
Ferrata CAI Mandello
Prealpi Bergamasche · Lecco · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 18 km
- Durata totale
- 7 h 45 min
- Avvicinamento
- 2 h 30 min
- Tempo in ferrata
- 2 h 15 min
- Dislivello
- 380 m
- Coordinate
- 45.98021, 9.36243
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata CAI Mandello al Sasso dei Carbonari è un itinerario di grande impegno che culmina sulla vetta della Grigna Settentrionale (Grignone). Il percorso si caratterizza per la lunghezza e la richiesta fisica, pur mantenendo una difficoltà tecnica mai estrema. Si sviluppa lungo una cresta spiccatamente aerea, alternando sezioni attrezzate con catene e staffe a tratti di arrampicata su roccia solida. Il tracciato offre un’esperienza completa e appagante, richiedendo circa otto ore per il completamento dell’anello, in uno degli scenari più iconici delle Prealpi Lecchesi.
Avvicinamento
Il percorso ha inizio dall’ampio parcheggio di Cainallo, frazione di Esino Lario (LC). Per raggiungerlo da Varenna si segue la strada per Esino Lario, con l’ultimo tratto piuttosto stretto. Dal parcheggio si imbocca il sentiero 24, diretto al Rifugio Bietti (1719 m). Si transita per la Bocchetta di Prada, mantenendo la sinistra; il sentiero, articolato da numerosi tornanti e saliscendi con cambi di versante, conduce al rifugio in circa un’ora e trenta minuti. L’ambiente è tipicamente prealpino, con pendii erbosi e boschi radi. Dal rifugio si procede verso est, in direzione del Canalone di Releccio e poi del Canalone della Neve, fino a un bivio segnalato per la ferrata, dove si tiene la destra. Un sentiero un po’ franoso porta al Sasso dei Carbonari, che si aggira a destra risalendo un canalino. In cima a questo si trova l’attacco della via ferrata, preceduto da un breve tratto in salita e da una discesa attrezzata con catene che porta all’intaglio di partenza. L’avvicinamento dal rifugio richiede circa un’ora, per un totale di due ore e trenta minuti dal parcheggio. Questo tratto preparatorio presenta un ritmo discontinuo, con tratti ripidi e altri più dolci, anticipando il carattere composito dell’intera salita.
Via Ferrata
L’attacco della Ferrata CAI Mandello si presenta subito verticale su una parete di circa trenta metri. A metà altezza si incontra una scala metallica, mentre la progressione è assicurata da una catena e da alcuni infissi. Il tratto finale della parete, sviluppato in un intaglio roccioso, costituisce il passaggio più difficile dell’intero percorso. Superata questa sezione, si guadagna quota tra gradoni terrosi e mughi, per poi risalire un pendio erboso che progressivamente conduce verso la linea di cresta. La cresta si fa gradualmente più stretta e rocciosa, ma la traccia rimane sempre evidente. Si incontra una parete di una quindicina di metri, da superare arrampicando con l’ausilio di una catena, che in questo tratto può risultare piuttosto lasca. Oltre questo passaggio ci si trova stabilmente in cresta, in un susseguirsi emozionante di salite e discese, alcune attrezzate con catene e altre da affrontare in libera. Il panorama in questo tratto è mozzafiato, ma richiede sicurezza nell’esposizione e un piede fermo. Il ritmo è vario e continuo, con un’alternanza di brevi risalti verticali e tratti di cammino su roccette, il tutto su uno spartiacque affilato che domina i versanti. L’ultimo ostacolo è una parete di circa quaranta metri, attrezzata con alcune staffe e la consueta catena da utilizzare come ausilio. Una volta in cima a questo balzo, si raggiunge il termine della ferrata lungo la cresta sud della Grigna Settentrionale. Proseguendo lungo la cresta, si incontra l’intersezione con la Via del Caminetto (a sinistra) e si continua dritti fino alla Bocchetta del Releccio. Da qui si imbocca la via normale orientale che, passando accanto al Rifugio Brioschi, conduce in vetta al Grignone. Il tempo di percorrenza dalla partenza della ferrata alla vetta è di circa due ore e quindici minuti, per un totale di quattro ore e quarantacinque minuti dal parcheggio. L’itinerario si rivela prevalentemente panoramico e continuo, con un carattere di arrampicata su roccia buona, dove l’esposizione è costante ma la progressione rimane sempre logica e ben tracciata.
Discesa
Per completare l’anello, dalla vetta della Grigna Settentrionale si scende verso il rifugio Brioschi e si prosegue lungo la cresta Nord-Ovest. La discesa prevede il superamento di alcune placche rocciose, in parte attrezzate con catene. Si continua lungo il sentiero (dove a inizio stagione può essere presente neve) fino a un bivio: si ignora la deviazione a sinistra per la Bocchetta dei Guzzi, tenendo invece la destra. Il percorso incontra un passaggio in discesa leggermente più impegnativo, dotato di catena. Proseguendo, si trova un’indicazione per il Rifugio Bogani. Raggiunto il rifugio, si prende il sentiero verso sud-ovest fino a un bivio segnalato per Cainallo. Si imbocca quindi questo sentiero, a tratti ripido ed esposto, che riporta sul tracciato percorso all’andata. Da qui, ritornando a ritroso, si raggiunge il parcheggio di Cainallo. La discesa dalla vetta richiede circa due ore e quarantacinque minuti, per un tempo totale di percorrenza dell’anello di circa sette ore e trenta minuti. Il ritmo di discesa è sostenuto, con tratti tecnici su roccia alternati a sentieri più scorrevoli, in un ambiente che progressivamente abbandona l’asprezza della cresta per tornare ai versanti boscosi.
Note utili
La Ferrata CAI Mandello al Sasso dei Carbonari è un itinerario molto gratificante, che percorre un notevole dislivello su una cresta aerea e impervia, ma senza presentare mai difficoltà tecniche elevate. Si sconsiglia vivamente di intraprenderlo in caso di maltempo o nebbia, condizioni che aumenterebbero enormemente i rischi, soprattutto a causa dell’esposizione e della lunghezza del percorso. Aperta nel 1971, questa via ferrata tipica del territorio lecchese utilizza una solida catena come principale mezzo di assicurazione. È importante notare che in molti tratti la catena è lasca e con punti di ancoraggio distanziati, rendendo assolutamente fondamentale una progressione sicura e controllata per evitare qualsiasi caduta. Il carattere dell’itinerario è quindi più fisico e di resistenza che puramente tecnico, richiedendo una buona gestione delle energie per la sua intera durata. Per quanto riguarda le opportunità di abbinamento, si tratta di un itinerario già di per sé molto lungo, che difficilmente lascia spazio ad altre attività nella stessa giornata, a meno di non prevedere un pernottamento in uno dei rifugi del massiccio delle Grigne. In tal caso, si potrebbero considerare altre vie come il Sentiero Attrezzato Cecilia, la Direttissima alla Grigna Meridionale o il Sentiero Attrezzato delle Foppe. Un’altra opzione interessante è salire alla ferrata partendo da Mandello del Lario e risalendo il Sentiero Attrezzato della Val Cassina, un itinerario che allungherebbe ulteriormente la giornata, adatto quindi solo a escursionisti molto allenati.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata CAI Mandello è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 7 h 45 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 18 km.
Dove si trova?
Ferrata CAI Mandello si trova in zona Lecco, Italy.
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