Panoramica
Dopo un periodo di chiusura per una frana, la Ferrata delle Gorge è tornata pienamente percorribile nel 2022. Questo itinerario attrezzato si sviluppa nel canyon della Dora Riparia, in Val di Susa, offrendo un'esperienza prevalentemente orizzontale. Il percorso è un susseguirsi di traversi aerei e brevi risalite su roccia, mai estremi, che regalano emozioni forti grazie ai ripetuti passaggi sospesi sopra il torrente. La difficoltà complessiva è classificabile come media. L'ambiente di forra, con pareti verticali che si stringono sul corso d'acqua, conferisce all'itinerario un carattere spettacolare e continuativamente panoramico, pur non richiedendo un impegno tecnico elevato.
Avvicinamento
Il punto di partenza è vicino alla scuola di Giaglione (TO), facilmente accessibile dall'autostrada della Val di Susa. Dal parcheggio, un cartello indica la direzione. Si imbocca la strada che costeggia il campo sportivo, dapprima asfaltata e poi sterrata, entrando gradualmente nel bosco. Superato un edificio, si arriva alla bacheca informativa in località Pineut. Da qui, seguendo i segnavia bianco-rossi a sinistra, si raggiunge l'attacco della ferrata in circa 35 minuti. L'avvicinamento è una piacevole camminata in falsopiano che introduce progressivamente all'ambiente della gola.
Via Ferrata
L'itinerario inizia sul versante sinistro orografico del torrente. Una prima sequenza di facili paretine e balzi rocciosi – con un passaggio leggermente più tecnico – scende dolcemente verso l'ingresso della forra vera e propria. Il ritmo diventa subito coinvolgente con un bel traverso esposto, a picco sulle acque, dove una fila di staffe metalliche facilita la progressione. Il percorso si svolge su cenge naturali e tratti artificiali, mantenendo un andamento orizzontale e continuo fino al primo ponte tibetano, un passaggio adrenalinico che marca il culmine dell'esposizione iniziale.
Superato il ponte, si passa sulla sponda destra. Si traversa verso sinistra e si prosegue con una salita nel bosco, alternando tratti di sentiero attrezzato a brevi spezzoni di cammino, fino a una lunga scala metallica. Dopo la discesa della scala, il sentiero conduce a un secondo ponte sospeso. Questa sezione centrale offre una pausa dalla verticalità, con un ritmo più misto tra arrampicata e camminata, sempre all'ombra della vegetazione.
L'ultimo settore riporta a un'impostazione più verticale. Si risale una parete sfruttandone le discontinuità e le placche, con passaggi generalmente facili. La progressione si conclude con un ultimo salto di pochi metri che presenta un paio di movimenti in leggero strapiombo, agevolati dalle staffe. Terminata la parte su roccia, un breve tratto di sentiero attrezzato porta al termine della Ferrata delle Gorge. Il tempo di percorrenza sulla via è di circa 2 ore e 30 minuti dall'attacco, per un totale complessivo di circa 3 ore e 15 minuti dal parcheggio. L'itinerario si caratterizza per una progressione dinamica e varia, con un'esposizione costante ma ben protetta, che ne fa un percorso di grande soddisfazione emotiva più che tecnica.
Discesa
Dalla fine della ferrata, seguendo le indicazioni, si raggiunge rapidamente una strada sterrata che riconduce a Giaglione. La discesa, lungo un comodo tracciato, richiede circa 30 minuti, portando il tempo totale dell'escursione a circa 3 ore e 45 minuti.
Note utili
Questo percorso di forra si svolge in un ambiente di grande bellezza e suggestione. Pur offrendo poche opportunità di arrampicata pura, è decisamente panoramico e continuativamente spettacolare. La sua posizione centrale nella Val di Susa la rende ideale per essere abbinata ad altre vie ferrate della zona, come la Ferrata della Ruceia, la Ferrata Carlo Giorda a Pirchiarano, la Ferrata Rossa a Caprie, la Ferrata dell'Orrido di Foresto o l'Orrido di Chianocco. Verso il colle del Monginevro si trovano invece le numerose ferrate di Claviere e, dal 2024, è operativa anche la nuova Ferrata delle Cascate di Novalesa.