
Sentiero Attrezzato degli Stradini
Prealpi Bergamasche · Bergamo · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Facile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 6 km
- Durata totale
- 4 h 30 min
- Avvicinamento
- 45 min
- Tempo in ferrata
- 2 h
- Dislivello
- 140 m
- Coordinate
- 45.92969, 9.49227
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
Il Sentiero Attrezzato degli Stradini è un itinerario altamente gratificante che unisce i Piani d'Artavaggio ai Piani di Bobbio, snodandosi lungo i fianchi orientale e meridionale dello Zucco Pesciola. La proposta ideale per un primo contatto con l’ambiente delle vie ferrate, si caratterizza per un dislivello modesto e un’esposizione mai eccessiva, offrendo al contempo visuali ampie e spettacolari sul gruppo delle Grigne e sulla sottostante Valsassina. La sua collocazione lo rende perfettamente integrabile, una volta giunti a destinazione, con altre due importanti ferrate che hanno origine nella medesima area.
Avvicinamento
Il tracciato ha inizio presso la stazione superiore della funivia per i Piani d’Artavaggio, in provincia di Lecco. Per raggiungerla, da Lecco si risale la Val Sassina, si attraversa Ballabio e, superata la frazione Balisio, si svolta a destra seguendo le indicazioni per l’impianto di risalita diretto a Moggio. Dal parcheggio si accede alla stazione con una breve camminata di circa dieci minuti. Dalla stazione a monte della funivia (1650 m) si imbocca il marcato sentiero in salita verso i Rifugi Cazzaniga e Nicola. Poco oltre, le evidenti indicazioni dirigono verso Malga Campelli e, infine, alla Bocchetta del Faggio (1839 m), punto di partenza effettivo del sentiero attrezzato. L’avvicinamento dalla funivia richiede circa 45 minuti di cammino.
Via Ferrata
Dalla Bocchetta del Faggio l’itinerario si svela in tutta chiarezza: un tracciato che descrive una diagonale a mezzacosta sul compatto basamento roccioso della parete sud-est dello Zucco Pesciola. La progressione iniziale avviene lungo un sentiero fino al raggiungimento di una cengia moderatamente esposta, superata senza difficoltà grazie al primo tratto di cavi metallici. Oltre questo passaggio, il percorso prosegue con leggeri saliscendi fino a intercettare la seconda sezione attrezzata. Questa assiste nell’aggirare uno spigolo e nel discendere il versante opposto, con l’ausilio continuo di funi, per poi condurre al superamento di un canale. Proseguendo si approda a una cengia erbosa, percorsa con il supporto di una fune a corrimano, che termina con una breve scaletta metallica. Quest’ultima permette di risalire un gradino roccioso di poco più di un metro.
Il ritmo dell'itinerario è piacevolmente discontinuo, alternando tratti di cammino su sentiero a brevi passaggi tecnici su roccia, senza mai richiedere uno sforzo fisico prolungato. Lo sviluppo è prevalentemente orizzontale e diagonale, con una costante esposizione a sud che garantisce panorami luminosi e aperti. Il sentiero continua poi in lieve discesa, aggirando un costone della montagna e dirigendosi verso uno spigolo dotato di fune, che si supera aggirandolo. Si prosegue quindi in leggera salita lungo il tracciato, transitando accanto alla deviazione per l’attacco della Ferrata dello Zucco Pesciola. In pochi minuti si giunge infine al Rifugio Lecco, punto di arrivo del sentiero attrezzato. Il tempo di percorrenza dalla Bocchetta del Faggio è di circa 2 ore, per un totale complessivo di 2 ore e 45 minuti dall’inizio dell’itinerario.
Discesa
Per il rientro ai Piani d’Artavaggio sono disponibili due opzioni principali. La prima, più diretta, consiste nel ritornare per la medesima via di salita. La seconda, che forma un anello di maggior respiro, parte dal Rifugio Lecco e sale lungo il sentiero 16 in direzione della Valle dei Megoff fino alla Bocchetta dei Mughi (2020 m). Da qui si scende per il sentiero 101, noto come "Anello dei Campelli", un tracciato che presenta tratti esposti e alterna saliscendi in valloni e ripidi canali, fino a raggiungere il Rifugio Cazzaniga. Da lì, seguendo le indicazioni, si ritorna ai Piani d’Artavaggio. Questa variante di discesa richiede circa 3 ore dal Rifugio Lecco, portando il totale dell’anello a circa 5 ore e 45 minuti.
Note utili
Il Sentiero Attrezzato degli Stradini è percorribile in entrambe le direzioni, offrendo quindi la possibilità di partire anche dai Piani di Bobbio per dirigersi verso i Piani d’Artavaggio. Non presenta difficoltà tecniche elevate, ma offre una piacevole esposizione e un panorama magnifico, costituendo una scelta perfetta per chi muove i primi passi in questo genere di attività.
Il carattere del percorso è eminentemente panoramico e di approccio, con un impegno tecnico limitato a brevi passaggi protetti che interrompono la camminata su sentiero e cenge. La roccia, solida e compatta, permette una progressione sicura e piacevole. Questo itinerario può fungere da interessante avvicinamento per altre ferrate della zona, come la Ferrata Mario Minonzio o la Ferrata dello Zucco Pesciola, che si sviluppano sopra i Piani di Bobbio. Dal Rifugio Lecco, per la prima si prosegue verso il Vallone dei Camosci, mentre per la seconda si seguono le indicazioni lungo il sentiero prima della Bocchetta di Pesciola. Data la lunghezza complessiva delle opzioni descritte, risulta impegnativo concatenare altre ferrate oltre a queste due. Per un abbinamento differente, si potrebbero considerare la breve Ferrata della Galleria di Morcate oppure le ferrate in Valchiavenna, come la Ferrata Succetti o la Ferrata Biasini.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Sentiero Attrezzato degli Stradini è Facile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 4 h 30 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 6 km.
Dove si trova?
Sentiero Attrezzato degli Stradini si trova in zona Bergamo, Italy.
Attrezzatura e sicurezza
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