13 feb 2026
Non banale!
Qualcuno è rimasto a metà ci sono dei passaggi verticali su roccia liscia senza scalette, strano che venga classificata come facile, direi media!

La Ferrata Romana Nesi, sul versante toscano del Pratomagno, si distingue per un carattere atletico e una struttura compatta, priva di lunghe pause. Il suo interesse principale non è il panorama o la qualità della roccia, ma la richiesta fisica di passaggi progettati per testare tecnica e resistenza. La sua fruibilità in ogni stagione e la durata contenuta – l’intero anello si completa in poco più di due ore – la candidano a meta ideale per un allenamento intensivo o un’uscita rapida.
Il punto di partenza si trova lungo la strada Panoramica del Pratomagno. Raggiunta la zona di Valdarno, si procede verso Terranuova Bracciolini e Loro Ciuffenna, dirigendosi poi alla frazione di Anciolina. Attraversato il paese, si sale per qualche minuto fino a un bivio: si ignora la deviazione a sinistra per il Pratomagno e si prosegue a destra in discesa. Dopo circa 400 metri si individua uno spiazzo, spesso con legna accatastata, adatto al parcheggio; un altro piccolo slargo è disponibile poco più avanti sul lato sinistro. Da qui, si risale a piedi la strada asfaltata per circa 200 metri fino a individuare, sulla destra, un ripido sentiero segnalato da un cartello del CAI di Arezzo. Si segue il tracciato, prestando attenzione dopo poche centinaia di metri a due segnavia (una freccia rossa su un sasso e un segno su un albero) che indicano di risalire a destra. Si supera l’alveo di un torrente solitamente asciutto e si procede seguendo le evidenti indicazioni bianco-rosse. Dopo alcune facili roccette si giunge all’attacco della via ferrata, in circa 25 minuti dal parcheggio.
L’itinerario si sviluppa su una serie di balzi rocciosi consecutivi, con una progressione che spesso non segue la linea più intuitiva, trasformando in sequenze atletiche passaggi che potrebbero essere altrimenti più semplici. La morfologia è quella di una costola rocciosa compatta, con roccia grigia e levigata di tipo arenaceo, che si sviluppa prevalentemente in verticale con brevi tratti di cengia.
Il primo tratto supera una parete di una decina di metri, priva di appigli naturali, che richiede di trazionare sul cavo. Si affronta poi una placca che a prima vista appare liscia, ma che durante la salita rivela alcune rientranze utili per la progressione. Terminata questa prima sezione attrezzata, ci si stacca dalla catena e un breve sentiero conduce all’inizio del secondo tratto.
Questo inizia con una cengia protetta dal cavo, per poi presentare una parete leggermente strapiombante. Qui la progressione si basa sugli infissi della ferrata e su pochi, esili appigli per mani e piedi. In questo passaggio esposto, è consigliabile effettuare il cambio dei moschettoni in modo rapido per non affaticare eccessivamente le braccia. Conclusa anche questa sezione, un altro tratto di sentiero porta alla terza e più impegnativa parte.
L’ultima sezione è la più tecnica e si compone di una parete verticale praticamente priva di appigli, dove si avanza principalmente in aderenza e trazione sul cavo, cercando i pochi punti di appoggio disponibili. Si risale e si aggira uno spigolo molto esposto. Le possibilità di arrampicare in appoggio sono minime e la progressione nell’ultimo diedro avviene nuovamente in aderenza, chiudendo così questa sequenza impegnativa.
Il sentiero prosegue poi verso il quarto e ultimo tratto ferrato, un diedro che richiede un balzo iniziale per staccarsi da terra, per poi diventare una piacevole arrampicata ben appigliata fino alla fine dei cavi. Si raggiunge infine un masso attrezzato, aggirabile, e si affrontano gli ultimi passaggi: un diedro e uno spigolo affilato ma ben fornito di appigli, prima dell’ultimo salto di roccia che sancisce il termine della Ferrata Romana Nesi. Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa 1 ora dall’attacco, per un totale di 1 ora e 30 minuti dal parcheggio.
Dalla fine dei cavi, si seguono per pochi metri le tracce fino a una targhetta commemorativa. La via di rientro più diretta è il sentiero sulla sinistra, che scende nel bosco alternando tratti coperti e scoperti fino a sbucare sulla strada asfaltata. La si percorre in discesa, tenendo la sinistra, fino a raggiungere il bivio incontrato in auto all’andata. Ignorando la deviazione a destra, si prosegue dritti in discesa per rientrare rapidamente al punto di partenza. La discesa richiede circa 30 minuti, per un’escursione totale di 2 ore.
La Ferrata Romana Nesi, realizzata dal CAI di Arezzo nel 1992, è un percorso che cerca intenzionalmente la difficoltà nei vari balzi rocciosi, a discapito a volte della fluidità dell’arrampicata. Va considerata come un ottimo banco di prova atletico, dato che non dispone di scale o pioli metallici e la progressione è assicrata quasi esclusivamente dal cavo. Ogni sua sezione è comunque aggirabile tramite sentiero, permettendo di evitare i passaggi ritenuti troppo impegnativi. Questa caratteristica, unita alla perfetta segnaletica dei sentieri di accesso e rientro, la rende un’ottima palestra per l’allenamento invernale in vista di ferrate più ambiziose. Per chi desidera prolungare l’uscita, è possibile raggiungere la Croce del Pratomagno con un itinerario di circa cinque ore e mezza. Non esistono altre vie ferrate nelle immediate vicinanze; le alternative più vicine per una gita nello stesso giorno richiedono circa due ore di trasferimento, come la Ferrata di Rocca Badolo o la Ferrata di Sant’Antone sui Monti Pisani.
Traccia e meteo
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La difficoltà indicata per Ferrata Romana Nesi è Facile.
La durata totale indicata è circa 1 h 50 min.
Il percorso misura circa 4,5 km.
Ferrata Romana Nesi si trova in zona Arezzo, Italy.
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