
Ferrata Sartor al Peralba
Monte Peralba · Udine · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 8,9 km
- Durata totale
- 5 h 30 min
- Avvicinamento
- 1 h 30 min
- Tempo in ferrata
- 1 h 15 min
- Dislivello
- 334 m
- Coordinate
- 46.620293, 12.716061
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata Sartor è un percorso attrezzato di impegno medio, tracciato sul versante meridionale del Monte Peralba, cima più alta del gruppo di Sappada. Si tratta di una salita relativamente breve ma di grande soddisfazione, inserita in un contesto escursionistico di notevole bellezza. L'itinerario completo prevede la discesa lungo il versante nord della montagna, attraverso la sua impegnativa via normale, formando così un anello vario e completo.
L'itinerario alterna un carattere nettamente verticale e attrezzato a tratti più orizzontali e arrampicabili, offrendo una progressione ritmata. L'ambiente è quello tipico delle Dolomiti orientali, con placche lisce e compatte che si sviluppano su un bastione roccioso ben definito, garantendo esposizione continua e panorami ampi fin dalle prime fasi.
Avvicinamento
Il punto di partenza si trova lungo la Strada Provinciale 22, che collega Cima Sappada con le Sorgenti del Piave. Da Cima Sappada si imbocca la strada per le Sorgenti del Piave, percorrendo circa 8 km di asfalto a tratti stretto, fino a un ampio parcheggio sterrato poco prima del Rifugio Sorgenti del Piave (circa 1800 m). Da qui, un sentiero ben indicato sale con alcuni tornanti verso il Rifugio Calvi. Poco dopo l'inizio si incontra un bivio: si può optare per la sterrata o per il più panoramico Sentiero delle Marmotte, entrambi conducono al rifugio in circa 45 minuti. Giunti al Rifugio Calvi (2167 m), si seguono le indicazioni per il Monte Peralba e il Passo Sesis. Dopo un quarto d'ora di salita si raggiunge un bivio a 2272 metri, dove si tiene la sinistra dirigendosi verso l'imponente bastionata rocciosa della montagna. Proseguendo si giunge infine alla caratteristica targhetta in marmo che segna l'inizio delle attrezzature metalliche della ferrata, a 2360 metri di quota. Il tempo totale di avvicinamento dal parcheggio è di circa 1 ora e 30 minuti.
L'avvicinamento è un classico approccio escursionistico dolomitico, con un dislivello costante ma non eccessivo. Il percorso si svolge prima su sentieri boscosi e poi su ampi ghiaioni e pendii erbosi, offrendo una lettura chiara della struttura della montagna. La morfologia cambia progressivamente, passando da pendii dolci alla base dell'imponente bastionata calcarea su cui si sviluppa la via ferrata.
Via Ferrata
L'attacco della Ferrata Sartor è segnalato dalla targhetta in marmo bianco. Il primo tratto si sviluppa immediatamente su una liscia placca verticale, superata grazie a una lunga e continua serie di cambre metalliche e staffe. Si guadagna quota rapidamente, con un'esposizione subito significativa, affrontando anche un paio di brevi passaggi leggermente strapiombanti. Dopo un balconcino, la placca diventa gradualmente più appoggiata, alternando cambre orizzontali a pioli e maniglie. La roccia rimane solida e la progressione, pur non offrendo sempre appigli ampi, è facilitata da alcune utili scanalature naturali. Questo tratto centrale prosegue su linea quasi retta, risultando meno impegnativo del primo.
Dopo circa settanta metri di salita su placche inclinate, il cavo d'acciaio svolta decisamente a sinistra. Da questo punto si gode di un ottimo colpo d'occhio sul Rifugio Calvi e sulla quota già conquistata. Si prosegue per una decina di metri lungo una stretta cengia a sinistra, che conduce alla base di un colatoio. Attenzione in questo settore per il rischio di caduta sassi. Il cavo risale il canaletto in diagonale verso destra, su parete ben appigliata, fino a condurre al termine delle attrezzature metalliche dopo circa 40 minuti dall'attacco.
La ferrata vera e propria è conclusa, ma per raggiungere la vetta del Monte Peralba occorre seguire una modesta traccia di sentiero, contraddistinta da segnavia rossi sbiaditi. Salendo si individua progressivamente la sagoma della croce e della madonnina sommitale. Giunti su un crinale, si piega a destra per l'ultimo tratto che porta in vetta (a sinistra scende la via Ovest, un'alternativa di discesa più lunga). La vetta del Peralba (2694 m) è caratterizzata da una croce, una campana e una statua della Madonna, e regala un panorama magnifico a 360 gradi. Il tempo dalla partenza della ferrata è di circa 1 ora e 15 minuti (2 ore e 45 minuti totali dal parcheggio).
La ferrata si sviluppa su roccia calcarea compatta, tipica del settore, con una progressione che alterna tratti di pura verticalità a placche più inclinate. Il ritmo è continuo, senza lunghe soste o tratti orizzontali di collegamento, mantenendo un impegno tecnico costante. L'esposizione è marcata fin dall'inizio, rendendo l'itinerario più impegnativo dal punto di vista psicologico che non tecnico. La parte finale, su sentiero, offre un respiro più escursionistico prima della vetta.
Discesa
Il rientro avviene lungo il ripido e impegnativo sentiero della via normale sul versante nord. Dalla vetta si scende con una certa esposizione verso una forcella, dove si notano due targhe metalliche: una ricorda la visita di un papa e l'altra i caduti della Grande Guerra. Al bivio successivo, che porta a resti bellici, si tiene la destra, seguendo un bollo rosso accanto a un intaglio nella roccia. Inizia qui la discesa più critica: un canalino attrezzato molto ripido, con fondo friabile e spesso umido. È assolutamente consigliato mantenere l'imbragatura collegata alla corda fissa in questo tratto, che può rivelarsi il più difficoltoso dell'intera giornata. Proseguendo, il sentiero diventa molto labile e bisogna seguire la linea di discesa più logica, attraversando un canalone e il margine di un ghiaione. Raggiunta una palina indicativa, si tiene la destra e si risale brevemente al Passo Sesis. Da qui si scende agevolmente al sottostante Rifugio Calvi in circa 1 ora e 15 minuti dalla vetta. Dal rifugio si ritorna al parcheggio iniziale per il sentiero di salita in altri 30 minuti. Il tempo di discesa totale dalla vetta è quindi di 1 ora e 45 minuti, per un'escursione completa di circa 4 ore e 30 minuti.
La discesa presenta un carattere completamente diverso dalla salita: il versante nord, più ombroso e umido, è caratterizzato da morfologia più fratta, con canaloni detritici e tratti di roccia friabile. Il ritmo è spezzato da passaggi tecnici su corda fissa alternati a tratti di sentiero labile, richiedendo attenzione continua alla scelta del percorso. L'esposizione è significativa in più punti, rendendo questa parte dell'anello spesso più impegnativa della ferrata stessa, soprattutto in condizioni di terreno bagnato o con neve residua.
Note utili
La Ferrata Sartor è un itinerario breve e privo di difficoltà tecniche estreme, che unisce un primo tratto verticale e attrezzato a una seconda parte più arrampicabile e appoggiata. La bellezza paesaggistica è notevole. La vera attenzione deve essere posta sulla discesa per il versante nord: questo sentiero è esposto, ripido, parzialmente attrezzato e, essendo esposto a nord, può trattenere neve o ghiaccio residuo anche a inizio stagione, rendendolo ancor più delicato. È fondamentale valutare le condizioni e la propria esperienza prima di intraprenderlo. Dal Passo Sesis è possibile prolungare l'escursione verso est per raggiungere in circa mezz'ora l'attacco della Ferrata del Chiadenis, ideale per creare un anello più ampio con due vie ferrate.
L'itinerario nel suo complesso è più fisico che tecnico, con la difficoltà principale concentrata nella gestione dell'esposizione e nella discesa impegnativa. La continuità dell'impegno, senza tratti veramente riposanti, e la varietà degli ambienti attraversati (dalla placca liscia al canalino detritico) ne fanno un percorso completo e rappresentativo dell'alpinismo dolomitico su vie attrezzate.
Traccia e meteo
Pianifica il percorso
Visualizza la traccia GPX fornita dal backend, scaricala per il tuo GPS, apri le indicazioni per il parcheggio e controlla una previsione rapida prima di partire.
Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Sartor al Peralba è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 5 h 30 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 8,9 km.
Dove si trova?
Ferrata Sartor al Peralba si trova in zona Udine, Italy.
Attrezzatura e sicurezza
Usa i dati tecnici in questa pagina per pianificare l'attrezzatura e la navigazione offline. Per una checklist generale, leggi la guida prima di aprire il percorso nell'app.
Video
Guarda il percorso
Video YouTube utili per farti un'idea reale della ferrata prima di partire.
Segnalazioni
Segnalazioni sul percorso
Note recenti della community su chiusure, neve, danni all'attrezzatura, sentieri e condizioni attuali.
Community
Recensioni, check-in e foto
-
0 recensioni
0
0 ferratisti
0
Condivise dalla community
Foto della community
Immagini recenti caricate dagli utenti di Sferrati.
Ancora nessuna foto
Apri questa ferrata nell'app per aggiungere la prima foto.
Recensioni
Impressioni recenti di chi conosce il percorso.
Ancora nessuna recensione
Recensisci per primo questa ferrata dall'app.
Continua nell'app
Traccia la scalata, salva le mappe offline e sincronizza questo percorso sul tuo profilo.
Usa l'app per scalare
Mappe offline, tracciamento, salvataggi e sincronizzazione profilo.
Scansiona il codice prima di partire, installa l'app e tieni pronti i dati del percorso quando il segnale sparisce.
