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via ferrata Ferrata delle Trincee al Padon
apertaDifficile

Ferrata delle Trincee al Padon

Marmolada · Trento · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Difficile
Stato
aperta
Distanza
8,5 km
Durata totale
5 h
Avvicinamento
1 h 15 min
Tempo in ferrata
3 h
Dislivello
131 m
Coordinate
46.464031, 11.86266

Caratteristiche

Ponti sospesiItinerario lungoFunivia all'andataFunivia al ritornoInteresse StoricoGalleria

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata delle Trincee è un itinerario esteso e di grande suggestione che percorre il crinale di confine tra la maestosa Marmolada e l’imponente Gruppo Sella. Il percorso abbina un paesaggio d’alta quota di eccezionale valore a un ricco retaggio storico, disseminato di resti e strutture militari della Prima Guerra Mondiale. La sua sezione iniziale, caratterizzata da passaggi tecnici impegnativi, la rende un’opzione non adatta agli escursionisti privi di esperienza.

Avvicinamento

La partenza canonica avviene dal Passo Fedaia, valico che separa la Val di Fassa da Malga Ciapela. Sul versante trentino, in prossimità della diga, si parcheggia e si individuano le segnavia bianco-rosse del sentiero 698, diretto verso Porta Vescovo. Una valida alternativa per ridurre il dislivello a piedi è partire da Arabba, in territorio veneto, servendosi dell’impianto di risalita che conduce direttamente a Porta Vescovo.

Dal Passo Fedaia si imbocca il sentiero 698, ben marcato ma sostenuto, che guadagna rapidamente quota. Procedendo senza deviare, si giunge a Porta Vescovo (2486 m) in circa un’ora. Da qui si piega a destra, dirigendosi verso la parete rocciosa che segna l’inizio della cresta, e si seguono le tracce di sentiero fino a intercettare l’attacco della via ferrata, indicato da una targa bianca posta a 2580 metri (circa 1 ora e 15 minuti dal Passo Fedaia). L’ambiente è tipicamente dolomitico, con ampi ghiaioni e affioramenti di roccia chiara che anticipano il carattere esposto del crinale.

Via Ferrata

L’attacco della Ferrata delle Trincee costituisce il passaggio più severo dell’intera traversata. La prima parete, alta circa cinquanta metri, è classificabile come difficile e richiede una buona preparazione atletica e tecnica. Dopo pochi metri orizzontali, il cavo si sviluppa in verticale su una placca levigata, dove è necessario muoversi in aderenza. Superati questi 15 metri iniziali, le difficoltà si riducono, consentendo una progressione più agevole. Si risale un diedro servendosi di alcuni infissi, si eseguono brevi traversi e, dopo aver superato uno spigolo, ci si affaccia sul ghiacciaio della Marmolada. Una successiva risalita verticale e alcuni salti rocciosi conducono infine allo spettacolare filo di cresta, che offre una vista mozzafiato sul Gruppo Sella da un lato e sulla Marmolada dall’altro.

Il percorso prosegue sul crinale esposto, aggira uno spigolo e transita su un ampio ponte sospeso privo di difficoltà tecniche. Si rimane sul versante sinistro della cresta, percorrendo una cengia comoda, si scende a una forcella e si risale sul lato opposto. Dopo aver superato un camino che si restringe progressivamente, si cambia nuovamente versante. Si avanza su una cengia fino a un lungo tratto di discesa attrezzato con staffe metalliche, che porta al bivio che segna la fine del primo tratto di ferrata (2676 m, circa 1 ora e 30 minuti dall’attacco). Il ritmo è discontinuo, con continui saliscendi che impegnano sia le braccia che le gambe, in un ambiente sempre aereo e panoramico.

Da questo punto è possibile intraprendere la variante per la Torre dell’Eremita, un percorso attrezzato autonomo, breve ma impegnativo ed esposto, che conduce a una cima panoramica (circa 30 minuti andata e ritorno).

Inizia quindi il secondo tratto di ferrata, meno fisico del primo e ricco di interesse storico. Si alternano facili tratti di sentiero, discese, brevi risalite e cenge esposte protette. Giunti a un bivio segnalato, si può scegliere di scendere a Porta Vescovo, visitare una baracca in pietra o proseguire per il sentiero attrezzato. Questo conduce alla prima galleria (circa 25-30 metri), che immette sul versante nord, e successivamente alla seconda galleria, molto più lunga (150-200 m). Quest’ultima richiede obbligatoriamente l’uso di una torcia e presenta al suo interno gradini e brevi tratti attrezzati; è fondamentale seguire il tunnel principale, ben segnalato con catarifrangenti. L’esperienza cambia radicalmente: si passa dalla luce e dall’esposizione della cresta alla penombra e alla claustrofobia del tunnel, scavato nella roccia viva durante il conflitto.

Proseguendo, si intravede e si raggiunge il Bivacco Bontadini (2550 m, circa 2 ore e 30 minuti dall’attacco), punto panoramico che segna la fine del tratto in cresta. Ignorando la deviazione attrezzata per la vetta del Padon, si scende con passaggi protetti fino al Rifugio Padon (2390 m, circa 3 ore dall’attacco, per un totale di circa 4 ore e 15 minuti). La discesa finale, su terreno franoso e attrezzato, richiede attenzione e conclude la parte tecnica dell’itinerario.

Discesa

Dal Rifugio Padon si segue il sentiero CAI 680, segnato in giallo-rosso, che percorre a mezzacosta l’itinerario a ritroso offrendo un panorama stupendo sul Lago Fedaia e la Marmolada. Si raggiunge il bivio incontrato all’andata in circa un’ora. Da qui si scende al Passo Fedaia ripercorrendo il sentiero 698 dell’avvicinamento (circa 45 minuti dal bivio, per un totale di discesa di 1 ora e 45 minuti dal rifugio e un’escursione totale di circa 6 ore). Il sentiero di rientro, benché non tecnico, mantiene un carattere alpino, snodandosi su pendii detritici con continui affacci sul versante sud della Marmolada.

Note utili

La Ferrata delle Trincee è un itinerario paesaggisticamente eccezionale che si può suddividere in tre sezioni: un primo tratto fisicamente impegnativo per la scarsità di appigli; una parte centrale adrenalinica per l’esposizione ma senza grandi difficoltà tecniche; un tratto finale che include le gallerie e la discesa franosa verso il Rifugio Padon, da percorrere con attenzione. È fondamentale dotarsi di una torcia affidabile per affrontare la seconda galleria. Per la cartografia, è consigliata una mappa dettagliata della zona della Val di Fassa. L’itinerario unisce in modo unico l’aspetto alpinistico, con passaggi verticali su roccia solida, a quello storico-esplorativo, in un ambiente di cresta continuamente panoramico.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata delle Trincee al Padon è Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 5 h.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 8,5 km.

Dove si trova?

Ferrata delle Trincee al Padon si trova in zona Trento, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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