27 set 2026
Una delle ferrate più belle fa
Una delle ferrate più belle fatte in Piemonte.

Alpi Graie · Torino · Italia
La Ferrata dell'Orrido di Foresto propone un itinerario emozionante e panoramico nel cuore di una profonda gola calcarea della Val di Susa. Il percorso, di giusto impegno, alterna due pareti verticali con tratti strapiombanti a tre ponti sospesi, due dei quali particolarmente lunghi e oscillanti. L'ambiente è di rara bellezza, con lo sviluppo che segue le cenge e le pareti della forra, regalando forti sensazioni. Attenzione alla portata del torrente: livelli d'acqua elevati, tipici dello scioglimento primaverile o dopo piogge intense, possono complicare notevolmente i guadi e rendere impegnativi e scivolosi i passaggi vicino alla seconda e terza cascata, trasformando la natura dell'escursione.
L'itinerario ha inizio dal paese di Foresto, in Val di Susa, provincia di Torino. Si consiglia di parcheggiare nei pressi della chiesa. Dal parcheggio, si seguono le indicazioni per imboccare una strada in salita verso destra, segnalata anche per l'adiacente palestra di roccia storica. La strada, dapprima asfaltata e poi sterrata, si inoltra progressivamente nell'Orrido di Foresto, addentrandosi nella stretta valle. Dopo un primo attraversamento del torrente su ponte, si risale brevemente il suo alveo ciottoloso per poi effettuare un secondo guado che conduce all'attacco della Ferrata dell'Orrido di Foresto. Il tempo di avvicinamento dal parcheggio è di circa 15 minuti.
L'ascensione inizia con una breve placchetta affrontata in diagonale, seguita da un facile traverso che introduce subito al carattere dell'ambiente. Dopo un tratto di collegamento, si sale una parete inizialmente verticale che, deviando verso destra, guadagna rapidamente esposizione sul torrente sottostante, offrendo le prime vedute della gola. Proseguendo in diagonale, si scorge il primo ponte sospeso, il più lungo e oscillante dei tre. La sua traversata, con la corda laterale piuttosto bassa, richiede calma e controllo, regalando una bella scarica di adrenalina e una prospettiva unica sulla profondità dell'orrido.
Superato il ponte, un facile traverso orizzontale attrezzato con staffe porta in breve al secondo ponte sospeso, più corto e stabile. Attraversandolo si ritorna sulla destra orografica del torrente. Si affronta quindi un traverso che, dapprima orizzontale e poi in leggera discesa, introduce al passaggio chiave e più spettacolare dell'intera via. Ci si trova a fianco di una bellissima cascata, con il percorso che lambisce il salto d'acqua su una cengia: in base alla portata, è quasi certo bagnarsi. La parete, alta una trentina di metri, presenta alcuni metri strapiombanti, ma la presenza di abbondanti staffe e, nella parte alta, di una doppia fila di sostegni, facilita notevolmente la progressione, rendendo questo tratto più fisico che tecnico.
Terminata questa impegnativa salita, si effettua un guado il cui impegno varia notevolmente con la stagione (massima portata in primavera). La via prosegue con un'altra sezione interessante: un traverso verso sinistra conduce, dopo un ultimo tratto verticale e leggermente strapiombante, al terzo e ultimo ponte sospeso. Oltrepassatolo, un traverso verso destra costeggia una nuova cascata in un ambiente magnifico e umido. Inizia ora l'ultimo tratto di rilievo: una lunga parete verticale molto assistita da staffe che permette di elevarsi definitivamente sull'orrido, con una progressione continua e panoramica. Dopo gli ultimi passaggi su roccia, belli e arrampicabili, si percorrono alcuni minuti di tratti attrezzati fino a raggiungere la fine delle difficoltà. Il ritmo dell'itinerario è ben scandito dall'alternanza di salite verticali, ponti e traversi, con esposizione costante. Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa 2 ore dall'attacco, per un totale di 2 ore e 15 minuti dall'inizio dell'escursione.
Dalla fine della via ferrata, si imbocca il sentiero di rientro indicato verso sinistra. Il percorso, ben segnalato e privo di particolari problemi, scende agevolmente con alcuni tornanti nel bosco verso Foresto. La discesa richiede circa 30 minuti, portando il tempo totale dell'escursione a circa 2 ore e 45 minuti.
La ferrata, chiusa nel 2016 a causa di una frana in prossimità del primo ponte, è stata ripristinata e riaperta nell'ottobre 2017. La situazione di instabilità della roccia (calcare stratificato) richiede la massima attenzione e rende il casco assolutamente necessario. È fondamentale valutare la portata del torrente: livelli d'acqua elevati rendono pericolosi i guadi e i passaggi vicino alle cascate, sconsigliando l'itinerario. Può essere utile equipaggiarsi con ciabatte per gli attraversamenti e un k-way per i tratti bagnati. Il percorso, attrezzato originariamente negli anni '60 dal CAI e rimasto in uso per due decenni, è stato ricostruito nel 2003 e arricchito con i tre ponti sospesi nel 2010, risultando oggi più accessibile e, sotto certi aspetti, meno tecnico rispetto all'originario, pur mantenendo un carattere avventuroso e panoramico.
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27 set 2026
Una delle ferrate più belle fatte in Piemonte.
30 mar 2026
Una delle mie ferrate preferite e che frequento spesso. Non mi stanco di dire che non è una ferrata per principianti. Troppo spesso incontro persone da sole, non preparate ad affrontare le due pareti che accostano le 2 stupende cascate. Portate un cordino di sosta almeno. Il primo ponte è 'ballerino'! 😉
26 mar 2026
Ferrata molto bella che si sviluppa per più della metà del percorso all’interno dell orrido. Tra paretine strapiombanti, cascatelle e ponti sospesi! Molto scenografica. Parte finale esposta in alcuni punti e particolarmente arrampicabile.
17 mar 2026
A mio parere la più bella ferrata del Piemonte, alcuni tratti in contro pendenza la rendono molto adrenalinica, paesaggio bellissimo e non vedo l'ora di rifarla il più presto possibile, magari facendomi anche un bel bagno in quelle meravigliose cascate.
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