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Sentiero Attrezzato Vidi
apertaFacile

Sentiero Attrezzato Vidi

Dolomiti di Brenta · Trento · Italia

Dati tecnici

aperta
Difficoltà
Facile
Durata totale
3 h 30 min
Distanza
4,4 km
Dislivello ferrata
220 m

Tempi e quota

Avvicinamento
20 min
Tempo in ferrata
2 h 30 min
Altitudine max
2662 m

Descrizione

Normale

Panoramica

Il Sentiero Attrezzato Vidi è un itinerario di grande fascino, che dal Passo Grosté si sviluppa in quota sulle pareti della Pietra Grande e degli Orti della Regina. Pur non presentando passaggi tecnici impegnativi, la via è contraddistinta da un'esposizione costante e marcata, che esige un passo fermo e una buona dose di tranquillità. La ricompensa è un panorama eccezionale, in uno dei settori più appartati e selvaggi delle Dolomiti di Brenta.

Avvicinamento

Il punto di partenza è la stazione a monte della funivia che da Madonna di Campiglio sale al Rifugio Stoppani al Grostè. Raggiunto il paese, ci si dirige verso Folgarida, dove sulla sinistra si trova l'ampio parcheggio dedicato agli impianti. Per raggiungere il rifugio si può optare per la comoda funivia, oppure affrontare a piedi il Sentiero CAI 301 dal passo, che supera circa 800 metri di dislivello con pendenza moderata in circa due ore di cammino sostenuto. Dalla stazione a monte, si seguono le evidenti segnalazioni del Sentiero CAI 390 in direzione della maestosa mole della Pietra Grande, percorrendo un tracciato ben definito. Dopo circa venti minuti, in corrispondenza del primo cartello rosso, si entra ufficialmente nel Sentiero Attrezzato Vidi.

Via Ferrata

L’itinerario inizia con la risalita di alcune facili placchette, per poi immettersi su un sentiero ripido e ghiaioso che conduce a un'ampia e caratteristica cengia, dove si trova una targa metallica commemorativa. Il percorso prosegue verso nord, allontanandosi progressivamente dal Rifugio Stoppani (raggiunto in circa 30 minuti dall'attacco). Il tracciato piega leggermente a sinistra e imbocca presto un sentiero di cresta, dove compaiono le prime protezioni metalliche per superare un restringimento. Il cammino continua alternando brevi tratti su rocce non assicurate a salite su ghiaia, fino a un primo canale attrezzato, una stretta fessura da risalire.

Proseguendo, il sentiero aggira il massiccio e permette di scorgere in basso il Rifugio Graffer, meta finale della traversata. Questo tratto risulta piuttosto esposto e privo di protezioni. A seconda della stagione, può essere utile l'ausilio di una piccozza (in primavera) o di bastoncini telescopici (in estate). Si percorre una lunga cengia fino a incontrare un paio di scale da salire, in prossimità di un singolare ponte di roccia. Continuando, si giunge a una nuova scala, questa volta da discendere, seguita da un anfratto che non presenta particolari difficoltà. La cengia successiva conduce sotto un tetto roccioso, dove una panchina con dedica a Natale Vidi invita a una sosta.

Da qui inizia la ripida discesa finale su ghiaia e sfasciumi, che porta in circa un'ora e trenta minuti dall'attacco al bivio con il Sentiero Costanzi CAI 336 (per la Bocchetta Tre Sassi). Mantenendo la destra, si scende per altri quarantacinque minuti verso il già visibile Rifugio Graffer, raggiungibile in circa tre ore totali dalla partenza.

Discesa

Dal Rifugio Graffer si hanno due opzioni per concludere l'escursione. La prima prevede di risalire in circa trenta minuti verso il Passo di Grosté e il Rifugio Stoppani (per un totale di circa 3 ore e 30 minuti), da dove è possibile prendere la funivia per ritornare a Campo Carlo Magno. La seconda opzione consiste nello scendere dal Graffer al Rifugio Boch (2075 m) in circa mezz'ora, dove si trova la stazione intermedia della funivia. Da qui si può scendere con l'impianto oppure proseguire a piedi lungo il sentiero fino a Campo Carlo Magno, per un'escursione totale di circa cinque ore.

Note utili

È importante considerare che alcuni passaggi, anche non attrezzati, possono richiedere l'uso dei ramponi persino in stagione avanzata; è quindi consigliabile essere preparati con l'attrezzatura completa, una precauzione valida per l'intera zona del Brenta. Per quanto riguarda la difficoltà, il Sentiero Attrezzato Vidi è classificabile come facile, poiché i tratti protetti non presentano impegno tecnico o fisico rilevante. Tuttavia, vanno sottolineati gli ampi tratti esposti e non assicurati, che richiedono assoluta sicurezza di passo e vanno valutati con attenzione prima di intraprendere il percorso.

Caratteristiche

ScaleFunivia all'andataFunivia al ritorno

Traccia e meteo

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