
Sentiero Attrezzato della Cengia Veronesi
Cima Fanis · Belluno · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 7,8 km
- Durata totale
- 5 h
- Avvicinamento
- 1 h 45 min
- Tempo in ferrata
- 1 h 15 min
- Dislivello
- 370 m
- Coordinate
- 46.51939, 12.00797
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
Il Sentiero Attrezzato alla Cengia Veronesi è un itinerario dal carattere essenzialmente orizzontale, che si sviluppa su una lunga cengia di dolomia. Pur non presentando passaggi tecnici di arrampicata, l’intero percorso è caratterizzato da un’esposizione notevole e costante su un impressionante vuoto, richiedendo piede fermo e assoluta assenza di vertigini. L’esperienza è prevalentemente panoramica e psicologica, regalando vedute mozzafiato nel cuore delle Dolomiti, ma non va sottovalutato: l’avvicinamento più diretto prevede il superamento di un tratto della Ferrata Tomaselli, aggiungendo un significativo impegno tecnico alla gita.
Avvicinamento
Il punto di partenza è il Passo Falzarego (2105 m), collegato a Cortina d’Ampezzo, alla Val Badia e ad Alleghe. Dalla funivia che sale al Rifugio Lagazuoi, l’accesso descritto è il secondo per impegno. Dall’arrivo a monte, si imbocca il tracciato della Ferrata Tomaselli lungo il versante orientale del Grande Lagazuoi, un ambiente severo di roccia grigia e detriti. Dopo circa un’ora, in prossimità del Bivacco Chiesa, si affronta il primo tratto impegnativo della Tomaselli, che include il famoso traverso esposto, per raggiungere infine la cengia di partenza. Questo avvicinamento, che fonde cammino su sentiero e un tratto di ferrata vera e propria, richiede circa 1 ora e 45 minuti dalla stazione a monte.
Via Ferrata
Dalla cengia di partenza, un bivio poco segnalato è cruciale: la Tomaselli sale a destra, mentre il Sentiero Attrezzato alla Cengia Veronesi piega a sinistra. L’itinerario si rivela subito nel suo carattere: si percorre una cengia aerea, inizialmente non assicurata, seguita da un passaggio ancor più stretto ed esposto in leggera discesa, questa volta protetto da cavo. Il ritmo è lento e meditato, dettato dalla necessità di muoversi con sicurezza su terreni esposti ma non verticali.
Superato questo, una breve risalita in un canalino conduce a una sella. Tenendo la sinistra si raggiunge l’ingresso di una grotta. È possibile attraversare la grotta per circa 100 metri (indispensabile una pila frontale) per un passaggio suggestivo attraverso la montagna, sbucando sul versante opposto di Cima Fanis. In alternativa, si può proseguire all’esterno, continuando sulla lunga cengia.
Il percorso procede con continui saliscendi, alternando brevi tratti attrezzati a lunghe successioni di cengia non protetta ma molto esposta. La traccia aggira uno spigolo e si snoda sempre con un impressionante precipizio alla sinistra, offrendo una lettura ambientale di grande impatto. L’assenza di difficoltà tecniche è compensata dalla richiesta di piede fermo e concentrazione costante. Dopo aver superato una prima forcella tra Cima Fanis e Piz Scottoni, l’esposizione diminuisce leggermente fino al raggiungimento della Forcella Lech, termine del sentiero attrezzato. Il tempo di percorrenza dalla deviazione è di circa 1 ora e 15 minuti, per un totale di circa 3 ore dall’inizio dell’avvicinamento.
Discesa
Dalla Forcella Lech (2486 m) ha inizio la discesa, che cambia radicalmente il ritmo dell’escursione. Si cala lungo un ripido e sconnesso canalone detritico diretto al Lago di Lagazuoi, perdendo quota rapidamente. Poco prima del lago, a un bivio, è consigliabile tenere la sinistra per non scendere eccessivamente e immettersi sul Sentiero 20. Questo sentiero risale poi verso la Forcella Lagazuoi, da cui si torna agevolmente, a ritroso, alla stazione a monte della funivia. La discesa richiede circa 2 ore dalla Forcella Lech, portando il totale dell’intera gita a circa 5 ore.
Note utili
Classificare la difficoltà della Cengia Veronesi è complesso. Tecnicamente è un sentiero attrezzato, ma la morfologia della lunga cengia dolomitica, solo parzialmente protetta, crea un’esperienza soggettivamente intensa. Per un escursionista esperto e sicuro è un itinerario piacevole e panoramico, mentre l’elevata esposizione può mettere in seria difficoltà chi non ha allenamento specifico o è soggetto a vertigini. L’elemento critico nella pianificazione rimane l’accesso, che nell’opzione descritta implica l’affrontare una parte della difficile Ferrata Tomaselli. Esistono sentieri alternativi per evitare questo passaggio, ma non sono sempre ben evidenti, rendendo indispensabile una cartografia dettagliata delle Dolomiti d’Ampezzo. L’itinerario si presta naturalmente ad essere abbinato alla Ferrata Tomaselli per un anello di grande impegno, ma l’area del Passo Falzarego offre numerose altre vie ferrate e sentieri attrezzati per creare percorsi più articolati.
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FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Sentiero Attrezzato della Cengia Veronesi è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 5 h.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 7,8 km.
Dove si trova?
Sentiero Attrezzato della Cengia Veronesi si trova in zona Belluno, Italy.
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