
Ferrata Tridentina al Pisciadu
Gruppo Sella · Bolzano · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 7,5 km
- Durata totale
- 4 h 30 min
- Avvicinamento
- 30 min
- Tempo in ferrata
- 2 h 45 min
- Dislivello
- 400 m
- Coordinate
- 46.54746, 11.82154
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La celebre Ferrata Tridentina al Pisciadù rappresenta un percorso d'alta quota di grande impatto emotivo, sviluppandosi sulle imponenti e verticali pareti settentrionali del Gruppo Sella. Pur classificandosi come un itinerario di difficoltà tecnica contenuta, offre un'esperienza completa, caratterizzata da progressione continua e spazi ampi. Il rientro avviene attraverso il marcato e ripido canalone detritico della Val Setus, creando un anello dall'evidente contrasto ambientale.
Avvicinamento
Il punto di partenza si colloca lungo la strada del Passo Gardena, in discesa verso Colfosco in Val Badia. Al sesto tornante, un ampio parcheggio presso una cava sulla destra funge da base logistica. Da qui, con le maestose pareti dolomitiche del Gruppo Sella che si stagliano a sud, si ignora il sentiero 650 per seguire le indicazioni della ferrata. Queste conducono verso est, lungo un agevole tracciato in moderata pendenza che guadagna quota progressivamente. Si raggiungono le prime strutture metalliche in circa 15 minuti di cammino, un approccio breve che immette rapidamente nel contesto verticale.
Via Ferrata
L'itinerario attrezzato inizia con un traverso verso sinistra su placche solide e ben articolate, seguito da una serie di staffe che agevolano la salita di un primo risalto liscio. Un successivo traverso, aereo ma su roccia fornita di ottimi appigli, introduce a pochi metri di parete verticale. Questo passaggio conduce a un diedro umido, la cui sezione superiore è superata grazie a specifiche staffe metalliche. Usciti da questa struttura, si completa la prima sezione attrezzata e si interseca un sentiero di mezzacosta proveniente dal Passo Gardena, che costituisce una chiara via di fuga. Proseguendo verso est su un sentiero con saliscendi e un passaggio in fessura, si raggiungono i nuovi ancoraggi posti poco sopra la targa ufficiale d'attacco della Ferrata Tridentina (2070 m, circa 40 minuti dalla partenza). Da qui ha inizio la salita principale, che si sviluppa sotto un'ampia parete. La progressione si svolge su roccia ben gradonata e ricca di appigli, con l'ausilio di staffe e infissi nei tratti più levigati. Si sale costantemente su belle placce verticali, in un ritmo continuo e piacevole, fino a raggiungere i passaggi attrezzati che si avvicinano alla cascata del Rio Pisciadù. Aggirato uno spigolo in posizione aerea, si sale su roccette più comode per poi affrontare un traverso esposto su pioli, che termina in corrispondenza di un'ulteriore possibilità di abbandono. Il tratto che risale la Torre Exner costituisce il settore più impegnativo dell'intera ferrata. Si affronta subito una parete verticale con appigli meno evidenti, seguita da staffe e da un diedro con il cavo a destra e staffe a sinistra. Questo passaggio può essere scalato sfruttando con pazienza gli appigli naturali sulla destra, per una progressione più fluida. Usciti dal diedro, un facile traverso a destra porta a una scala metallica. Saliti verso sinistra su roccette e aggirato uno spallone, si giunge all'iconica passerella sospesa che collega la Torre Exner all'ultimo tratto. La struttura è stabile ma estremamente esposta su un vuoto di centinaia di metri, offrendo un momento di pura verticalità. Oltre la passerella, un'ultima parete verticale conduce a un sentiero che termina al Rifugio Cavazza al Pisciadù (2587 m). La ferrata si conclude qui, dopo circa 3 ore totali di salita, in un ambiente d'alta quota ampio e panoramico.
Discesa
Dopo una possibile visita al Lago Pisciadù, il rientro avviene seguendo il tracciato dell'Alta Via 2 lungo il sentiero CAI 66 in Val de Setus. La discesa è ripida e si svolge interamente su un vallone detritico a forte pendenza, con alcuni tratti provvisti di cavi o catene che richiedono attenzione. Si scende nel canalone fino a un bivio (a sinistra si sale al Passo Gardena), per poi proseguire sempre in discesa fino al parcheggio iniziale. La discesa richiede circa 1 ora e 15 minuti, per un totale di escursione di circa 4 ore e 30 minuti.
Note utili
La Ferrata Tridentina è uno dei percorsi attrezzati più famosi e iconici delle Dolomiti. Le sue difficoltà tecniche medio-basse e l'avvicinamento breve la rendono molto frequentata, specialmente nei mesi di luglio e agosto, quando è alto il rischio di trovare code e passaggi affollati. Per l'orientamento, si consiglia l'uso di cartografie dettagliate della zona del Gruppo Sella, della Val Badia o delle valli limitrofe. L'itinerario fu realizzato il 10 luglio 1960 per iniziativa della guida alpina Germano Kostner con il supporto degli Alpini della Tridentina, a cui è dedicato il nome. Il caratteristico ponte sospeso fu aggiunto sette anni dopo. La ferrata si trova in un'area ricchissima di altri percorsi attrezzati per tutti i livelli, come la Ferrata del Vallon, la Ferrata Piz de Lech in Val Badia, o le Ferrata delle Mesules e Ferrata Piazzetta verso il Passo Sella e il Passo Pordoi.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Tridentina al Pisciadu è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 4 h 30 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 7,5 km.
Dove si trova?
Ferrata Tridentina al Pisciadu si trova in zona Bolzano, Italy.
Attrezzatura e sicurezza
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