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apertaModeratamente Difficile

Ferrata Crepa Neigra

Crepa Neigra · Trento · Italia

Dati tecnici

aperta
Difficoltà
Moderatamente Difficile
Durata totale
2 h 45 min
Distanza
5,5 km
Dislivello ferrata
420 m

Tempi e quota

Avvicinamento
40 min
Tempo in ferrata
1 h
Altitudine max
2535 m

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata Crepa Neigra compie un itinerario ad anello attorno all'omonima cima, nella conca del Ciampac, in Val di Fassa. Realizzata nel 2025 e aperta ufficialmente nell'estate 2026, presenta caratteristiche piuttosto diverse rispetto alle classiche ferrate dolomitiche: il percorso guadagna poca quota e si sviluppa soprattutto in traverso, mantenendosi per lunghi tratti poco sotto la sommità e alternando cenge strette, brevi risalti e passaggi molto esposti.

La difficoltà complessiva può essere classificata come Moderatamente Difficile, mentre il gestore del Ciampac la indica come EEA-PD (poco difficile). Dal punto di vista tecnico gli ostacoli sono generalmente contenuti; il vero elemento caratterizzante è l'esposizione continua, che in alcuni traversi diventa marcata. Sono presenti inoltre due brevi passaggi nei quali è utile un minimo di forza nelle braccia per mantenersi aderenti alla parete.

L'attrezzatura è moderna e ben distribuita: il cavo rimane ben teso lungo il percorso, mentre staffe e cambre sono utilizzate soprattutto dove necessarie, lasciando ampio spazio alla progressione sugli appoggi naturali della roccia.

Il tratto attrezzato presenta indicativamente 80-120 m di dislivello e uno sviluppo riportato dalle diverse fonti compreso tra 500 e 700 m. Per percorrere la ferrata è ragionevole considerare circa 1h-1h 30', anche se alcune indicazioni arrivano fino a 2 ore. L'itinerario completo dalla stazione a monte della cabinovia sviluppa circa 5,5 km, con 420 m di dislivello e un tempo complessivo nell'ordine delle 2h 45'. La cima della Crepa Neigra raggiunge circa 2.534-2.535 m.

Avvicinamento

L'accesso più diretto parte da Alba di Canazei, dove è possibile parcheggiare nei pressi della cabinovia Alba-Ciampac. Raggiunta la stazione superiore, a circa 2.160 m, si seguono le indicazioni per "Crepa Neigra" imboccando il sentiero che sale in diagonale verso Pian de Sele, a quota 2.346 m.

La selletta si raggiunge in circa 30'. Da qui un sentiero più ripido, con alcuni tornanti sul pendio erboso, conduce direttamente verso la parete e all'attacco della ferrata in altri 10-15'. L'avvicinamento complessivo dalla stazione a monte richiede quindi circa 40-45'.

Il gestore degli impianti propone anche un accesso da Sella Brunech, a 2.428 m, raggiungibile utilizzando cabinovia e seggiovia. Da qui si segue il sentiero di cresta che conduce verso Pian de Sele e successivamente all'attacco.

È possibile raggiungere il Ciampac anche interamente a piedi da Alba di Canazei, seguendo i sentieri CAI 644 oppure 602. Questa soluzione aggiunge circa 600 m di dislivello positivo e approssimativamente 1h 30' di salita.

Via Ferrata

Una panchina in legno posta nei pressi dell'attacco offre un punto comodo per prepararsi e indossare casco, imbrago e set da ferrata.

Le attrezzature iniziano con un breve salto verticale di circa 10 m. Segue un breve tratto di sentiero, quindi si raggiunge l'unica scala sospesa dell'itinerario, anch'essa lunga all'incirca una decina di metri e caratterizzata da un'inclinazione piuttosto comoda.

Superata la scala, il percorso comincia ad aggirare la Crepa Neigra in senso antiorario. Alcuni facili risalti permettono di guadagnare quota sfruttando roccia e cambre, prima dell'inizio del lungo traverso verso est. Da questo settore si aprono belle vedute sul Gran Vernel e sulla Marmolada.

La roccia, molto irregolare, offre generalmente numerosi punti di appoggio e permette di procedere spesso direttamente sulla parete senza utilizzare continuamente le staffe. Il cavo, invece, accompagna quasi sempre la progressione e nei tratti orizzontali viene frequentemente utilizzato come passamani.

Proseguendo, l'esposizione aumenta gradualmente. Dopo un piccolo canalino si entra in una successione di cenge strette e aeree, con la parete che in alcuni punti precipita quasi verticalmente sotto i piedi. Il percorso aggira quindi un caratteristico torrione dalla forma arrotondata e raggiunge progressivamente il versante nord-est della montagna.

In questo settore si incontra una breve variante che permette di raggiungere una prima sommità erbosa. La deviazione richiede appena 3-4'; per continuare lungo la ferrata è poi necessario tornare indietro fino al bivio.

La seconda metà concentra i passaggi più spettacolari. Si affrontano due brevi traversi molto esposti, con appoggi ridotti e forte sensazione di vuoto. Le difficoltà tecniche restano contenute, ma in entrambi i punti può essere necessario utilizzare leggermente le braccia per mantenere il corpo vicino alla parete.

Circa a metà itinerario sono presenti vie di fuga che consentono, in caso di necessità, di interrompere anticipatamente la ferrata.

Superati i traversi più impegnativi, una serie di cambre accompagna lungo l'ultimo tratto verticale, fino al pianoro sommitale della Crepa Neigra.

Dalla cima il panorama spazia sulla Marmolada, Gran Vernel, Colac, Gruppo del Sella, Sassolungo e Sassopiatto, oltre che sulla Val di Fassa.

Il gestore indica l'itinerario come percorribile anche da neofiti opportunamente accompagnati e da bambini a partire dagli 8 anni. L'esposizione è però significativa per buona parte del percorso: esperienza, sicurezza nei movimenti e assenza di vertigini rimangono quindi fattori importanti da valutare indipendentemente dall'età.

Discesa

Dalla sommità si inizia a scendere verso nord lungo un breve sentiero ancora attrezzato. È quindi necessario mantenere casco, imbrago e longe fino alla completa conclusione del cavo.

Dopo circa 10-20' si raggiunge una seconda panchina, che segna la fine delle attrezzature. Da questo punto il sentiero continua a perdere quota e piega progressivamente verso sud, riportando a Pian de Sele in circa 15-30' e chiudendo così l'anello attorno alla montagna.

Da Pian de Sele si ripercorre in senso inverso il sentiero utilizzato durante l'avvicinamento fino alla stazione a monte della cabinovia. Il rientro complessivo dalla cima richiede indicativamente 50'.

Durante la discesa è inoltre possibile effettuare una breve deviazione verso lo Spiz de Soforcela, raggiungibile in pochi minuti prima di tornare sul percorso principale.

Geologia e note

Uno degli aspetti più particolari della Crepa Neigra è la sua conformazione geologica, nettamente diversa dalle chiare pareti dolomitiche circostanti. La montagna è costituita dal Conglomerato della Marmolada, appartenente alla Formazione di Wengen e risalente al Ladinico, circa 230 milioni di anni fa.

La roccia appare scura e molto irregolare, formata da un conglomerato sedimentario nel quale sono inglobati ciottoli e frammenti di diversa dimensione, alcuni anche di origine vulcanica, successivamente cementati tra loro. La tonalità scura della montagna è all'origine del nome ladino "Neigra", ovvero "nera".

Grazie alla durata relativamente contenuta e alla comodità degli impianti, la ferrata può essere abbinata alla vicina Ferrata dei Finanzieri al Colac, valutando attentamente tempi di percorrenza e orari di chiusura degli impianti.

La presenza di numerosi traversi esposti rende il percorso poco indicato con roccia bagnata, neve, temporali o scarsa visibilità. Prima della partenza è opportuno verificare sempre lo stato di apertura della ferrata e gli orari aggiornati di cabinovia e seggiovia.

Caratteristiche

ScaleAvvicinamento cortoFunivia all'andataFunivia al ritornoPassaggi espostiPanorami mozzafiato

Traccia e meteo

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