
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 9,2 km
- Durata totale
- 8 h 30 min
- Avvicinamento
- 2 h
- Tempo in ferrata
- 2 h
- Dislivello
- 403 m
- Coordinate
- 46.203622, 11.859292
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata Dino Buzzati costituisce una storica e impegnativa ascensione al Cimerlo, un itinerario classico nel gruppo delle Pale di San Martino. Il percorso si sviluppa in due parti ben distinte per carattere e difficoltà: una prima sezione più agevole prepara al successivo passaggio chiave, notevolmente esposto e fisicamente impegnativo. L'ambiente è di straordinaria bellezza, tra guglie dolomitiche e panorami spettacolari. Il rientro, che impiega un lungo sentiero attrezzato, contribuisce in modo significativo alla notevole durata complessiva dell'escursione, rendendola un impegno a tutto tondo.
Avvicinamento
Il punto di partenza è il parcheggio di Prati Fosne in Val Canali, a 1319 metri di quota. Per raggiungerlo, da Fiera di Primiero si segue la SS 347 verso Agordo; dopo circa 5 chilometri, un'ampia curva ben segnalata indica la deviazione per la Val Canali. Si risale l'intera valle fino a un largo tornante a sinistra, dopodiché la strada diventa più stretta e parzialmente sterrata, conducendo all'Hotel Casera. All'incrocio, si tiene la destra in salita fino al parcheggio. Dall'area di sosta, con lo sguardo rivolto a nord verso la sagoma del Cimerlo, si inizia a salire lungo il sentiero 747. Il tracciato, con numerosi tornanti, guadagna quota nel bosco con ritmo costante. Usciti dal fitto della vegetazione, l'ambiente si apre e il percorso affronta due successivi e ripidi canaloni sassosi, caratterizzati da pietraia instabile. L'accesso alla via ferrata si trova a 2120 metri e il tempo di avvicinamento dal parcheggio è di circa 2 ore. Questo approccio, sebbene non tecnicamente difficile, richiede un buon passo per la costante salita.
Via Ferrata
La Ferrata Buzzati inizia con una diagonale ascendente su una parete inclinata, ricca di appigli naturali e ben attrezzata. Superato un primo salto verticale servito da numerose staffe metalliche, il cavo piega a destra entro un canalino, la cui parte superiore è superata grazie a nuove staffe. Si prosegue risalendo un breve camino sulla sinistra, per poi imboccare una successione di cenge, a tratti aeree, alternate a tratti di sentiero attrezzato su roccette all'interno di un altro canalino. Questa prima parte, che si sviluppa su un versante ampio e articolato, ha un ritmo vario e un carattere prevalentemente orizzontale, offrendo una progressione continua ma non eccessivamente faticosa. Essa introduce alla sezione successiva, decisamente più impegnativa. L'itinerario storico prevedeva la salita attraverso uno stretto e angusto camino nella roccia, superato con scale e passaggi di forza. La variante moderna aggira questo passaggio interno tenendosi all'esterno, come descritto in questa relazione. Dopo una rampa e un canalino attrezzati con alcune staffe per superare dei balzi rocciosi, si aggira una lama di roccia evitando l'ingresso alla fessura-camino. Ci si trova così sotto il passaggio chiave della via: un lungo, esposto ed aereo diedro con un tratto strapiombante a metà. La salita inizia appoggiata sul lato sinistro del diedro, per poi farsi verticale. Circa a metà, con grande cautela e in forte esposizione, ci si sposta sul lato destro, risalendo una lunga serie di staffe sopra una fessura. Dopo una decina di metri si ritorna sul lato sinistro, affrontando una lama di roccia attrezzata con cambre in posizione molto esposta. Questo diedro rappresenta il cuore tecnico dell'itinerario: è un passaggio verticale, continuo e fisicamente impegnativo, che richiede concentrazione per la gestione dell'esposizione e dei cambi di lato. Usciti da questo passaggio, le attrezzature terminano sui prati sommitali dopo circa 1 ora e 15 minuti dall'attacco. Da qui, seguendo una traccia a zig-zag, si raggiunge lo spallone orientale del Cimerlo a 2480 metri in circa 20 minuti (per un totale di circa 1 ora e 40 minuti dalla ferrata e 3 ore e 40 minuti totali dal parcheggio). Per la vetta vera e propria del Cimerlo, posta a sinistra, occorrono ulteriori 15 minuti di cammino su terreno aperto e panoramico.
Discesa
Dallo spallone orientale del Cimerlo ha inizio un tratto di ripida discesa attrezzata. Si scendono subito alcune roccette ripide che conducono a un canalino. Dalla parte alta ci si sposta dal lato destro a quello sinistro del canalino, utilizzando un masso incastrato per il passaggio. Si prosegue la discesa sul fondo piuttosto franoso ma sempre attrezzato del canalino, superando un paio di balzi verticali attrezzati e altre roccette. Questo primo tratto di discesa è tecnico e richiede attenzione per il terreno mobile. Si sbuca infine su un sentiero che corre poco sotto il filo di cresta tra Cima Stanga e il Cimerlo. In circa 30 minuti si giunge a un bivio. La relazione considera l'opzione più rapida: il Sentiero Attrezzato del Cacciatore (segnavia 742 a destra). Questo sentiero attrezzato, con passaggi di media difficoltà, si sviluppa su cenge e canalini alla base orientale del Sass Maor, offrendo una progressione continua e piacevolmente tecnica. Raggiunto un successivo bivio, si tiene la destra prendendo il sentiero 719, che con falsopiani e leggeri saliscendi riconduce al parcheggio di Prati Fosne attraverso boschi e pascoli. Il tempo di discesa dal bivio è di circa 2 ore per il sentiero attrezzato più 1 ora per il sentiero finale, per un totale di circa 7 ore e 30 minuti dall'inizio dell'escursione. Il rientro è lungo e, pur non presentando grandi difficoltà tecniche, contribuisce alla fatica complessiva per la sua durata.
Note utili
La Ferrata Dino Buzzati si divide in due macro-sezioni: la prima è da considerarsi medio-facile, mentre la seconda, con il lungo diedro aereo, è medio-difficile ed esposta. Le attrezzature, rinnovate di recente, sono in ottimo stato. L'intero itinerario è lungo e impegnativo, con avvicinamento e rientro non banali e da non sottovalutare. La zona, meno frequentata di altre nelle Pale di San Martino, offre una bellezza straordinaria e un senso di isolamento. Si raccomanda particolare attenzione al tratto di discesa attrezzata sotto il Cimerlo, che non è privo di difficoltà e richiede energie residue dopo la ferrata. L'escursione richiede un ottimo allenamento, non solo per la difficoltà tecnica concentrata, ma per la resistenza necessaria a sostenere il ritmo continuo e la lunghezza complessiva del percorso.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Buzzati al Cimerlo è Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 8 h 30 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 9,2 km.
Dove si trova?
Ferrata Buzzati al Cimerlo si trova in zona Trento, Italy.
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Video
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