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via ferrata Ferrata Sass Brusai
apertaModeratamente Difficile

Ferrata Sass Brusai

Monte Boccaor · Treviso · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
10 km
Durata totale
4 h 30 min
Avvicinamento
1 h 15 min
Tempo in ferrata
1 h 45 min
Dislivello
450 m
Coordinate
45.866765, 11.834439

Caratteristiche

Ponti sospesiInteresse Storico

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata Sass Brusai è un itinerario attrezzato che risale il versante meridionale del Monte Boccaor, nel Massiccio del Grappa. Si tratta di un’ascensione rocciosa dallo spiccato carattere alpinistico, dove le difficoltà tecniche più significative sono concentrate in due punti chiave: un passaggio iniziale e uno finale, che incorniciano un percorso prevalentemente continuo e piacevolmente arrampicabile. La vetta del Boccaor (1532 m) costituisce un ottimo punto panoramico e un nodo escursionistico, offrendo la possibilità di proseguire verso il Sacrario del Grappa o di scendere lungo la vicina Ferrata Guzzella per creare un anello impegnativo. La quota relativamente modesta ne consente la percorrenza per buona parte dell’anno, ma l’esposizione a sud e l’assenza di ombra la rendono sconsigliabile nelle giornate estive più calde e assolate, trasformando la parete in un forno.

Avvicinamento

Il punto di partenza è situato in Val San Liberale, presso il parcheggio adiacente al ristorante omonimo (600 m). Da Crespano del Grappa (TV) si seguono le indicazioni per la valle, percorrendo l’intera strada asfaltata fino al suo termine. Dal posteggio si imbocca una stradina asfaltata in salita, ignorando il primo bivio segnalato per la Ferrata Guzzella. Si prosegue dritti finché l’asfalto cede il passo a una carrareccia. Raggiunto un bivio segnalato a circa 710 metri di quota (30 minuti dalla partenza), si tiene la destra immettendosi sul sentiero CAI 153 per la Ferrata Sass Brusai. La traccia si inoltra nel fitto bosco, diventando ripida e seguendo i segnavia rossi. Un successivo bivio ben indicato porta a svoltare a sinistra, in direzione dell’attacco della ferrata. L’ultimo tratto è molto ripido e conduce al punto di partenza delle attrezzature, posto a 1160 metri, raggiungibile in circa 1 ora e 15 minuti dal parcheggio. Questo avvicinamento, costante e faticoso, prepara fisicamente all’impegno della via.

Via Ferrata

La ferrata inizia da una piccola terrazza. Le prime rocce si affrontano alla sinistra della targa, dando il via a una parete di circa quindici metri che nella parte alta si chiude a formare un camino. La salita è gradevole, su calcare frastagliato e ricco di ampi appigli, rendendo questo tratto iniziale ed esposto piuttosto agevole e immediatamente coinvolgente. Usciti dal camino, si superano un paio di balzi su terreno misto (attenzione all’erba umida), si percorre una breve cengia a sinistra e si prosegue su un tratto di sentiero di collegamento.

Si accede così alla seconda sezione, che risale una cresta costituita da grandi blocchi rocciosi, affrontandola inizialmente sul lato sinistro. Si procede lungo questa costola articolata seguendo la fune metallica; la presenza di alberi attorno alla roccia mitiga inizialmente la sensazione di esposizione. Terminate le attrezzature, si continua su un sentiero erboso verso il terzo tratto, intervallato da un paio di facili salti attrezzati.

La terza sezione si sviluppa lungo una costola rocciosa: la parte bassa è ben gradonata, mentre la parte alta presenta difficoltà maggiori, con una fessura e alcune sporgenze che obbligano a procedere in spaccata sul lato opposto alla fune. Superata una paretina ben appigliata e una placca, si gode di un’ampia visuale sul Monte Grappa e sulla Val San Liberale. Dopo un altro tratto di collegamento, si incontra un passaggio caratteristico: saliti alcuni metri, ci si addentra in un camino. Il camino è ben fornito di appigli ma richiede equilibrio e una posizione in spaccata per procedere nella sua parte alta, offrendo una progressione atletica e tecnica.

Il sentiero prosegue presentando alcuni risalti rocciosi di modesta difficoltà (da salire e talvolta scendere), cenge erbose attrezzate e facili balzi. Questo tratto piacevole e non troppo impegnativo, con un ritmo di saliscendi, conduce alla “Sella del Candidato” (1345 m, 45 minuti dall’attacco), una forcellina che si attraversa in mezzo alla vegetazione.

Superata la sella, si affrontano due passaggi verticali e impegnativi che rompono la continuità del percorso. Il primo è una parete piuttosto levigata dove, nonostante alcuni appigli, potrebbe essere necessaria una certa trazione sulla fune. Dopo un breve collegamento, ci si sposta su una seconda paretina liscia ed esposta, vicino alla cresta. Il passaggio è breve e, cercando gli appigli, si supera senza eccessivo sforzo. Si guadagna la cresta, che rimane esposta ma con passaggi via via più semplici.

Un ulteriore tratto di sentiero porta a uno sperone roccioso da risalire sul lato destro. Qui si incontra una rara staffa metallica che agevola un punto carente di appigli naturali. Saliti e aggirato uno spigolo verso destra, ci si trova di fronte a una lunga costola rocciosa da risalire. Protetti dalla fune, si affrontano una serie di gradoni e poi una placchetta di circa sei metri. Un sentiero attrezzato (attenzione al fondo) conduce a un balzo e poi a un canalino. Usciti da questo, si superano altri facili balzi rocciosi.

Si imbocca quindi un lungo tratto di collegamento su sentiero, un momento di respiro prima delle difficoltà finali, ignorando la deviazione per il sentiero CAI 152 (1455 m, 1h 15′ dall’attacco) per Pian della Bala e Cima Grappa. Seguendo la traccia e i bolli rossi, si salgono alcune facili roccette che portano al ponte sospeso. Per raggiungerlo, si sale il gendarme che lo sostiene su una placca piuttosto liscia, aggirandolo poi a destra. Il ponte, composto da solide assi di legno, viene attraversato per portarsi sul versante opposto. Qui, a sinistra, è visibile una via di fuga per raggiungere la strada sottostante, ma il percorso della ferrata prosegue verso destra.

Lasciato il ponte, si salgono alcune roccette fino a un nuovo tratto, più esposto e impegnativo della media. Ci si trova sotto un gendarme da risalire su una parete con appigli non abbondanti. Proseguendo e lasciandosi il ponte alle spalle, si raggiunge una spaccatura nella roccia che si attraversa in spaccata, continuando poi lungo la cresta, molto appoggiata e con la fune che funge quasi da corrimano. L’ultimo passaggio della via è una parete di circa dieci metri su roccia con appigli, perfetta per arrampicare. È possibile evitarla seguendo la freccia rossa presso il libro di via, che indica un percorso di aggiramento. In cima alla placca terminano le attrezzature, come segnalato da una targhetta con la splendida vista sulla Val San Liberale alle spalle. Si segue infine la traccia, che corre parallela a una vecchia trincea, fino a condurre in vetta al Monte Boccaor (1532 m). Il tempo totale dalla partenza della ferrata è di circa 1 ora e 45 minuti (3 ore dal parcheggio).

Discesa

Dalla vetta del Boccaor si seguono le indicazioni a sinistra per Pian della Bala (1380 m). Giunti a questo pianoro, si tiene ancora la sinistra imboccando il sentiero 151, che scende fino a ricongiungersi con il bivio incontrato all’andata, per poi tornare al parcheggio. La discesa richiede circa 1 ora e 30 minuti, portando il tempo totale dell’escursione a circa 4 ore e 30 minuti. È un rientro lungo ma non tecnico, che completa l’impegno fisico della giornata.

Note utili

La Ferrata Sass Brusai si trova in ottime condizioni, con una fune metallica solida e ben tesa lungo tutto il percorso. È una via dal carattere prevalentemente verticale e arrampicabile, i cui passaggi più tecnici sono concentrati nella prima e nell’ultima parete, incorniciando un percorso di cresta e cenge dal ritmo vario. La bassa quota e l’esposizione a sud la rendono sconsigliabile nei mesi estivi più caldi, quando la roccia diventa rovente. L’avvicinamento è piuttosto faticoso e anche il rientro non è breve, aspetti da considerare nella pianificazione per un’esperienza che impegna globalmente. Attenzione ai tratti non protetti con fondo erboso, che possono diventare molto scivolosi, specialmente in caso di umidità o rugiada. Per gli escursionisti più esperti, un’ottima opzione è abbinare questa ferrata alla vicina Ferrata Guzzella in un anello; è preferibile percorrere la Guzzella in discesa per evitare i tratti erbosi e scivolosi della Sass Brusai in quel senso. Nelle vicinanze del Massiccio del Grappa si trovano altre interessanti vie attrezzate, come la breve e atletica Ferrata Santa Felicità e il più lungo e facile Sentiero Attrezzato degli Eroi.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata Sass Brusai è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 4 h 30 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 10 km.

Dove si trova?

Ferrata Sass Brusai si trova in zona Treviso, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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