Ferrata del Caminetto
Lecco · Italia

Prealpi Bergamasche · Lecco · Italia
Il Sentiero Attrezzato Carlo Villa rappresenta una via d’accesso emozionante alla cresta del Resegone, sviluppandosi interamente nel severo Canale Bobbio. Questo itinerario, percorribile in entrambe le direzioni, combina un ambiente spettacolare a un’attrezzatura continua ed efficace, risultando facilmente integrabile con le altre vie ferrate del massiccio.
Il punto di partenza consueto è il parcheggio della funivia per i Piani d’Erna a Lecco. Dalla stazione a valle, si raggiunge l’inizio del sentiero attrezzato scegliendo tra tre opzioni: la rapida funivia, la salita escursionistica al Rifugio Stoppani e poi ai Piani d’Erna, oppure l’impegnativa Ferrata Gamma 1. Raggiunti i Piani d’Erna, si scende verso le Bocche d’Erna e si imbocca il Sentiero 10. Si risale una carrareccia fino a un gruppo di baite, dove a destra ha inizio il tracciato che penetra nel bosco; questo tratto di avvicinamento richiede circa 20 minuti di cammino.
Il percorso si apre con una successione di molti sali e scendi lungo il fianco boscoso, delineando un ritmo discontinuo che prepara all’ambiente più severo a venire. I tratti esposti sono già qui protetti da cavi e catene; la moderata difficoltà tecnica non deve trarre in inganno, poiché il fondo può diventare insidioso in condizioni di umidità. L’itinerario acquista carattere decisamente alpinistico quando si affrontano le prime cenge esposte attrezzate, una delle quali superata grazie a una staffa. Questo passaggio introduce al cuore del Canale Bobbio, un solco profondo inciso nella dolomia, dove le marcature bianco-rosso-gialle guidano la progressione.
Si risale quindi una costa esposta sul lato destro del canale, aiutati da un cavo continuo: è il tratto più fisicamente impegnativo, una salita ripida che si svolge sotto l’imponente scenografia delle guglie della cresta Nord del Resegone. L’ambiente si restringe progressivamente fino alla parte più angusta del canalone, un corridoio roccioso dominato da grossi massi. Qui si superano diverse paretine alte tra i due e i quattro metri, attrezzate con cavi. La progressione avviene prevalentemente in traversata diagonale, intervallata da un paio di brevi risalite verticali, in un susseguirsi di movimenti tecnici ma sempre protetti.
La morfologia culmina in una stretta gola, che ospita il passaggio chiave dell’itinerario, di difficoltà comunque moderata. Superatala, ci si trova in un anfiteatro roccioso dove occorre scalare un gendarme di circa tre metri e compiere un traverso diagonale verso sinistra. Con questo superamento si esauriscono le difficoltà tecniche principali. Il carattere del percorso cambia nuovamente: una ripida salita su ghiaione e terra conduce, dopo un ultimo sforzo fisico, ai prati sommitali e infine alla Selletta di Bobbio, termine della ferrata. Il tempo di percorrenza dall’inizio del sentiero attrezzato è di circa 2 ore (circa 2 ore e 20 minuti dalla stazione a monte della funivia).
L’itinerario di discesa più frequentato prevede di raggiungere il Rifugio Azzoni in circa 20 minuti camminando lungo la cresta verso sud sud-ovest. Dal rifugio, la via normale scende ai Piani d’Erna tramite il Sentiero 1, con una deviazione a destra sul Sentiero 5 (tempo totale dalla selletta: 1 ora e 45 minuti, per un’escursione complessiva di circa 4 ore). In alternativa, si può scendere direttamente al parcheggio di partenza proseguendo oltre il Rifugio Stoppani sul Sentiero 1 (tempo dalla selletta: 2 ore e 30 minuti, totale circa 4 ore e 45 minuti).
Una variante più alpina e panoramica consiste nel tenere la sinistra alla Selletta Bobbio e percorrere l’intera cresta nord del Resegone (attenzione ad alcuni passaggi su roccette) fino al Passo Giuff (circa 2 ore dalla selletta), per poi ridiscendere ai Piani d’Erna (tempo totale dalla selletta: 2 ore e 45 minuti, per un’uscita di circa 5 ore).
Questo sentiero attrezzato è considerato la via più panoramica per salire sulla cresta del Resegone, offrendo viste continue sulla sottostante Lecco e sul lago. La sua esposizione costante e la pendenza sostenuta lo rendono un itinerario appagante e di carattere, apprezzato anche da ferratisti esperti per la continuità dell’impegno. Durante la risalita del Canale Bobbio è imperativo prestare massima attenzione a non smuovere sassi, data la morfologia a imbuto che può trasformare un sasso dislodato in un pericoloso proiettile per chi segue.
Il percorso è percorribile in discesa da escursionisti molto esperti, ad esempio dopo aver salito il Resegone via Ferrata Gamma 2 o Ferrata Silvano de Franco. In questo senso, le difficoltà aumentano notevolmente a causa dell’esposizione e della maggiore complessità nel valutare i passaggi in senso inverso. Dal Rifugio Azzoni si ha inoltre accesso ad altri itinerari di cresta e ferrata, come la Ferrata Centenario o la Ferrata Buco della Carlotta, permettendo di costruire traversate di grande respiro.
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