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via ferrata Ferrata dell'Infernone
apertaModeratamente Difficile

Ferrata dell'Infernone

Alpi Pennine · Biella · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
7,8 km
Durata totale
3 h
Avvicinamento
20 min
Tempo in ferrata
2 h
Dislivello
170 m
Coordinate
45.57373, 7.97182

Caratteristiche

Ponti sospesiAvvicinamento corto

Descrizione

Normale

Panoramica

Il Sentiero Attrezzato dell'Infernone offre un’esperienza di grande suggestione, sviluppandosi all’interno della profonda forra modellata dal torrente Elvo, presso Sordevolo in provincia di Biella. Pur non presentando difficoltà tecniche impegnative, il percorso si caratterizza per un forte impatto ambientale, regalando scorci continui sulla stretta gola e sul corso d’acqua sottostante. Il tracciato alterna tratti attrezzati con funi e staffe a passaggi più semplici, intervallati da tre ponti tibetani sospesi che intensificano la sensazione di esposizione e avventura. L’itinerario si svolge prevalentemente in traverso lungo le pareti della forra, combinando momenti di progressione orizzontale su cenge con brevi saliscendi verticali, in un ambiente sempre dinamico e spettacolare.

Avvicinamento

Il punto di partenza è il paese di Sordevolo, nel Biellese. Si parcheggia lungo via Bagneri e si scende seguendo la strada asfaltata, prendendo il primo tornante a sinistra. Il percorso è ben indicato da segnaletica e una bacheca informativa. Al bivio successivo si tiene la sinistra, seguendo le indicazioni CAI per la Ferrata dell’Infernone. Si prosegue fino alla fine dell’asfalto, imboccando poi una strada sterrata in discesa. Ignorata una deviazione per una cascina, si continua a scendere fino a raggiungere l’attacco del sentiero attrezzato. La durata dell’avvicinamento è di circa 20 minuti dal parcheggio.

Via Ferrata

L’ultimo tratto di avvicinamento è protetto da una corda fissa, utile per la frequente umidità che rende scivoloso il fondo. Svoltando a destra, inizia ufficialmente il Sentiero Attrezzato dell'Infernone. Il percorso si sviluppa inizialmente su una rampa diagonale che sale lungo la parete, per poi traversare una cengia che passa sotto un antico ponte in pietra per Bagneri. Superato questo primo elemento storico, il sentiero si fa più comodo e costeggia il torrente Elvo, offrendo i primi ampi panorami sulla forra. Le protezioni sono discontinue: funi metalliche o corde compaiono soprattutto nei brevi passaggi leggermente esposti, talvolta agevolati anche da appigli artificiali. Il ritmo è piacevolmente vario, con una progressione che alterna tratti orizzontali su roccia compatta a brevi salti verticali, mantenendo un’esposizione moderata ma costante.

Dopo una serie di saliscendi attrezzati, si affronta una discesa più marcata su corda (non fune metallica) che avvicina gradualmente al greto del torrente. Si procede poi su rocce comode, sempre traversando verso sinistra, fino a una breve parete verticale attrezzata con staffe metalliche. Un tratto di sentiero protetto conduce quindi al primo ponte tibetano, un passaggio a tre corde che trasferisce l’itinerario sulla destra orografica del torrente. Questo ponte introduce un primo momento di esposizione aerea, sospesi sopra il corso d’acqua che scorre in una stretta incisione rocciosa.

Dopo il ponte, una discesa porta a un ponte di pietra che consente di riattraversare il torrente, tornando sulla sinistra orografica. Si prosegue a bordo acqua su rocce non attrezzate, ignorando una deviazione segnata in giallo che scende verso una cascata. Si arriva così a un traverso orizzontale leggermente sospeso, in prossimità di una bella cascata. Risalendo un breve tratto si giunge al secondo ponte sospeso, che riconduce nuovamente sulla destra orografica. Il percorso in questo tratto si fa più aereo, sviluppandosi su cenge e traversi che richiedono una certa attenzione alla progressione.

Da qui si piega a destra per un traverso aereo, facilitato da staffe metalliche per i piedi, che si svolge direttamente sopra il torrente nel punto in cui la gola si restringe. Si raggiunge poi una cengia spesso umida che, con continui saliscendi, permette di risalire lungo la parete della forra. Un successivo tratto di discesa verticale riporta verso il greto, per poi risalire una rampa diagonale che introduce in un suggestivo piccolo canyon. Qui l’ambiente si fa più raccolto e spettacolare: il percorso prosegue in orizzontale, con i piedi su staffe a picco sull’acqua. Aggirato uno spigolo, si continua il traverso in un contesto sempre più impressionante, fino a superare un tetto roccioso che richiede una leggera discesa. La progressione è tecnica ma fluida, con un ritmo sostenuto da continui cambi di direzione e di quota.

Il lungo traverso culmina in un passaggio dove si avanza con i piedi su una corda, arrivando in prossimità del terzo e ultimo ponte sospeso, il più corto della serie. Attraversandolo si torna sulla sinistra orografica e, dopo gli ultimi metri di fune, termina il Sentiero Attrezzato dell'Infernone. Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa 2 ore dall’attacco, per un totale di 2 ore e 20 minuti dalla partenza. L’itinerario si caratterizza per una progressione continua e mai monotona, che combina elementi tecnici, esposizione moderata e una costante immersione in un ambiente selvaggio e spettacolare.

Discesa

Dalla fine del sentiero attrezzato, si risale il pendio fino a intercettare una mulattiera. Seguendola in discesa si ritorna a Sordevolo, ripercorrendo via Bagneri fino al parcheggio dell’auto. Questo tratto di rientro richiede circa 40 minuti, portando la durata totale dell’escursione a circa 3 ore.

Note utili

È fondamentale considerare che l’itinerario si svolge in prossimità e all’interno di una forra umida. È quindi sconsigliato intraprenderlo dopo periodi di abbondanti piogge, quando la roccia risulterebbe estremamente scivolosa e il torrente potrebbe essere in piena. Per gli escursionisti più esperti, un’opzione interessante è percorrere la ferrata in senso inverso, tornando poi al punto di partenza lungo il sentiero attrezzato; questa variante presenta una difficoltà leggermente superiore nei pochi tratti verticali, richiedendo maggiore attenzione nella progressione in discesa sulle corde.

La Provincia di Biella mette a disposizione sul proprio sito web mappe e tracce GPS dei sentieri del territorio, una risorsa molto utile per la pianificazione. Nelle vicinanze di Sordevolo, gli appassionati di ferrate possono trovare altri itinerari di difficoltà moderata, come la Ferrata Nito Staich, la Ferrata di Rosazza, la Ferrata Ciao Miki, la Ferrata del Limbo e la Ferrata della Balma, situate nelle zone di Oropa e San Paolo Cervo.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata dell'Infernone è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 3 h.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 7,8 km.

Dove si trova?

Ferrata dell'Infernone si trova in zona Biella, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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Video

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Francesco B

22 mar 2026

Fatta il 21 marzo 2026. Ferrat...

Fatta il 21 marzo 2026. Ferrata in ottime condizioni con diversi tratti rinnovati recentemente. Le uniche scarse difficoltà, proprio a cercarle, possono essere considerate i due ponti tibetani a 3 cavi non aggirabili, per il resto è da considerarsi più un percorso attrezzato.

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