante per il Piz Boè trasforma invece l’itinerario in un’ascensione di cresta, esposta e panoramica, adatta solo ad escursionisti esperti e allenati.
Note utili
La Ferrata del Vallon rappresenta una scelta ideale come prima ferrata per escursionisti esperti di montagna e di percorsi in quota. Per larga parte è tecnicamente facile, concentrando le difficoltà e una discreta esposizione nella sezione conclusiva dopo il ponte. Dalla zona sommitale si gode di un panorama stupendo sul Gruppo Sella e le sue valli interne. Le attrezzature, rinnovate di recente, sono in ottimo stato. Per l’orientamento, si consiglia l’utilizzo di cartografie dettagliate dell’area come quelle della Val Gardena, Val di Funes e Alpe di Siusi, della Val di Fassa o della Val Badia.
L’itinerario offre quindi un’esperienza completa e ben graduata: l’ambiente maestoso del circo glaciale, il ritmo crescente e il carattere finale più deciso ne fanno una via classica e molto soddisfacente. La perfetta manutenzione delle attrezzature garantisce sicurezza e una progressione piacevole lungo tutto il tracciato.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata del Vallon è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 3 h.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 5 km.
Dove si trova?
Ferrata del Vallon si trova in zona Bolzano, Italy.
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