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via ferrata Ferrata dell'Orsa
apertaMedio

Ferrata dell'Orsa

Dolomiti delle Pale di San Martino · Belluno · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Medio
Stato
aperta
Distanza
18 km
Durata totale
9 h 30 min
Avvicinamento
2 h
Tempo in ferrata
2 h 30 min
Dislivello
780 m
Coordinate
46.296322, 11.933156

Caratteristiche

Caratteristiche FerrataScaleItinerario lungo

Descrizione

Normale

Panoramica

Questo itinerario, di notevole impegno fisico, conduce alla Forcella dell’Orsa nelle Pale di San Martino, combinando l’avvicinamento lungo la selvaggia Val Angheraz con la percorrenza della Ferrata dell’Orsa (o Sentiero del Dottore). Il percorso si svolge in un settore remoto e di grande impatto paesaggistico, garantendo un’esperienza autentica e poco battuta. La via ferrata, di livello medio, presenta tratti esposti nel primo sviluppo. L’ultimo tratto di salita verso la forcella, pur non essendo tecnicamente complesso, richiede cautela nell’orientamento per via di una segnaletica talvolta carente. Il rientro è lungo e articolato, prevedendo un ulteriore dislivello positivo da affrontare, il che rende l’anello complessivamente molto oneroso sotto il profilo atletico. L’itinerario alterna fasi di progressione verticale su roccia a tratti di sentiero su terreno instabile, offrendo un ritmo discontinuo e fisicamente impegnativo, compensato da panorami di grande vastità e solitudine.

Avvicinamento

Il percorso inizia a Col di Prà, frazione di Taibon Agordino in provincia di Belluno. Dalla locanda (858 m) si imbocca a sinistra la strada sterrata, prendendo il sentiero 767 che penetra nella Val Angheraz. La risalita prosegue costante lungo la pista forestale. Dopo circa un’ora e mezza (1270 m), i segnavia deviano a destra, lasciando la carrareccia per inoltrarsi nella parte più aspra e impervia della valle, tra l’Agner a sinistra e il Coston del Miel a destra. Si attraversa un ampio greto di torrente asciutto e si prosegue verso le imponenti pareti della Croda Grande. Con attenzione, si individua la traccia che piega a destra, portando ai piedi della parete obiettivo, riconoscibile per una grande fenditura diagonale che la caratterizza. L’attacco della ferrata si trova qui, a 1560 metri di quota, raggiungibili in circa due ore dal parcheggio. L’avvicinamento si svolge in un ambiente di valle incassata, con una progressione lineare ma costante che prepara alla successiva fase tecnica.

Via Ferrata

L’ascensione inizia immediatamente con una progressione verticale, sfruttando la fessura diagonale verso destra. La roccia, solida e compatta, offre buone prese; il tratto iniziale, pur divenendo progressivamente esposto, non presenta difficoltà tecniche elevate. Superata una prima scaletta metallica, si affronta una parete più articolata, dove il cavo prosegue verso sinistra seguendo altre fessure. Si raggiunge poi una serie di tre scalette metalliche un po’ datate, che permettono di salire sotto un tetto roccioso. Dopo un nuovo tratto verticale, si percorre una cengia verso destra, uscendo dall’ambiente ombroso della fessura. Si affrontano infine alcuni balzi rocciosi semplici tra mughi e prati, concludendo la prima sezione attrezzata in circa trenta minuti. Questo primo sviluppo è tipicamente verticale e continuo, concentrando l’impegno tecnico in un ambiente chiuso e ripido.

Si risale ora un canalone misto di erba e sassi verso destra, fino a una cengia che si segue a sinistra. Qui si ritrova il cavo d’acciaio, utile per superare alcuni facili salti di roccia, prima di arrivare a un canalone ghiaioso. Tenendosi sulla destra, si sale fino a un bivio cruciale ma non ben segnalato. A sinistra, con segnavia bianco-rossi, prosegue la salita verso la Forcella dell’Orsa, con un ultimo tratto di ferrata. A destra, con segni giallo-verdi sbiaditi, si imbocca il Sentiero Furlan (o del Dottore) che sale al canalone erboso verso la Forcella di Miel, riducendo l’escursione di almeno un’ora; la traccia qui è poco visibile e richiede buon orientamento. Questo passaggio segna una transizione dalla progressione tecnica su roccia a un itinerario più alpinistico, su cenge e detriti, dove l’attenzione si sposta dall’esposizione alla lettura del terreno.

Proseguendo per la Forcella dell’Orsa (opzione sinistra), si percorre un sentiero in parte esposto che sale verso l’obiettivo. Si attraversa un ghiaione (coperto di neve a inizio stagione) e si affrontano passaggi non difficili. Spostandosi sul lato sinistro del vallone, si intravede finalmente la forcella. In questo ambiente solitario non è raro incontrare caprioli. Un ultimo breve tratto attrezzato risale un canalino detritico, portando alla Forcella dell’Orsa a 2330 metri. Il tempo dalla partenza della ferrata è di circa 2 ore e 30 minuti, per un totale di 4 ore e 30 minuti dall’inizio dell’escursione. La parte finale è caratterizzata da un ritmo spezzato, con saliscendi su terreno instabile e passaggi aerei su cenge, in un contesto panoramico e selvaggio che premia la fatica sostenuta.

Discesa

Il rientro è lungo e articolato. Dalla forcella si ignora a sinistra il sentiero 707 per il Rifugio Treviso e si tiene la destra su una traccia che passa sotto il caratteristico Colle Canali, fino a raggiungere il Passo Canali (2460 m) in circa mezz’ora. Dal passo si scende verso nord lungo il sentiero 707, si attraversa una conca e si risale il versante opposto seguendo il segnavia 705, fino a guadagnare la Forcella di Miel (2520 m) in 45 minuti dal Passo Canali (1h 15’ dalla fine della ferrata). Poco prima della forcella, sulla destra, si nota la traccia proveniente dalla deviazione descritta in salita. Questo tratto di crinale e valle sospesa richiede un ulteriore sforzo fisico, con saliscendi che prolungano notevolmente l’impegno.

Da Forcella di Miel si imbocca il sentiero 705, che inizia una lunga e ripida discesa lungo il Vallone del Miel, perdendo quota rapidamente tra numerosi tornanti. Raggiunto un bivio, si tiene la destra sul 705, che continua a scendere fino a intercettare una strada forestale. Seguendo i segnavia verso destra, si ritorna infine a Col di Prà e al parcheggio. La discesa da Forcella di Miel richiede circa 2 ore e 30 minuti, per un totale di circa 4 ore dalla fine della ferrata e di 8 ore e 30 minuti complessivi per l’intero anello. La discesa è monotona e logorante, con un ritmo sostenuto su terreno sconnesso, che conclude l’escursione mettendo a dura prova la resistenza.

Note utili

La Ferrata dell’Orsa si colloca nel complesso di difficoltà media, con i passaggi più impegnativi concentrati nella prima sezione esposta. È fondamentale prestare massima attenzione all’orientamento dopo la prima parte di ferrata, sia per individuare la continuazione verso la Forcella dell’Orsa, sia per trovare la deviazione per il Sentiero Furlan verso Forcella di Miel. La lunghezza e l’impegno del percorso consigliano di affrontarlo esclusivamente con condizioni meteorologiche stabili. In particolare, la nebbia nel tratto tra Passo Canali e Forcella di Miel può creare seri problemi di orientamento. L’itinerario, storico, ripercorre il tracciato individuato e attrezzato nel 1925 da Giulio "il Dottor" Vianello, presidente del CAI di Treviso, per collegare la Val Canali con la Val di San Lucano. La via è quindi un percorso di carattere esplorativo, che richiede autonomia e capacità di valutazione del terreno oltre alla semplice tecnica di progressione su corda.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata dell'Orsa è Medio.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 9 h 30 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 18 km.

Dove si trova?

Ferrata dell'Orsa si trova in zona Belluno, Italy.

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