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via ferrata Ferrata Pizzo del Becco
apertaModeratamente Difficile

Ferrata Pizzo del Becco

Pizzo del Becco · Bergamo · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
17,2 km
Durata totale
6 h 15 min
Avvicinamento
3 h 15 min
Tempo in ferrata
20 min
Dislivello
70 m
Coordinate
45.96479, 9.8021

Caratteristiche

Itinerario lungo

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata al Pizzo del Becco è un itinerario contraddistinto da un contrasto marcato tra la sezione attrezzata e il percorso complessivo. Il tratto con cavi e catene è breve e di difficoltà tecnica contenuta, classificabile come facile. Tuttavia, esso è incastonato in un tracciato escursionistico lungo e fisicamente impegnativo. Prima e dopo la ferrata, l’itinerario presenta diversi passaggi su roccette esposte da affrontare in arrampicata libera, privi di protezioni fisse. Questa caratteristica rende l’escursione adatta a chi possiede piede fermo e sicurezza nel muoversi su terreno impervio, anche al di fuori delle sezioni attrezzate.

Avvicinamento

L’accesso all’itinerario avviene dal Rifugio Laghi Gemelli, meta escursionistica non raggiungibile in auto. L’approccio più diretto parte dalle Baite di Mezzeno, una località presso Roncobello in Val Brembana (Bergamo). Da Roncobello si percorre una strada che, dopo un tratto asfaltato, diventa sterrata, terminando proprio in corrispondenza delle baite, dove si trova il parcheggio.

Da qui si imbocca il Sentiero 215. Il tracciato sale con decisione attraverso un fitto bosco di conifere, caratterizzato da un fondo compatto e radici affioranti. Superata la fascia boscosa, l’ambiente si apre in ampi pascoli ondulati, offrendo le prime vedute sulle cime circostanti. Giunti a un bivio, si mantiene la destra in direzione del rifugio. Il sentiero riprende a salire con pendenza sostenuta, inerpicandosi su un costone detritico fino al Passo di Mezzeno (2140 m), un valico ampio e ventoso. Oltrepassato il valico, il percorso si addolcisce notevolmente, snodandosi tra morene e affioramenti rocciosi, fino a condurre in circa mezz’ora al Rifugio Laghi Gemelli (raggiungibile in circa 2 ore dal parcheggio).

Dal rifugio, l’itinerario attraversa la diga del lago artificiale, portandosi sul versante opposto. Si prosegue su una larga mulattiera sterrata che costeggia il lago, raggiungendo in breve il Lago Colombo, superato a sua volta tramite una seconda diga. Proseguendo sul sentiero principale, si incontra un’indicazione verniciata di rosso che invita a tenere la sinistra. Ci si avvicina così alle imponenti e scure pareti del Pizzo del Becco, seguendo dapprima una traccia evidente su terreno erboso e poi i segnavia bianco-rossi che guidano su facili placche e roccette. Questo tratto finale di avvicinamento, pur non attrezzato, richiede già un certo impegno per la sua esposizione e la necessità di usare le mani. Si giunge infine alla catena che segna l’inizio della via ferrata (circa 1 ora e 15 minuti dal rifugio; 3 ore e 15 minuti totali).

Via Ferrata

La sezione attrezzata copre un dislivello modesto, inferiore ai 100 metri, e si sviluppa sostanzialmente su due brevi tratti verticali. Il percorso si svolge su solida roccia di natura calcareo-dolomitica, caratterizzata da fessure e appigli generosi. L’attacco è situato all’interno di un diedro ben fornito di spuntoni e incavi, che si risale in pochi metri per superare un primo risalto. Il ritmo è sostenuto ma non affannoso, grazie alla continuità degli appigli. Si piega quindi a sinistra, superando alcune roccette non attrezzate per raggiungere un terrazzino, che offre un panorama splendido e a picco sul sottostante Lago Colombo.

Il cuore tecnico della ferrata è la seconda parete verticale, una placca compatta ma ricca di ottime prese per mani e piedi. La progressione è lineare e piacevolmente atletica. La catena termina in una fessura dalla quale si esce dalla struttura rocciosa, sbucando su un ripiano più aperto. Da qui, le difficoltà tecniche sono concluse. Si risale una parete inclinata, dove il cavo funge ormai principalmente da ausilio per l’equilibrio e da rassicurazione psicologica, senza presentare passaggi impegnativi, fino a raggiungere la fine delle attrezzature (circa 20 minuti dall’attacco; 3 ore e 40 minuti totali).

Conclusa la via ferrata, l’itinerario non perde carattere. Si prosegue in salita lungo una traccia evidente che supera rocce facili ma esposte, richiedendo continuo uso delle mani e attenzione al vuoto laterale. Si raggiunge così la Forcella del Valico, un intaglio netto nella cresta. Da qui, volendo, si potrebbe scendere a destra per la via normale. Per la vetta, invece, si imbocca l’ultimo tratto di cresta, un susseguirsi di massi da risalire e superare, con un breve passaggio protetto da un cordino metallico, prima di affacciarsi finalmente sulla croce sommitale del Pizzo del Becco (circa 20 minuti dalla fine della ferrata; 4 ore totali). Il percorso mantiene un carattere prevalentemente verticale e aereo fino all’ultimo.

Discesa

Dalla croce di vetta si ridiscende per la cresta fino alla Forcella del Valico. A questo bivio cruciale si presenta una scelta: tornare indietro ripercorrendo la ferrata dell’andata (in questo caso è necessaria massima attenzione a non smuovere sassi, per il rischio di colpire eventuali altri escursionisti sottostanti; circa 40 minuti dalla vetta), oppure proseguire diritto seguendo i segnavia in direzione del Passo di Sardegnana. Entrambe le opzioni, attraverso differenti versanti, riconducono al Lago Colombo (circa 1 ora e 15 minuti dalla vetta).

Da qui non resta che ripercorrere a ritroso, in un’andatura più rilassata ma sempre su sentiero ripido nella parte finale, il percorso dell’avvicinamento fino al parcheggio delle Baite di Mezzeno (circa 1 ora e 30 minuti dal Lago Colombo; 6 ore e 15 minuti totali circa).

Note utili

L’itinerario si svolge in un contesto paesaggistico di grande bellezza, in uno dei tratti più aspri e suggestivi delle Orobie Bergamasche. Il percorso si sviluppa tra laghi alpini, alte pareti e creste affilate, regalando un’esperienza panoramica continua. Nonostante la relativa vicinanza a punti d’appoggio come il rifugio, la zona trasmette una piacevole sensazione di isolamento e wilderness, accentuata dalla frequente presenza di fauna alpina, come camosci e aquile reali.

Il cavo della ferrata non è particolarmente teso, ma la difficoltà modesta non ne richiede un utilizzo continuo. L’itinerario ha un ritmo variabile: fatica sostenuta in avvicinamento, breve intensità tecnica in ferrata, e poi un’esposizione costante fino alla vetta. È fondamentale prestare attenzione all’umidità residua sulle roccette da percorrere in libera, specialmente dopo piogge recenti o all’ombra, dove il fondo può diventare scivoloso. La Ferrata al Pizzo del Becco è un’impegnativa gita di un’intera giornata, che lascia poche energie per altre attività. Tuttavia, le Orobie e la provincia di Bergamo offrono numerose altre vie ferrate interessanti, di vario impegno, ideali per essere abbinate in un weekend o in un soggiorno più lungo.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata Pizzo del Becco è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 6 h 15 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 17,2 km.

Dove si trova?

Ferrata Pizzo del Becco si trova in zona Bergamo, Italy.

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