
Ferrata Cengia Gabriella
Monte Giralba · Belluno · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 20 km
- Durata totale
- 10 h
- Avvicinamento
- 4 h
- Tempo in ferrata
- 3 h 30 min
- Dislivello
- 200 m
- Coordinate
- 46.63348, 12.41906
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata alla Cengia Gabriella costituisce una delle proposte più articolate e spettacolari delle Dolomiti di Sesto. Tecnicamente inquadrabile nel grado di media difficoltà, la sua vera sfida risiede nella notevole estensione e nel considerevole dislivello, fattori che richiedono un’ottima preparazione fisica e una consolidata esperienza alpina. Questo itinerario di traversata collega il Bivacco Brigata di Cadore con il Rifugio Carducci, sviluppandosi in quota per aggirare la poderosa parete sud del Monte Giralba. La sua lunghezza e i tempi di avvicinamento e rientro la rendono una classica tappa per escursioni plurigiornaliere, spesso integrata con altre vie ferrate del comprensorio.
Avvicinamento
L’accesso alla via ferrata dipende dalla direzione di percorrenza scelta. Sono possibili due approcci principali.
La prima opzione, qui descritta, prevede di affrontare la Ferrata alla Cengia Gabriella in senso est-ovest, partendo quindi dal versante del Bivacco Battaglione di Cadore. Il punto di partenza logico è il Rifugio Lunelli, raggiungibile dal Passo Monte Croce di Comelico. Da qui si percorre per intero la Ferrata Roghel, che include la salita al Rifugio Berti, la progressione fino alla Forcella delle Guglie e la successiva discesa al bivio tra i sentieri 109 e 110, poco sopra il bivacco. Questo avvicinamento richiede circa 3 ore e 45 minuti dal parcheggio.
La seconda opzione, per chi intendesse percorrere la ferrata in direzione opposta (ovest-est), ha come punto di partenza il Rifugio Carducci. Attualmente, a causa di una frana sul sentiero proveniente da Giralba, l’accesso avviene dall’albergo Dolomitenhof in Val Fiscalina. Da qui si risale al Rifugio Comici, si sale alla Forcella Giralba e si scende al Rifugio Carducci, per un totale di circa 3 ore e 30 minuti.
Via Ferrata
Dal ghiaione sovrastante il Bivacco del Battaglione Cadore, si prosegue in traverso ascendente verso la parete nord-est del Monte Giralba. Seguendo le tracce si intercettano le prime funi, che consentono di superare un breve tratto verticale e ben gradonato, unico salto di questo tipo nella fase iniziale. Inizia quindi una sequenza di saliscendi che conduce a una cengia ampia ma molto esposta, che si percorre senza particolari difficoltà. Ha così inizio il cuore dell’itinerario: una lunga cengia che si sviluppa in direzione sud sud-ovest, alternando tratti attrezzati con funi a passaggi su sentiero non protetto. La morfologia è tipicamente dolomitica, con roccia solida e cenge spesso scavate nella parete. L’esposizione sul versante sinistro è costante, ma il terreno è generalmente agevole e i tratti senza protezione si svolgono su pietraia compatta.
Dopo un tratto facile si incontra una rampa discendente attrezzata, dove si inizia ad aggirare la parete sud cambiando gradualmente direzione verso est. Si passa quindi sotto un tetto roccioso esposto ma protetto per poi dirigersi verso un torrione con salita più marcata su roccia. Avvicinandosi alla bastionata, si percorre un tratto di cengia molto aerea e adrenalinico, ottimamente protetto da cavi d’acciaio. La cengia si interrompe e la fune sale verticalmente verso destra su roccette e poi su una rampa rocciosa.
Si prosegue con un traverso a sinistra per poi salire in diagonale verso una stretta cengia che aggira lo spigolo sud del monte, raggiungendo una sella panoramica dopo circa 2 ore dall’attacco. Da qui la vista si spalanca sulla Val Giralba Alta, la Croda dei Toni e, in basso, sul Rifugio Carducci. Dalla sella, un tratto di cengia discendente in falsopiano conduce a un successivo tratto verticale protetto in discesa. Si scendono diversi balzi rocciosi verticali alternati a brevi tratti orizzontali, seguendo i segni rossi e le funi in una perdita di quota rapida. Questo passaggio è aereo ma ben gradonato, mitigando la sensazione di esposizione.
La discesa prosegue fino a un intaglio nella roccia che dà accesso a un ripido canalino. Questo canalino rappresenta probabilmente il tratto più impegnativo dell’intera Ferrata alla Cengia Gabriella. I primi metri sono molto ripidi e privi di protezioni, mentre nella parte inferiore, sul versante sinistro, si trovano alcune corde fisse alpinistiche che aiutano a procedere in sicurezza. Si esce dal canalino dopo circa 45 minuti dalla sella (circa 2 ore e 45 minuti dall’attacco della ferrata).
Il sentiero scende ora su ghiaioni verso la propaggine meridionale del Monte Giralba fino a intercettare il sentiero 103. Dal bivio, si svolta a destra in salita per raggiungere il Rifugio Carducci in circa 45 minuti, per un totale di circa 3 ore e 30 minuti dalla partenza della ferrata.
Discesa
Completata la Ferrata alla Cengia Gabriella, l’escursione ha già richiesto circa 6 ore di cammino. Il rientro rapido al punto di partenza è complesso, rendendo necessario pianificare un pernottamento o un itinerario ad anello. Sono possibili diverse opzioni.
Dal Rifugio Carducci, per tornare al Rifugio Lunelli, si può percorrere la Ferrata Strada degli Alpini, scendere al Passo della Sentinella, proseguire in Val Popera fino al Rifugio Berti e infine ridiscendere al Lunelli. Questo percorso richiede circa 7 ore dal Carducci.
In alternativa, dal bivio con il sentiero 103 si potrebbe scendere lungo la Val Giralba e risalire la Val Stalata verso il bivacco, per poi ridiscendere per la Ferrata Roghel. Tuttavia, è importante segnalare che il sentiero di risalita della Val Giralba è attualmente chiuso per frana. Data questa situazione, la Ferrata alla Cengia Gabriella è praticamente percorribile solo all’interno di itinerari di più giorni nelle Dolomiti di Sesto.
Note utili
La Ferrata alla Cengia Gabriella è un itinerario lungo e impegnativo. La sezione ferrata può essere idealmente suddivisa in tre parti: un tratto iniziale e uno finale più verticali ma con buoni appigli, e una sezione centrale caratterizzata da lunghe cenge aeree, esposte ma mai tecnicamente difficili. La difficoltà principale risiede nella lunghezza complessiva, nel dislivello e nell’ambiente isolato e selvaggio tra il Rifugio Berti e il Rifugio Carducci. Una pianificazione meticolosa è essenziale, con particolare attenzione alle previsioni meteorologiche.
Questo percorso si presta ottimamente ad essere abbinato ad altre ferrate del gruppo, come la Ferrata Roghel e la Ferrata Strada degli Alpini, per creare traversate di più giorni. Altre possibilità includono la Ferrata Severino Casara dalla Croda dei Toni, le ferrate Zandonella o dei Costoni sulla Croda Rossa di Sesto, o, sul versante del Comelico, la recente Ferrata Bepi Martini.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Cengia Gabriella è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 10 h.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 20 km.
Dove si trova?
Ferrata Cengia Gabriella si trova in zona Belluno, Italy.
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