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Ferrata degli Artisti
apertaModeratamente Difficile

Ferrata degli Artisti

Bric Agnellino · Savona · Italia

Dati tecnici

aperta
Difficoltà
Moderatamente Difficile
Durata totale
5 h 30 min
Distanza
6,1 km
Dislivello ferrata
600 m

Tempi e quota

Avvicinamento
45 min
Tempo in ferrata
2 h 45 min
Altitudine max
1335 m

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata degli Artisti, che solca la Costa dei Balzi Rossi nelle Alpi Liguri partendo da Isallo, conduce alla sommità del Bric dell'Agnellino. Pur essendo tecnicamente facilitata da una ricca dotazione di staffe e cambre, l'itinerario garantisce un'ottima dose di adrenalina grazie a un ponte tibetano di 40 metri e a una serie di passaggi caratterizzati da un'esposizione molto accentuata.

Avvicinamento

Il percorso ha inizio dalla frazione di Isallo, nei pressi di Magliolo in provincia di Savona. Dopo aver raggiunto Finale Ligure, si sale verso il Colle del Melogno, deviando all'altezza di Gorra per Magliolo. Dal paese, in prossimità di una chiesa, si imbocca una stretta carreggiata asfaltata in discesa verso la valle di Isallo. Proseguendo la risalita, la strada diventa sterrata in corrispondenza di una cascina (attenzione alle vetture con poco fondo). Dopo circa due chilometri su questo fondo sconnesso si giunge a una sbarra, dove è consigliato parcheggiare. Da questo punto si procede a piedi lungo la pista forestale, dapprima in discesa e poi in salita, fino a una curva dove si seguono i segnavia rossi. Questi conducono, superando alcune semplici roccette attrezzate, all'imbocco della ferrata in circa 45 minuti di cammino dal parcheggio.

Via Ferrata

L'itinerario si apre con una parete verticale dalla struttura compatta, interrotta da alcuni tratti leggermente strapiombanti. La progressione, pur esposta, è resa fluida e continua dalla fitta successione di staffe. Superata questa prima sezione impegnativa, un breve traverso orizzontale verso sinistra introduce a una nuova paretina verticale, anch'essa ben equipaggiata. Il ritmo diventa quindi più dinamico, alternando tratti di arrampicata su placche a salite su rampe inclinate, fino a un risalto roccioso. Proseguendo lungo il fianco destro di una corta cresta, si affronta una discesa attrezzata di 8-10 metri, che richiede controllo. In prossimità di un torrione si incontra la prima via di fuga. Mantenendosi sulla destra del torrione, lo si risale verticalmente lungo un canalino fino a guadagnare un'esposta cresta, dalla quale diventa visibile il ponte tibetano. Qui la via si biforca: proseguendo a destra si aggira la gola evitando il ponte, mentre tenendosi a sinistra si percorre la cresta esposta fino al ponte sospeso. Il ponte, lungo circa 40 metri e dotato di pioli per l'appoggio, è piuttosto oscillante e rappresenta il momento di maggiore esposizione orizzontale. Oltrepassatolo, si sale una breve parete e si affronta un esposto traverso verso sinistra che permette di aggirare uno spigolo, passaggio chiave e spettacolare dell'intera via, per poi risalirne la parete. Si giunge così a un terrazzo. Si prosegue su alcuni facili salti rocciosi attrezzati fino a un terzo bivio: a sinistra in discesa si trova la seconda via di fuga, a destra si attaccano le ultime pareti verticali per poi raggiungere la cresta sommitale. Si percorre la cresta fino al termine delle attrezzature in circa 2 ore e 45 minuti dall'attacco (3 ore e 30 minuti totali). Continuando sul sentiero segnato di rosso si arriva in vetta al Bric dell'Agnellino in altri 10 minuti.

Discesa

Dalla fine della ferrata è fondamentale non togliere l'imbracatura. Si prosegue seguendo i segnavia rossi verso sinistra, scendendo un canalone attrezzato con funi metalliche e staffe nei tratti più esposti. L'ambiente cambia radicalmente entrando nel bosco, dove si segue l'evidente sentiero che in circa un'ora riconduce alla sterrata percorsa in avvicinamento. Da qui si ritorna indietro, individuando la deviazione per l'attacco della ferrata, fino a raggiungere il parcheggio in circa 1 ora e 45 minuti dalla fine della via (5 ore e 30 minuti totali).

Note utili

Questa ferrata offre un panorama notevole dalla cima del Bric dell'Agnellino, con la vista che spazia sul Mar Ligure da un lato e sulle Alpi Marittime dall'altro. La difficoltà tecnica è moderata, grazie all'abbondanza di staffe, ma l'esposizione è marcata in diversi punti, specialmente sul ponte tibetano e nello spigolo immediatamente successivo. L'itinerario è ideale nelle mezze stagioni. Per chi volesse abbinare altre attività, nelle vicinanze si trovano la Ferrata Rocca dei Corvi (circa 1 ora e 45 minuti di auto) e, proseguendo verso Genova in direzione di Crocefieschi, la Ferrata Deanna Orlandini.

Caratteristiche

Ponti sospesi

Traccia e meteo

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L’avvicinamento lungo ma abbas...

L’avvicinamento lungo ma abbastanza comodo, il primo tratto strada normale, poi sentiero parecchio ripido. La ferrata è molto bella e divertente, non troppo impegnativa fisicamente, lavorano molto le gambe, intervallata da tanti piccoli trasferimenti tra una parte attrezzata e l’altra, quindi si rifiata spesso. In totale ci sono 3 vie di fuga lungo il percorso. L’unica nota negativa il rientro, percorso decisamente ripido, lungo e impervio senza ancoraggi, da fare con tanta calma e attenzione per non farsi male (personalmente abbiamo fatto più fatica nella discesa che nella ferrata!)

Difficoltà percepita: ModerataVistaEsposizioneAttrezzatura

1 di 1 recensioni

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