
Ferrata degli Alleghesi al Civetta
Civetta · Belluno · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 18,5 km
- Durata totale
- 10 h
- Avvicinamento
- 3 h
- Tempo in ferrata
- 3 h 30 min
- Dislivello
- 870 m
- Coordinate
- 46.40149, 12.10186
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata degli Alleghesi rappresenta una delle grandi classiche dolomitiche, un itinerario di ampio respore che ascende l’imponente Monte Civetta nel cuore delle Dolomiti di Zoldo. L’esperienza è magnifica, ma l’impegno deriva principalmente dalla sua estensione, dal considerevole dislivello e dalla durata complessiva. Il rientro può essere effettuato seguendo la via normale del Civetta, anch’essa attrezzata, oppure optando per la più severa Ferrata Tissi, scelta che eleva notevolmente il grado di difficoltà globale.
Avvicinamento
La scelta del punto di partenza è legata all’anello di rientro. Per la variante che prevede la salita lungo la Ferrata degli Alleghesi e la discesa per la via normale, l’accesso consigliato è nei pressi di Palafavera, tra la Val Zoldana e il Passo di Staulanza. Un ampio piazzale vicino a un campeggio funge da parcheggio. Da qui, seguendo le indicazioni per il sentiero 564, si risale con pendenza moderata attraverso un bosco di conifere fino a raggiungere Malga Pioda (1850 m) in circa un’ora. È possibile abbreviare l’avvicinamento di circa 400 metri di dislivello utilizzando la seggiovia che da Palafavera conduce al Col de la Traversa. Si prosegue poi sul sentiero 556, ben tracciato, che conduce al Rifugio Sonino al Coldai (2132 m), raggiungibile in circa un’ora e mezza dal parcheggio.
Dal rifugio, dirigendosi verso la Forcella Coldai, si incontra un bivio. Si imbocca a sinistra il sentiero 557, noto come Sentiero Tivan, che con pendenza moderata conduce all’attacco della ferrata. Il percorso piega verso est e risale un canalone detritico con alcuni brevi tratti attrezzati, per poi affrontare uno spezzone più esposto su roccette, protetto da corda fissa, sotto l’imponente Muro del Tivan. Questo tratto preparatorio precede l’attacco vero e proprio della Ferrata degli Alleghesi, raggiunto in circa un’ora e trenta minuti dal Rifugio Coldai, per un totale di circa tre ore dal parcheggio. L’avvicinamento si svolge in un ambiente che progressivamente abbandona il bosco per aprirsi sulle ampie conche detritiche ai piedi delle pareti, offrendo una prima impressione della maestosità del Civetta.
Via Ferrata
L’itinerario inizia con una serie di staffe metalliche su placca verticale. Si sale in traverso verso destra su pioli, per poi affrontare una nuova successione di staffe in verticale, seguita da lunghi traversi orizzontali verso sinistra. Si guadagna rapidamente quota ed esposizione fino a una scaletta metallica in posizione molto aerea. Il ritmo è sostenuto e l’esposizione crescente, con la ferrata che si sviluppa inizialmente su placche compatte. Si entra quindi in un canalino verticale dalla roccia solida e ricca di ottimi appigli naturali, che consente di arrampicare agevolmente, assistiti in un paio di punti da pioli metallici sulla destra. Usciti dal canalino, seguendo i numerosi bolli rossi, si piega a sinistra su placca verso un secondo canalino, simile al precedente per caratteristiche e facilità di progressione. La salita prosegue all’interno di questo solco, sfruttando gli abbondanti appigli naturali e una nutrita serie di staffe metalliche, per poi uscirne grazie ad alcuni infissi in ferro. Questa prima sezione è tecnica e continua, con un carattere prevalentemente verticale ma su roccia ottima.
Terminata questa fase, l’ambiente si apre e la meta diviene visibile. Si iniziano a salire placchette levigate e povere di appigli, dove si procede in parte in aderenza e in parte utilizzando i pioli metallici. Il panorama si amplia notevolmente, spaziando dall’imponente Punta Tissi al versante opposto, dove il Lago Coldai giace quasi mille metri più in basso. Questo è un tratto relativamente facile, con pochi brevi balzi verticali e alcuni tratti di trasferimento su cenge. Raggiunta una cengia, si arriva in cresta con passaggi privi di difficoltà sostanziali. Si percorre un tratto di cresta per poi rimanere sotto il filo, sul lato sinistro, in una cengia attrezzata ed esposta. Il percorso assume qui un carattere più orizzontale e panoramico, offrendo un momento di relativo riposo fisico.
Dopo questa sequenza più agevole, si incontra un nuovo tratto di salita su roccette e placche piuttosto impegnative, rese più difficili dalla roccia levigata. Si procede alternando tratti lisci ad altri ben appigliati e facili da arrampicare. Si sbuca su un ampio crinale con balzi rocciosi, dove è necessario prestare attenzione a non smuovere sassi e a eventuali tratti innevati residui, che conducono all’ultima sezione della via. Il ritmo torna a farsi più tecnico e discontinuo, con passaggi che richiedono maggiore precisione.
Quest’ultimo settore richiede massima concentrazione, più per la stanchezza accumulata che per la difficoltà tecnica dei singoli passaggi. Si affronta un ultimo balzo di circa cento metri prima della conclusione in vetta. Si parte da un terrazzino panoramico con vista sul Pelmo, per salire una parete verticale ma ricca di appigli. Si piega poi a sinistra raggiungendo alcuni balzi verticali, che portano a un traverso verso sinistra, molto esposto ma non tecnicamente impegnativo. Si piega nuovamente a destra per guadagnare gli ultimi metri con una serie di passaggi su roccia levigata che potrebbero richiedere una certa trazione di braccia. Con le ultime energie si guadagna il crinale. La cresta, ampia e con traccia evidente, prosegue verso sinistra, offrendo una vista notevole sul versante est verso Alleghe, con un dislivello di oltre mille metri. In circa cinque minuti si raggiunge la croce di vetta del Monte Civetta (3220 m). Il tempo di percorrenza dalla partenza della ferrata è di circa tre ore e trenta minuti, per un totale di sei ore e trenta minuti dal parcheggio. L’intera ascensione si caratterizza per un alternarsi di tratti verticali su canali e placche a sezioni più orizzontali su creste e cenge, con un impegno fisico prolungato e un’esposizione costante.
Discesa
Dalla croce di vetta, una traccia con bolli rossi scende sul versante est verso il sottostante Rifugio Torrani, visibile e raggiungibile in circa venti minuti senza difficoltà tecniche. Dal rifugio, seguendo la traccia in discesa, si arriva a un bivio segnalato: a destra scende l’impegnativa Ferrata Tissi verso la Forcella delle Sasse, a sinistra la via normale, anch’essa attrezzata. Questa relazione considera la discesa per la via normale.
È importante sottolineare che la discesa per la via normale è impegnativa e richiede la massima concentrazione. Si seguono i bolli rossi che in breve portano a un primo passaggio di disarrampicata su un camino privo di protezioni, non proibitivo ma che esige piede fermo. Proseguendo, su un balconcino si incontra il primo tratto di fune, utilizzabile principalmente come corrimano. Dopo alcuni gradoni si arriva su un pianoro, da cui iniziano le principali difficoltà. La discesa si sviluppa sul versante nord-est, su roccia spesso più friabile e soggetta a ristagni d’acqua.
Si scende una lunga serie di roccette, seguita da un balzo verticale più impegnativo, che richiede attenzione nella ricerca degli appoggi, comunque presenti. Si prosegue su una placchetta inclinata sotto un tetto roccioso, spesso umida per l’acqua proveniente dal nevaio soprastante. La discesa continua con alcuni passaggi impegnativi su placca e brevi camini, per poi affrontare placche e cenge fino a raggiungere il nevaio. Qui terminano le difficoltà tecniche e le attrezzature metalliche, lasciando spazio all’ammirazione per l’imponente parete appena discesa. Il ritmo è lento e ponderato, con passaggi di disarrampicata su roccia a volte scivolosa che richiedono grande attenzione, soprattutto a fine giornata.
Da questo punto si percorre a sinistra il sentiero Tivan, che costeggia le pareti est del Civetta fino a ricongiungersi con il percorso di avvicinamento abbandonato per la ferrata. Si ritorna quindi a ritroso, passando per il Rifugio Coldai e scendendo fino a Palafavera. La discesa dalla vetta richiede circa quattro ore, per un totale complessivo di circa dieci ore e trenta minuti, escluse le soste. Il rientro è lungo e fisicamente logorante, soprattutto dopo le molte ore di impegno precedenti.
Note utili
La Ferrata degli Alleghesi è uno degli itinerari più iconici delle Dolomiti. La difficoltà tecnica dei singoli passaggi è moderata, il che la rende una delle vie più battute nel panorama delle Dolomiti Bellunesi. Tuttavia, la lunghezza, il dislivello e la durata complessiva sono notevoli, richiedendo ottimo allenamento e resistenza; è possibile valutare di spezzare l’itinerario in due giorni, pernottando al Rifugio Coldai o Torrani. La ferrata è generalmente in buone condizioni, con attrezzature abbondanti e ben posizionate nei punti necessari. Il panorama e l’ambiente in cui si svolge sono di eccezionale bellezza, con viste continue sulle maggiori cime dolomitiche.
La via permette di salire sul Monte Civetta, storico banco di prova per l’alpinismo mondiale, offrendo dalla sua vetta una delle viste più belle delle Dolomiti. La realizzazione di questo itinerario fu un’opera colossale: i lavori iniziarono nel 1949 e terminarono solo nel 1966, testimoniando l’impegno necessario per tracciare un percorso così articolato in parete.
Spesso la Ferrata degli Alleghesi viene abbinata alla vicina e più difficile Ferrata Tissi, percorsa in discesa per la sua minore lunghezza. Nella zona del Civetta si trovano altre ferrate importanti e generalmente impegnative, come la Ferrata Gianni Costantini alla Moiazza e la Ferrata Fiamme Gialle nel Pelsa. Spostandosi verso Agordo si può affrontare la impegnativa Ferrata Stella Alpina che sale all’Agner, mentre scendendo verso Belluno si incontrano altre interessanti vie come la Ferrata Sperti, il Sentiero Attrezzato Marino Guardiano e la Ferrata Zacchi.
Traccia e meteo
Pianifica il percorso
Visualizza la traccia GPX fornita dal backend, scaricala per il tuo GPS, apri le indicazioni per il parcheggio e controlla una previsione rapida prima di partire.
Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata degli Alleghesi al Civetta è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 10 h.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 18,5 km.
Dove si trova?
Ferrata degli Alleghesi al Civetta si trova in zona Belluno, Italy.
Attrezzatura e sicurezza
Usa i dati tecnici in questa pagina per pianificare l'attrezzatura e la navigazione offline. Per una checklist generale, leggi la guida prima di aprire il percorso nell'app.
Video
Guarda il percorso
Video YouTube utili per farti un'idea reale della ferrata prima di partire.
Segnalazioni
Segnalazioni sul percorso
Note recenti della community su chiusure, neve, danni all'attrezzatura, sentieri e condizioni attuali.
Community
Recensioni, check-in e foto
-
0 recensioni
0
0 ferratisti
0
Condivise dalla community
Foto della community
Immagini recenti caricate dagli utenti di Sferrati.
Ancora nessuna foto
Apri questa ferrata nell'app per aggiungere la prima foto.
Recensioni
Impressioni recenti di chi conosce il percorso.
Ancora nessuna recensione
Recensisci per primo questa ferrata dall'app.
Continua nell'app
Traccia la scalata, salva le mappe offline e sincronizza questo percorso sul tuo profilo.
Usa l'app per scalare
Mappe offline, tracciamento, salvataggi e sincronizzazione profilo.
Scansiona il codice prima di partire, installa l'app e tieni pronti i dati del percorso quando il segnale sparisce.
