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via ferrata Ferrata Sasso delle Nove
apertaModeratamente Difficile

Ferrata Sasso delle Nove

Cima Nove · Bolzano · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
19 km
Durata totale
8 h
Avvicinamento
3 h 30 min
Tempo in ferrata
1 h
Dislivello
110 m
Coordinate
46.63844, 12.04116

Caratteristiche

Alta montagnaItinerario lungo

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata alla Cima Nova rappresenta l’ultimo segmento attrezzato di una lunga ascensione alpina nel settore settentrionale della Val Badia. Non si tratta di una ferrata continua, bensì di un itinerario escursionistico impegnativo che culmina con circa cento metri protetti sotto la vetta della Cima Nove. L’ambiente è severo, solitario e fortemente esposto, soprattutto nella caratteristica placconata meridionale che conferisce alla montagna il suo aspetto inconfondibile.

L’impegno principale non deriva da difficoltà tecniche estreme, bensì dalla lunghezza complessiva dell’escursione, dalla continuità dell’esposizione e dal contesto d’alta quota. L’attrezzatura metallica interviene nei punti più delicati — cresta affilata, traverso su placca liscia e breve camino — garantendo sicurezza su tratti dove il senso del vuoto è costante. La salita evolve progressivamente da ambiente pascolivo dolomitico a creste rocciose isolate, fino alla croce della Cima Nove (2968 m).

Avvicinamento

La partenza avviene dal Rifugio Pederù (1548 m), raggiungibile da San Vigilio di Marebbe lungo strada asfaltata con ampio parcheggio disponibile.

Dal rifugio si segue il sentiero n. 7 che percorre il Vallone di Fanes in direzione sud. Il tracciato è ampio e regolare, attraversa un ambiente dolomitico aperto e consente di raggiungere in sequenza il Rifugio Pices Fanes (2007 m), il Rifugio Fanes (2060 m, con breve deviazione facoltativa) e il Rifugio Lavarella (2050 m), quest’ultimo dopo circa 1 ora e 30 minuti di cammino.

Dal Rifugio Lavarella si prosegue sul segnavia 13 in direzione nord attraversando il Piano delle Sarenes, con salita costante fino al Passo di Sant’Antonio (Ju de Sant’Antone, 2466 m), che si raggiunge in circa 2 ore e 30 minuti totali dalla partenza.

Al passo si abbandona il sentiero principale e si risale verso est un ripido ghiaione segnato da bolli rossi, alternato a brevi tratti di facile roccia. La salita conduce a una sella erbosa panoramica, dalla quale si osservano chiaramente la Cima Dieci e la Cima Nove. Da questo punto non sono più presenti segnavia evidenti: si segue la cresta in direzione nord-ovest con un percorso intuitivo ma esposto, caratterizzato da saliscendi su terreno detritico affacciato su ripidi versanti. L’attacco delle attrezzature si trova a circa 2800 m, dopo circa 3 ore e 30 minuti complessivi.

Via Ferrata

Il tratto attrezzato copre un dislivello limitato, ma concentra l’impegno tecnico ed emotivo dell’ascensione.

L’inizio si svolge su una cresta gradonata e stretta, protetta da cavo metallico lungo il margine della parete nord. In questa fase la progressione è semplice ma già molto esposta. Dopo pochi metri il percorso si sposta sul versante sud, dove il cavo accompagna una salita su pendii inclinati che precipitano nel vuoto.

Si raggiunge quindi un masso isolato che introduce la sezione più caratteristica: un lungo traverso verso sinistra su una placconata liscia. Qui la progressione avviene prevalentemente in aderenza, con appoggi ridotti e necessità di passo sicuro. Superato il traverso, la linea diventa più verticale lungo uno spigolo molto aereo che permette di guadagnare quota in forte esposizione.

Segue un camino di media difficoltà, probabilmente il passaggio più tecnico dell’intera via, comunque ben attrezzato e dotato di buoni punti di appoggio. Oltre il camino si affronta una placca inclinata e alcune roccette sommitali, oltre le quali terminano le attrezzature metalliche (circa 45 minuti dall’attacco).

Un ultimo tratto su pendio ghiaioso instabile conduce in circa 15 minuti alla croce di vetta della Cima Nove (2968 m), per un tempo totale di circa 4 ore e 30 minuti dalla partenza.

Discesa

Il rientro avviene lungo lo stesso itinerario di salita, inclusa la discesa della ferrata, che richiede attenzione e controllo nei tratti più esposti. Dalla vetta si calcolano circa 3 ore e 30 minuti per tornare al Rifugio Pederù, per un tempo complessivo di circa 8 ore.

Note utili

La difficoltà principale dell’itinerario è legata alla lunghezza complessiva e alla continua esposizione su placche lisce e creste aeree. È richiesto piede fermo, sicurezza nella progressione su roccia e buona gestione dell’ambiente alpino. L’attrezzatura è solida e ben posizionata.

La discesa lungo la ferrata richiede concentrazione, soprattutto in caso di affollamento o condizioni non ideali. L’escursione, dopo i primi rifugi, si sviluppa in ambiente isolato: è fondamentale affrontarla con meteo stabile. In presenza di nebbia sul pianoro sommitale occorre individuare con precisione il canalino che riporta alle attrezzature per evitare errori di percorso.

In alternativa alla partenza dal Rifugio Pederù, si può iniziare da Spescia (1549 m) in Val Badia, seguendo il sentiero 13 fino al Passo di Sant’Antonio. Questa variante è più diretta ma più ripida e fisicamente impegnativa; la durata totale si aggira intorno alle 7 ore.

La Cima Nove appartiene al Gruppo del Sasso della Croce ed è spesso abbinata alla Ferrata del Sasso delle Dieci. Nella stessa area si trovano anche il Sentiero Attrezzato Tru Dolomieu, la Ferrata della Pace e, più a nord verso il Lago di Braies, la Ferrata di Valdaora e quella al Piz de Peres.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata Sasso delle Nove è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 8 h.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 19 km.

Dove si trova?

Ferrata Sasso delle Nove si trova in zona Bolzano, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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