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via ferrata Sentiero Attrezzato Olivato
apertaModeratamente Difficile

Sentiero Attrezzato Olivato

Monte Miaron · Belluno · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
9 km
Durata totale
6 h 30 min
Avvicinamento
1 h 45 min
Tempo in ferrata
2 h
Dislivello
878 m
Coordinate
46.45437, 12.5135

Caratteristiche

Itinerario lungoInteresse Storico

Descrizione

Normale

Panoramica

Il Sentiero Attrezzato Olivato è un itinerario di grande soddisfazione che solca le ripide pareti occidentali del Monte Miaron, nel cuore delle Prealpi Carniche. Il percorso si inserisce in un contesto selvaggio e poco frequentato, alternando tratti a mezzacosta a spettacolari cenge esposte che modellano il versante, richiedendo in alcuni punti una progressione particolarmente attenta. La relativa tranquillità della zona, distante dal flusso turistico delle vicine Dolomiti, e l'eleganza del tracciato ne fanno un'esperienza escursionistica di alto livello, assolutamente consigliata.

L'ambiente è caratterizzato da una morfologia aspra, dove la roccia calcareo-dolomitica è incisa da profondi solchi e canaloni. Lo sviluppo del percorso su lunghe cenge aeree, spesso sospese su pareti verticali, conferisce all'itinerario un carattere prevalentemente orizzontale ma di grande esposizione, dove il senso di vuoto è una costante. Il ritmo è discontinuo, scandito dall'alternanza di facili camminamenti e passaggi tecnici su terreni instabili, richiedendo un continuo adattamento dell'andatura.

Avvicinamento

Il punto di partenza è il Passo Mauria (1298 m), facilmente raggiungibile lungo la Statale 52 Carnica. Si parcheggia nell'ampia area antistante il bar-ristoro presente sul valico. Da qui, imboccando la carrareccia chiusa al traffico e contrassegnata dal segnavia 325, si procede verso sud. La mulattiera, con pendenza moderata, guadagna quota attraverso una serie di tornanti fino a condurre, in circa 45 minuti, al Ricovero Militare del Miaron. Trascurata la deviazione per la via normale al monte (segnavia 327), si prosegue a destra, seguendo sempre il sentiero 325 e le indicazioni per il Sentiero Olivato.

Il tracciato taglia quindi a mezzacosta la dorsale nord-ovest del Miaron, muovendosi tra i mughi senza particolari difficoltà, ad eccezione di alcuni canaloni dal fondo friabile segnati da antiche frane. Dopo un tratto lungo una cengia, un'indicazione rossa su roccia invita a piegare decisamente a sinistra, risalendo un canalone detritico più ripido. Seguendo i segni rossi, si sale questo solco fino a incontrare il primo cavo metallico, attacco del sentiero attrezzato vero e proprio. Il tempo di avvicinamento dal parcheggio è di circa 1 ora e 45 minuti.

L'ambiente di avvicinamento è dominato da pendii detritici e placconate rocciose, con una roccia spesso alterata e poco coesa. Il ritmo è quello di una salita costante, con un'impostazione fisica che prepara alla successiva fase tecnica. L'esperienza inizia come una classica escursione in ambiente alpino, con un carattere fisico ma privo di esposizione, prima di trasformarsi radicalmente.

Via Ferrata

Il percorso attrezzato inizia con una breve paretina verticale che supera un salto roccioso accanto a un canalino franato. Superato questo primo balzo, il cavo piega a destra e in breve si esce dalle attrezzature, riprendendo un sentiero che sale e poi prosegue nuovamente in traverso. Aggirato uno spigolo, si apre il tratto più caratteristico dell'itinerario: un susseguirsi di cenge esposte e canaloni che solcano la dorsale occidentale del Miaron.

Si procede lungo la cengia verso destra, affrontando un paio di canaloni franati che richiedono attenzione, agevolati però dalla presenza di cavi ben posizionati. Si rimane a lungo radenti alla roccia (il caschetto è obbligatorio per la possibile caduta di detriti) aggirando l'intera parete in una successione di passaggi sempre più interessanti. Si continua lungo la cengia fino a un pilone roccioso che forma una forcella con la parete principale.

La progressione si sviluppa su una successione di cenge aeree, spesso scavate nella roccia viva e sospese su pareti strapiombanti. Il ritmo è continuo e coinvolgente, con una costante esposizione laterale che richiede concentrazione. Il carattere del percorso è nettamente orizzontale e panoramico, dove la tecnica si limita a una sicura progressione in equilibrio, piuttosto che a impegnativi movimenti verticali.

Oltrepassata la forcella, il sentiero prosegue sulla dorsale ovest ed entra nel suo passaggio più impegnativo. La cengia, apparentemente simile alle precedenti, conduce a un ghiaione particolarmente instabile e insidioso, privo di attrezzature di autoassicurazione. Questo tratto di alcune decine di metri richiede massima cautela e un passo ben ponderato. Una volta raggiunta la cengia sul versante opposto del canalone, si possono considerare terminate le difficoltà tecniche maggiori. Si seguono i segni rossi cercando di evitare i tratti meno stabili.

Questo tratto rappresenta una brusca interruzione del ritmo aereo precedente, imponendo una progressione lenta e meditata su terreno mobile. Il carattere diventa improvvisamente più fisico e psicologico, dove la stabilità del piede è più importante della forza delle braccia. È un passaggio che valuta la sicurezza di movimento in ambiente alpino più che l'abilità alpinistica.

Aggirato un altro spigolo, si prosegue lungo la cengia all'interno di una nuova insenatura. Qui il tracciato, in un paio di punti piuttosto stretto, è però attrezzato e il fondo risulta molto più stabile. Superata questa sezione, lo sguardo si apre improvvisamente sulla maestosa Cridola con le sue guglie. Completata questa ultima cengia attrezzata, si sbuca su un sentiero privo di cavi che si snoda tra i mughi. Si incontra una traccia proveniente da destra (sentiero 340 da Ciampo) e si prosegue verso sinistra, risalendo in breve un altro canalone ghiaioso, decisamente meno problematico dei precedenti. Seguendo la traccia in salita ripida e costante si giunge infine al Bivacco Vaccari (2050 m). La percorrenza della ferrata dal primo attacco al bivacco è di circa 2 ore, per un totale di 3 ore e 45 minuti dal Passo Mauria.

Discesa

Dal Bivacco Vaccari si prosegue verso est sul sentiero 340, che sale con pendenza costante ma non eccessiva fino alla Forca del Cridola (2176 m), punto più alto dell'escursione. Da qui si taglia a mezzacosta su un tratto che richiede ancora attenzione, per poi immettersi sul più tranquillo sentiero 348 che conduce alla Forcella Fossiana (1967 m), raggiunta in circa 1 ora dal bivacco.

Dalla forcella ha inizio la discesa vera e propria, inizialmente lungo un ripido canalone che immette nell'ampio vallone detritico della Val del Cadorini. Si prosegue perdendo quota in modo graduale e costante lungo il sentiero, fino a ricongiungersi con la carrareccia dell'avvicinamento e ritornare al Passo Mauria. La discesa da Forcella Fossiana al parcheggio richiede circa 1 ora e 45 minuti, per un tempo di escursione totale di circa 6 ore e 30 minuti.

La discesa si sviluppa in un ambiente più aperto e vallivo, con un ritmo di marcia regolare e fisico. Il carattere dell'itinerario torna escursionistico, permettendo di apprezzare il panorama d'insieme del gruppo montuoso. L'esperienza complessiva si chiude con una lunga ma piacevole camminata, che stempera la tensione tecnica dei tratti precedenti.

Note utili

Il Sentiero Attrezzato Olivato è un'escursione piacevole e molto gratificante, con tratti attrezzati ben posizionati e mai estremi. Si sviluppa in gran parte su falsopiano. Le principali insidie sono rappresentate dai canaloni franosi, che richiedono un passo fermo e sicuro; in particolare, il ghiaione non protetto costituisce un passaggio di difficoltà media, superiore al resto del percorso. I bastoncini telescopici possono risultare utili, specialmente nella discesa. L'itinerario, di difficoltà complessiva medio-facile, regala panorami splendidi in un angolo di Prealpi Carniche ancora autentico e poco frequentato.

L'itinerario si caratterizza per la sua natura ibrida: non è una ferrata verticale classica, ma un percorso di attraversamento esposto. La sua bellezza risiede proprio nella continuità dell'esposizione e nella varietà dei terreni, che ne fanno un'esperienza completa e appagante per l'escursionista esperto.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Sentiero Attrezzato Olivato è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 6 h 30 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 9 km.

Dove si trova?

Sentiero Attrezzato Olivato si trova in zona Belluno, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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