
Ferrata Silvano de Franco
Prealpi Bergamasche · Lecco · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 8 km
- Durata totale
- 3 h 45 min
- Avvicinamento
- 1 h 30 min
- Tempo in ferrata
- 1 h
- Dislivello
- 180 m
- Coordinate
- 45.86315, 9.42753
Descrizione
Panoramica
La Ferrata Silvano de Franco offre un percorso alternativo e meno affollato per salire il Resegone, la caratteristica montagna che domina Lecco. Si tratta di un itinerario attrezzato di lunghezza contenuta ma di notevole impegno, che si sviluppa lungo la cresta sud-ovest, particolarmente esposta, e presenta alcuni passaggi impegnativi su placche lisce. L'accesso al suo inizio richiede un avvicinamento piuttosto lungo; per questo motivo, è spesso abbinata ad altri percorsi attrezzati che salgono verso il Pian Serrada, come la Ferrata del Centenario o il Sentiero Attrezzato del Caminetto.
L'itinerario si caratterizza per un ritmo discontinuo, alternando brevi tratti orizzontali su cenge a salite verticali su torrioni di calcare compatto. L'esposizione, marcata fin dall'inizio, cresce progressivamente, definendo un percorso dal carattere prevalentemente tecnico ed aereo, ricompensato da panorami eccezionali sul lago e sulla catena alpina.
Avvicinamento
Il punto di partenza è l'ampio parcheggio della funivia per i Piani d'Erna, a Lecco. Raggiunta la città dalla superstrada per Ballabio e la Valtellina, si esce al termine di una galleria seguendo le chiare indicazioni per "Piani D'Erna", percorrendo poi la strada in salita fino al suo termine nel piazzale.
Per raggiungere l'attacco della ferrata si possono considerare quattro diverse opzioni, a seconda della scelta di utilizzare la funivia e di includere altri sentieri attrezzati.
Opzione 1 (Funivia e approccio diretto) Dalla stazione a monte si imbocca il Sentiero 5 verso il Rifugio Azzoni. Al bivio con il sentiero 1, si svolta a sinistra in salita, sempre verso il rifugio. Superato il Passo della Zibretta (circa 1 ora e 15 minuti dalla funivia), si deve prestare attenzione a una sottile traccia sulla sinistra, segnalata da una palina. Seguendola in leggera discesa si giunge all'attacco della ferrata in circa 1 ora e 30 minuti totali dalla funivia. Questo avvicinamento si svolge su sentiero boschivo e poi su ghiaioni, con un ritmo costante e una pendenza moderata.
Opzione 2 (Funivia con altro sentiero attrezzato) Sempre dal sentiero 5, al bivio col sentiero 1 si prosegue dritti verso il Passo Fò. Da qui, le indicazioni portano agli attacchi della Ferrata del Centenario o del Sentiero Attrezzato del Caminetto, che conducono al Pian Serrada. Dai prati del Pian Serrada si risale fino a intercettare il sentiero 1 e, proseguendo, si individua la palina descritta nella prima opzione. Questo percorso richiede circa 2 ore dalla funivia e aggiunge un tratto di arrampicata su roccia prima della ferrata principale.
Opzione 3 (Salita a piedi diretta) Dal lato destro del piazzale si prende il sentiero 1, che passa dal Rifugio Stoppani e prosegue verso il Rifugio Azzoni. Ignorato il bivio con il sentiero 5, si continua in salita superando il Passo della Zibretta in circa 2 ore e 45 minuti. Da qui, si procede come nella prima opzione fino all'attacco, per un totale di circa 3 ore dal parcheggio. È un'avvicinamento lungo e fisicamente impegnativo, con un dislivello continuo.
Opzione 4 (Salita a piedi con altro sentiero attrezzato) Si segue il sentiero 1 e, al bivio con il sentiero 6 per il Passo Fò, si prende quest'ultimo. Dal passo si seguono le indicazioni per i sentieri attrezzati verso il Pian Serrada, per poi proseguire come nella seconda opzione. Il tempo stimato è di circa 3 ore e 30 minuti dal parcheggio. Questa scelta massimizza l'impegno tecnico della giornata, concatenando due percorsi attrezzati dopo una lunga marcia d'approccio.
Via Ferrata
L'itinerario attrezzato ha inizio con un breve balzo roccioso, dove la catena scorre attraverso una fessura. Superato questo primo ostacolo, si affrontano alcune roccette ben fornite di appigli naturali. Dopo un breve tratto orizzontale, si incontra una seconda sequenza di roccette, più lunga e su roccia molto frastagliata, che offre ottime prese. La pendenza aumenta gradualmente e la catena corre all'interno di un canalino, presentando un piccolo balzo dove risulta comodo fare affidamento sul cavo d'acciaio. Man mano che si guadagna quota, anche l'esposizione cresce notevolmente.
La progressione si sviluppa inizialmente su placconi inclinati, per poi concentrarsi su una serie di risalti verticali che caratterizzano il profilo della cresta. Il ritmo è spezzato, con brevi soste su terrazzini prima di affrontare i passaggi chiave.
Raggiunto un pulpito panoramico, si osserva di fronte un secondo tratto verticale, preceduto da un pezzo di sentiero di cresta. Questo sentiero procede su una traccia esile e attrezzata sul lato destro del filo di cresta, offrendo un momento di progressione orizzontale ma molto aerea.
Il secondo torrione inizia con un diedro di circa quattro metri, dove gli appigli sono meno evidenti. È consigliabile risalirlo posizionando i piedi sul lato sinistro, nonostante la catena scorra a destra. Aggirata una sporgenza verso destra, ci si trova sotto una paretina verticale e frastagliata. Si superano un paio di risalti, uno dei quali particolarmente faticoso, per poi giungere a un terrazzino. Poco oltre parte un breve tratto di discesa attrezzata. Superatolo, si prosegue su un'evidente traccia di sentiero che conduce al successivo tratto attrezzato.
Questi passaggi su roccia compatta e verticale richiedono una buona tecnica di arrampicata e l'uso sapiente della catena, che a volte risulta l'unico appiglio sicuro. L'ambiente è severo, dominato dalla nuda roccia della cresta.
Questo nuovo settore inizia in un punto dove, a causa di un basso tetto, è difficile partire senza fare trazione sulla catena. I metri successivi sono invece ricchi di appigli e la salita prosegue agevolmente fino a un paio di sporgenze. Si segue una breve cengia orizzontale a sinistra fino a una parete verticale, con una fessura a sinistra e una paretina a destra. La via a destra è più agevole all'inizio, ma per superare la paretina finale risulta più comoda la fessura. In questo passaggio esposto sarà necessario staccare momentaneamente i moschettoni per riattaccarli poco dopo su un nuovo risalto. Il tratto verticale che segue è ben appigliato e rimonta uno spigolo stando sul suo lato destro, per poi uscire su un percorso che corre sulla cresta tra balzi rocciosi e roccette. Questo settore è meno impegnativo dei precedenti ma rimane decisamente esposto.
La ferrata alterna qui sezioni tecniche di arrampicata a tratti di camminata esposta su cresta, offrendo un'esperienza varia e mai monotona. La necessità di staccare i moschettoni in punti critici aggiunge un ulteriore grado di attenzione.
Si staccano nuovamente i moschettoni per riattaccarli vicino a un'esposta selletta, che si attraversa per raggiungere l'ultima sezione della ferrata. Si attacca un pilastro rimanendo sul suo lato sinistro fino a superarlo completamente. Si prosegue con alcune roccette e un paio di risalti più accentuati, restando sul filo destro della cresta. Dopo questi ultimi passaggi, si sbuca sul sentiero di cresta, dove si procede senza più attrezzature. Il sentiero non è difficile ma richiede attenzione in caso di piogge recenti. Dal sentiero si scorge in lontananza la croce di vetta, obiettivo finale.
Proseguendo sul sentiero si affrontano alcuni saliscendi, in parte attrezzati. Un passaggio che merita particolare cautela è l'aggiramento in discesa di un grosso masso, prima di ricollegarsi al sentiero che in pochi minuti conduce alla croce di Punta Cermenati. Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa 1 ora dall'attacco, per un totale di circa 2 ore e 30 minuti dalla stazione a monte della funivia.
La parte finale, su sentiero di cresta, permette di ammirare il percorso compiuto e di godere appieno del panorama a 360 gradi, prima dell'ultimo sforzo verso la vetta.
Discesa
Dalla croce di vetta, con il Rifugio Azzoni in vista, si raggiunge il rifugio. Da qui tipicamente si scende lungo il Sentiero 1 fino al bivio con il sentiero 5. A questo punto si può scegliere: imboccare il sentiero 5 a destra verso i Piani D'Erna e la funivia (circa 1 ora e 15 minuti dal termine della ferrata, per un totale di circa 3 ore e 45 minuti), oppure restare sul sentiero 1 in discesa verso il Rifugio Stoppani e il parcheggio (circa 2 ore dal termine della ferrata, per un totale di circa 4 ore e 30 minuti).
La discesa lungo il Sentiero 1 è ripida e sconnessa, su terreno ghiaioso e roccioso, richiedendo concentrazione soprattutto in condizioni di fatica. La variante verso la funivia è più rapida e meno impegnativa fisicamente.
Note utili
La Ferrata Silvano De Franco è un itinerario non particolarmente lungo ma con passaggi difficili da non sottovalutare, meno battuto rispetto ad altre vie del Resegone. La catena, presente lungo tutto il percorso, è moschettonabile ma a volte risulta un po' ingombrante e può intralciare la progressione, con i moschettoni che a volte tendono a impigliarsi. La roccia, calcarea, può essere scivolosa se bagnata.
Come anticipato, questa ferrata si presta bene ad essere abbinata ad altri sentieri attrezzati che risalgono la bastionata dietro il Passo Fò. Un'alternativa potrebbe essere salire con la Ferrata Gamma 1 dai Piani D'Erna per poi dirigersi verso la Silvano De Franco. Un'altra opzione è percorrere la cresta dal Rifugio Azzoni fino all'uscita del Sentiero Attrezzato Carlo Villa al Canale Bobbio, da scendere prestando attenzione all'esposizione. Sul Resegone sono presenti anche altri itinerari, come la Ferrata Gamma 2 o la Cresta della Giumenta, sebbene siano meno facilmente concatenabili con questo percorso.
L'itinerario richiede una buona preparazione fisica per l'avvicinamento e una solida tecnica di progressione in ferrata per i passaggi più impegnativi ed esposti. La scarsa frequentazione rispetto ad altre vie del massiccio garantisce un'esperienza più solitaria e immersiva nell'ambiente severo della cresta.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Silvano de Franco è Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 3 h 45 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 8 km.
Dove si trova?
Ferrata Silvano de Franco si trova in zona Lecco, Italy.
Attrezzatura e sicurezza
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Video
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