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via ferrata Ferrata i Magnifici 4
apertaEstremamente Difficile

Ferrata i Magnifici 4

Dolomiti di Fassa · Trento · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Estremamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
6 km
Durata totale
3 h 30 min
Avvicinamento
30 min
Tempo in ferrata
2 h
Dislivello
365 m
Coordinate
46.419648, 11.727963

Caratteristiche

Ponti sospesiAvvicinamento corto

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata Magnifici 4 si distingue come uno degli itinerari attrezzati più severi e fisicamente impegnativi dell’intero contesto dolomitico. Progettata per alpinisti esperti, questa opera recente abbina un marcato impegno atletico a un’esposizione ambientale costante. Il suo tracciato si sviluppa prevalentemente all’interno di una ripida e chiusa gola, dove le difficoltà tecniche si sommano a un ambiente angusto e fisicamente logorante. L’itinerario, situato in Val San Nicolò (laterale della Val di Fassa, Trento), è dedicato alla memoria di quattro guide alpine volontarie del soccorso.

Dal punto di vista morfologico, la ferrata sfrutta una profonda incisione nella roccia, caratterizzata da placche lisce, camini e fessure. La progressione è quasi interamente verticale o molto inclinata, con pochi tratti orizzontali di pausa. Il ritmo è intenso e continuo, senza vere tregue, richiedendo un costante dispendio di energia nelle braccia e un ottimo controllo della tecnica di progressione su corda fissa. Il carattere è prevalentemente tecnico-fisico, con un’esposizione che si fa sentire soprattutto nei traversi e nelle uscite dai camini, mentre la vista panoramica rimane limitata fino alla parte finale.

Avvicinamento

L’accesso avviene dalla Val San Nicolò, raggiungibile da Pozza di Fassa. Oltrepassato il bivio per la Val Monzoni, si segue la strada principale fino a Malga Crocefisso. Poco oltre, a sinistra in corrispondenza di un ponticello in legno, si trova un ampio spiazzo per il parcheggio, segnalato da un cartello della via ferrata. Da qui, attraversato il ponte sul Rio San Nicolò (circa 1600 m), si imbocca a destra una larga mulattiera che costeggia il torrente. Dopo un tratto, un cartello ben visibile indica di salire a sinistra nel bosco, su un ripido sentiero non segnato che conduce all’ingresso di un ampio anfratto roccioso. Qui una targa commemorativa ricorda le quattro guide titolari della ferrata (1810 m). Il tempo di avvicinamento è di circa 30 minuti dal parcheggio.

Nota importante: a seguito della tempesta Vaia, il sentiero di avvicinamento descritto può presentare ostacoli come alberi caduti. L’alternativa consigliata prevede di proseguire sulla strada asfaltata oltre Malga Crocefisso per circa 800 metri, fino a individuare a sinistra una strada sterrata che attraversa il torrente (segnata "ferrata"). Dopo 200 metri su questa sterrata, un sentiero con bolli rossi si stacca sulla sinistra, portando direttamente all’attacco.

L’ambiente di avvicinamento è tipicamente boschivo, con un fondo che diventa progressivamente più roccioso avvicinandosi all’anfratto di partenza. La morfologia annuncia già il carattere chiuso dell’itinerario, che si svilupperà in una gola nascosta.

Via Ferrata

Dall’anfratto, si risale il fondo sabbioso e scivoloso della cavità per raggiungere l’attacco. L’itinerario inizia subito con un camino angusto e verticale. Dopo i primi metri, si piega a destra su un tratto più inclinato, fino a un terrazzino. Qui si incontrano i primi di una serie di appoggi costituiti da spezzoni di corda, utili ma instabili, che sconsigliano lunghe soste. Usciti dal camino con impegno crescente, si perviene a un traverso verso sinistra su roccia mista a tratti lisci.

Aggirato uno spigolo, si affronta una nuova ripida risalita in un camino da percorrere in spaccata, che tende a sbilanciare verso l’interno, richiedendo un intenso uso della forza delle braccia. Superato questo passaggio, una rampa diagonale più appoggiata conduce a un grosso masso, superato tramite una stretta fessura. Si esce quindi su una serie di balzi rocciosi e traversi insidiosi in direzione di una evidente bastionata, raggiungendo un terrazzino consigliato per una pausa prima di uno dei passaggi più ostici (circa 45 minuti dall’attacco).

Si sale un masso quasi privo di appigli naturali, aiutati da alcune staffe, per poi affrontare in diagonale un difficile camino di una decina di metri. Le staffe, poste sul lato destro, tendono a far sbandare verso l’esterno, costringendo a un notevole sforzo di trazione. Usciti dal camino, si affronta in diagonale a destra un traverso strapiombante su doppio ponte: i piedi poggiano su una fune metallica piuttosto lasca, rendendo il passaggio estremamente atletico e impegnativo. In questo punto può essere decisivo l’uso di una fettuccia o di un rinvio per creare un punto di sosta. Terminato il doppio ponte, il cavo prosegue brevemente in orizzontale e poi in diagonale, per poi risalire in verticale con un passaggio esposto e leggermente strapiombante. Questo conclude la prima parte della ferrata (circa 1 ora dall’attacco; 1 ora e 30 minuti totali).

Si percorre quindi una cengia erbosa che collega alla seconda sezione, offrendo anche una possibile via di fuga. Alcune facili cenge permettono di ammirare il panorama sulla Val San Nicolò prima di avvicinarsi al grande camino che ospita la parte finale (raggiunto in circa 15 minuti dalla fine della prima parte; 1 ora e 45 minuti totali).

Entrati nella gola, si superano alcune facili roccette e una breve cengia a sinistra prima di intraprendere la salita verticale. La difficoltà rimane sostenuta, ma la roccia più frastagliata offre migliori appigli naturali e alcuni pioli integrano i tratti più lisci. Si risale una fessura, prima a destra poi a sinistra, guadagnando quota ed esposizione. Questo tratto verticale è spesso percorribile utilizzando il cavo principalmente per l’equilibrio, risparmiando energia. Un ultimo tratto più povero di appigli conduce a un terrazzino panoramico, dal quale si risale una placca che porta fuori dalla gola su un ampio terrazzo.

Un breve tratto di sentiero introduce all’ultimo settore, più aperto e luminoso. Si sale una placca con scarsi appigli naturali ma attrezzata con ampie e solide staffe metalliche che facilitano la progressione. Raggiunto un balcone panoramico, un traverso ascendente a sinistra e alcune staffe permettono di superare un balzo su parete liscia. Poche roccette facili conducono infine al sentiero che termina presso un arco in prossimità della Baita Cuz, sancendo la fine della Ferrata Magnifici 4 (circa 2 ore dall’attacco; 2 ore e 30 minuti totali).

Lo sviluppo della via è un susseguirsi di passaggi tecnici su roccia dolomitica, spesso levigata dall’acqua nella parte inferiore della gola. Il ritmo è discontinuo ma costantemente impegnativo, alternando risalite verticali in fessura a delicati traversi su corda. L’esperienza è prevalentemente di arrampicata su strutture artificiali, con poche possibilità di progressione in libera, concentrando lo sforzo sulle braccia. L’ambiente chiuso della gola accentua il senso di impegno, per aprirsi solo negli ultimi metri a panorami più ampi.

Discesa

Dal rifugio, si prende a destra (direzione sud-sud-est) il sentiero ben indicato che scende in Val San Nicolò. Si ignora il bivio a sinistra per il sentiero 613 (per il Rifugio El Zedron) e si prosegue sulla traccia principale, che scende con pendenza moderata. In 40 minuti dalla baita si raggiunge la strada asfaltata della valle, a monte del parcheggio di partenza. Tenendo la destra, si scende lungo l’asfalto per circa 20 minuti fino a raggiungere l’automezzo. Il tempo totale di discesa è di circa 1 ora dalla fine della ferrata, per un totale complessivo di circa 3 ore e 30 minuti.

Il sentiero di discesa, comodo e ben tracciato, offre un netto contrasto con l’impegno della salita, permettendo un defaticamento progressivo attraverso boschi e pascoli.

Note utili

La Ferrata Magnifici 4 rappresenta una proposta "moderna" nel panorama delle vie ferrate della Val di Fassa. È un itinerario estremamente atletico e impegnativo, con poche possibilità di arrampicata in libera e senza uno specifico obiettivo panoramico o vettistico. La prima parte all’interno della cavità presenta un fondo sabbioso, sporco e spesso umido, che riduce drasticamente l’aderenza delle calzature, trasformando la progressione in una continua trazione sulle braccia. È fondamentale dosare con attenzione le energie e cercare con precisione ogni possibile appoggio. L’itinerario richiede ottima preparazione fisica e braccia molto allenate; è assolutamente sconsigliato a neofiti e principianti.

L’attrezzatura è in eccellente stato di manutenzione, con funi spesse e tese, staffe, cambre e pioli molto stabili. Una peculiarità è la presenza di numerosi fittoni che possono essere utilizzati come punti di sosta con l’ausilio di una fettuccia o di un rinvio, opzione da valutare specialmente nei tratti più duri. Per gestire al meglio le soste nei passaggi critici, è utile conoscere le tecniche di simulazione con fettuccia o longe.

Per la cartografia, si consiglia di fare riferimento alla mappa dedicata alla Val di Fassa. La via ferrata, inaugurata nel 2010, è un omaggio a quattro volontari del soccorso alpino – Alex, Diego, Erwin e Luca – scomparsi in Val Lasties nel 2009. La Val San Nicolò è anche il punto di partenza per altre impegnative vie ferrate come la Ferrata Kajserjager al Col Ombert o la Ferrata Gadotti in Val Monzoni. Per difficoltà simili nelle vicinanze, si può considerare la Ferrata Piazzetta al Piz Boè, mentre nel maestoso Gruppo del Catinaccio si trovano itinerari celebri come le ferrate Santner, Masarè e Roda di Vael.

In sintesi, la ferrata offre un’esperienza tecnica pura, dove la sfida fisica e mentale prevale sull’aspetto escursionistico o panoramico. La scelta dei materiali e il tracciato riflettono una filosofia moderna, orientata all’allenamento e alla prova delle abilità alpinistiche in un ambiente severo e concluso.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata i Magnifici 4 è Estremamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 3 h 30 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 6 km.

Dove si trova?

Ferrata i Magnifici 4 si trova in zona Trento, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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