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via ferrata Ferrata Anelli delle Anguane
apertaModeratamente Difficile

Ferrata Anelli delle Anguane

Sojo di Mezzogiorno · Vicenza · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
5,5 km
Durata totale
4 h 30 min
Avvicinamento
25 min
Tempo in ferrata
3 h
Dislivello
300 m
Coordinate
45.885122, 11.363236

Caratteristiche

Ponti sospesi

Descrizione

Normale

Panoramica

Il complesso delle Anguane, sviluppato sulla bastionata del Sojo di Mezzogiorno, rappresenta un parco alpinistico unico per concezione e modularità. La parete, che si erge per circa 300 metri sopra la Val d'Astico, offre una struttura morfologica ideale: un susseguirsi di placche verticali, cenge naturali e canalini che hanno permesso la creazione di un reticolo dinamico di itinerari. Il progetto, in continua evoluzione dal 2018, integra vie ferrate classiche, cenge attrezzate e ardite varianti come il "Salto delle Anguane" e le recenti scale sospese "Scala Bruna" e "Scala Grazia". La vera peculiarità risiede nella libertà di composizione: numerosi tratti di collegamento consentono di combinare gli anelli a piacimento, modulando difficoltà e impegno in base all'esperienza. L'ambiente è quello tipico del calcare prealpino, con roccia generalmente compatta ma con settori di detrito, che impone grande attenzione al rischio caduta sassi.

Avvicinamento

L'accesso al parco avviene da San Pietro Valdastico, sul lato orientale della valle. Dopo aver percorso l'autostrada della Valdastico in direzione Trento, si attraversa il ponte sull'Astico circa dieci minuti dopo Piovene Rocchette. Seguendo le indicazioni per San Pietro, si supera la chiesa e si parcheggia in uno dei due spiazzi disponibili, di cui uno dotato di bacheca informativa. Da qui, un evidente segnavia bianco-rosso indica l'inizio del sentiero S1.

Si imbocca il sentiero S1 verso destra, procedendo in falsopiano con moderata pendenza. Il tracciato, ben marcato, guadagna quota in modo graduale fino a un primo crocevia segnato. Mantenendo la sinistra, il sentiero diventa più ripido fino al bivio successivo tra S2 e S4. La scelta cade sul sentiero S2 a sinistra, che in breve conduce all'attacco della via ferrata. L'approccio dal parcheggio richiede circa 20-25 minuti di cammino su terreno boschivo.

Via Ferrata

La descrizione propone un concatenamento logico, ma la natura modulare del parco consente infinite variazioni.

Itinerari F1, F2, F3 e F5 (lato destro): L'attacco (F1) si presenta come una paretina verticale ricca di appigli naturali, che introduce subito all'esposizione. Un traverso a sinistra su placca compatta porta a un belvedere panoramico. Un breve tratto nel bosco a destra conduce all'itinerario F2 (Joa), un facile sentiero attrezzato che termina in un canalino roccioso sboccando sul sentiero S4. L'itinerario F3 inizia su una stretta cengia erbosa per poi farsi verticale su roccia di buona qualità, alternando balzi e brevi traversi fino a un pianoro con vista sul Ponte Sospeso. L'itinerario F5 attraversa questo ponte stabile a 4 corde, lungo circa 25 metri. Superatolo, una via di fuga scende a sinistra. Proseguendo, si sale in diagonale a sinistra con una bella salita verticale, sfruttando ottimi appigli naturali e artificiali, guadagnando rapidamente quota fino a un tratto di collegamento. Si supera un breve strapiombo attrezzato non difficile e si risale l'ultima parete. Il ritmo di questa sezione è vivace, con progressione continua e costante esposizione, offrendo un'immediata immersione nella verticalità del complesso.

Itinerari F6, F7 e discesa parziale: Dal termine di F5, ci si sposta a destra per imboccare un canalino roccioso attrezzato in discesa (F6). A sinistra si stacca la cengia F7, che porta alle scale SC4 e SC5. Al termine della discesa nel canalino, prestare attenzione: non si segue la traccia che scende dritta (via di fuga), ma si tiene a sinistra su un ampio sentiero che aggira la parete. Si ripercorre il sentiero dell'avvicinamento fino al secondo bivio, dove ora si seguono le indicazioni per il Ponte Sospeso. Si sale nel bosco fino a un ripido canalino terrazzato, che porta alla base del ponte. Questo tratto di collegamento introduce un cambio di ritmo, con una pausa dalla progressione verticale prima di riprendere l'itinerario principale.

Itinerario F4 (Cengia) e F11 (lato sinistro): Dal ponte, un sentiero attrezzato costeggia la parete verso il basso. Proseguendo invece, ci si immette sulla lunga cengia rocciosa attrezzata F4. Priva di difficoltà tecniche, questa cengia è a tratti stretta ed esposta, con un passaggio che può richiedere di sedersi. In circa 30 minuti si raggiunge l'attacco della seconda sezione verticale (F11), di livello difficile. Circa a metà della cengia è possibile attaccare anche la variante F11. Questo itinerario presenta traversi diagonali, brevi balzi verticali e passaggi in strapiombo. L'abbondanza di staffe mitiga la difficoltà, ma i continui passaggi di moschettoni e alcuni tratti atletici richiedono preparazione. Dopo un traverso in aderenza e un tratto verticale, si aggira un grosso tetto roccioso. Il passaggio chiave sono i successivi 6-8 metri in leggero strapiombo, che richiedono agilità e forza nei cambi di moschettone. Superato il tetto, un traverso orizzontale a sinistra porta alla base dell'ultimo tratto: un camino in leggero strapiombo, reso abbordabile dalla ricchezza di staffe su entrambi i lati. Si rimonta il camino e si termina su rampa terrosa. La cengia F4 offre un'esperienza orizzontale ma psicologicamente impegnativa per l'esposizione continua, mentre la F11 introduce un carattere più tecnico e fisico, con sequenze di movimento che richiedono precisione.

Completamento dell'anello e itinerario F13: Dal termine di F11, si potrebbe proseguire a destra su un'altra cengia attrezzata esposta. Per completare un anello senza ripetere passaggi, è consigliabile proseguire a sinistra su chiara traccia fino all'attacco dell'itinerario F13. Si scendono due tratti di sentiero attrezzato piuttosto verticali ma di difficoltà contenuta, per poi affrontare un ultimo tratto attrezzato che termina nei pressi dell'attacco della seconda via, concludendo i percorsi attrezzati degli Anelli delle Anguane. Questa discesa attrezzata chiude il cerchio, offrendo un ritmo deciso in calata e una buona panoramica retrospettiva sul percorso svolto.

Variante "Salto delle Anguane" (F8): Aperta nella primavera 2019, è di livello molto difficile. Si raggiunge il suo attacco percorrendo il sentiero S4 fino a individuare il cavo metallico che porta a una cengia. L'elemento distintivo è una scaletta metallica mobile senza ancoraggi nella parte bassa, simile a un passaggio di arrampicata artificiale e molto impegnativa per le braccia. La via prosegue con caratteristiche di verticalità simili ma più difficili delle altre sezioni, richiedendo buon uso di gambe e braccia. Raggiunta la cengia superiore, si può terminare a destra o sinistra. Proseguendo, si sale una scaletta metallica (SC2) e si affrontano tratti decisamente strapiombanti, prima in verticale poi in traverso a destra, che esigono forza e tecnica. Dopo una quarantina di metri più appoggiati e un traverso sotto un tetto giallo, si sale una lunga scala metallica appoggiata (SC3). Un ultimo pulpito roccioso, un traverso a destra verso un diedro, una risalita e un nuovo traverso a sinistra portano a una placca verticale. Una scaletta conduce a un bivio: a sinistra un lungo traverso porta a un ponte sospeso molto teso di 15 metri; a destra si raggiungono rapidamente le scale. Superato il ponte, un facile spigolo e alcune rampe conducono al termine della variante lungo l'itinerario F10, una lunga cengia orizzontale che serve per la discesa (F13 a sinistra o F6 a destra). Il "Salto" rappresenta il cuore atletico del parco, un susseguirsi di passaggi continui e fisicamente logoranti che richiedono resistenza e controllo della tensione.

Scale "Scala Bruna" (SC4) e "Scala Grazia" (SC5) e "Tetto dei Salbanei" (F12): Realizzate a inizio 2025, le due scale metalliche sospese ("Scala Bruna" di 40m e "Scala Grazia" di 70m) non presentano difficoltà tecniche rilevanti ma sono molto esposte; si consiglia di non salire in più di due persone alla volta. Si raggiungono percorrendo l'itinerario F8 (molto difficile) o la cengia mediana F7 (facile). Il Tetto dei Salbanei (F12) è un itinerario estremo, probabilmente tra i più impegnativi d'Europa. È caratterizzato dal superamento di un tetto roccioso che, nonostante le numerose cambre, richiede uno sforzo di braccia e un posizionamento del corpo paragonabile a un boulder in forte strapiombo. È assolutamente consigliato l'uso della longe per sostare. Usciti dal tetto, un impegnativo traverso conduce alla cengia F10. Questi elementi estremi trasformano la progressione in una sfida puramente atletica e mentale, dove l'esposizione e la forza sono i fattori dominanti, su una roccia che in questo tratto si fa particolarmente compatta e verticale.

Discesa

Il rientro avviene a ritroso per il sentiero utilizzato in avvicinamento. La scelta del percorso di discesa dipende dall'itinerario o dagli itinerari percorsi durante la salita, sfruttando la rete di collegamenti che riconduce ai sentieri base.

Note utili

L'attrezzatura è in ottimo stato e l'abbondante installazione di staffe e cambre mitiga le difficoltà nonostante la verticalità dei passaggi. È fondamentale prestare attenzione alla caduta sassi: essendo un intreccio di vie sovrapposte, l'uso del casco è obbligatorio per il rischio di scariche da parte di altri escursionisti, specialmente su tratti con roccia friabile, come segnalato da numerosi cartelli. Le varianti estreme alzano notevolmente il livello di difficoltà e le tempistiche indicate sono puramente indicative, dipendendo fortemente dalla selezione e combinazione degli anelli.

Data la natura modulare del complesso, è difficile dare un giudizio unico sulle difficoltà. In sintesi:

  • Gli itinerari F1, F2, F3 e F5 (lato destro) sono di livello Moderatamente Difficile, con brevi tratti più impegnativi.
  • L'itinerario F11 (lato sinistro) è di livello Difficile.
  • La variante F8 "Salto delle Anguane" è di livello Estremamente Difficile.
  • L'itinerario F12 "Tetto dei Salbanei" è valutato come Estremamente Difficile +, richiedendo uno sforzo atletico superiore ad altre ferrate italiane dello stesso livello nominale.
  • I tratti di collegamento sono tutti di livello facile, con esposizione variabile e brevi passaggi moderatamente difficili. Il tratto in discesa dal termine di F6 è leggermente più impegnativo degli altri collegamenti.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata Anelli delle Anguane è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 4 h 30 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 5,5 km.

Dove si trova?

Ferrata Anelli delle Anguane si trova in zona Vicenza, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

Usa i dati tecnici in questa pagina per pianificare l'attrezzatura e la navigazione offline. Per una checklist generale, leggi la guida prima di aprire il percorso nell'app.

Video

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Ferrate veramente top --- **...

Ferrate veramente top

ModerataEsposizioneVistaAvvicinamentoRientroAttrezzatura

Scala da urlo

Bellissima ferrata molto varia, la scala é una chicca davvero spettacolare! Valutate bene il grado di difficoltà prima di scegliere quella voi più adatta!  da evitare in estate molto esposta e calda!

Gaia Pegoraro
Gaia Pegoraro

5 feb 2026

Fantastica

Bellissima ferrata con più vie tra le quali scegliere

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