
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 5 km
- Durata totale
- 5 h 15 min
- Avvicinamento
- 20 min
- Tempo in ferrata
- 2 h
- Dislivello
- 565 m
- Coordinate
- 46.4579, 11.7888
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata dei Finanzieri al Colac è un itinerario di elevato pregio, che sviluppa la scalata del grande versante roccioso che domina Alba di Canazei, in Trentino. Pur presentando alcuni passaggi di impegno tecnico, la progressione risulta generalmente fluida e piacevole, classificandosi di difficoltà elevata. La facilità di accesso garantita dalla funivia per il Ciampac ne fa una proposta di lunghezza contenuta, ideale per essere combinata in giornata con il vicino Sentiero Attrezzato Lino Pederiva.
L'itinerario si svolge su una parete compatta di dolomia, caratterizzata da una morfologia articolata che alterna placche, diedri e canali. Il percorso è prevalentemente verticale, con un ritmo sostenuto e costante, intervallato da brevi tratti di sentiero o cenge che permettono una pausa nella progressione tecnica. L'esposizione è marcata fin dalle prime battute, regalando un senso di immersione nell'ambiente alpino fin dall'inizio della salita.
Avvicinamento
Il percorso inizia dalla stazione a monte della funivia Ciampac, raggiungibile da Alba di Canazei in Val di Fassa. Per l'accesso, da Canazei si segue la direzione per il Passo Fedaia, parcheggiando nell'ampia area dedicata presso gli impianti. In alternativa, è possibile salire a piedi dal paese seguendo il sentiero CAI 644, che con circa 600 metri di dislivello porta al Rifugio Ciampac in circa un'ora e mezza. Dalla stazione a monte, con la vetta del Colac ben visibile, si seguono le indicazioni che inizialmente scendono verso sud in direzione di un lago artificiale. Si risale quindi un ripido sentiero ghiaioso fino a intercettare la targa commemorativa della ferrata e le prime funi metalliche, poste a 2190 metri di quota. L'avvicinamento richiede circa 20 minuti.
L'approccio, pur breve, introduce subito il carattere dell'ambiente: un cono detritico ai piedi di un'imponente parete. La salita sul sentiero ghiaioso prepara al ritmo dell'ascensione, mentre la vista sulla struttura rocciosa permette di intuire lo sviluppo della via, che si svolgerà prevalentemente su strutture verticali.
Via Ferrata
La salita attrezzata inizia con una serie di facili roccette, dove il cavo funge principalmente da linea di vita. Dopo pochi minuti, le attrezzature cessano temporaneamente e si prosegue su un sentiero ghiaioso che, con alcuni tornanti, conduce alla base della parete vera e propria. Si supera un primo breve balzo roccioso per poi affrontare un traverso esposto ma semplice verso sinistra. Si scende quindi in un canalino detritico – una costante del percorso – per risalire il lato opposto su roccette. Una rampa inclinata porta a una fessura che richiede un maggiore impegno tecnico. Superatala, una stretta cengia a sinistra conduce a una parete appoggiata, spesso umida e ghiaiosa, attrezzata con staffe. Si giunge così al cuore della via, di difficoltà media. Si salgono esposte balze rocciose, arrampicabili con agilità, fino a una sequenza di tre diedri verticali ed esposti, attrezzati con staffe. La progressione, a tratti atletica e strapiombante, guadagna rapidamente quota alternando il lato di salita. Usciti su una rampa, massima attenzione a non smuovere sassi verso i diedri sottostanti. Una successiva rampa inclinata, dove il cavo aiuta l'aderenza, porta a un terrazzo panoramico con viste eccezionali sul Gruppo Sella e sul Sassolungo. Il tratto più impegnativo è superato. Un lungo sentiero attrezzato in quota, tra brevi balzi e roccette, si infila poi dentro un canalino. Usciti, si risale un evidente balzo roccioso fino a un breve camino da superare in spaccata. Una serie piacevole di canalini e piccole pareti ben appigliate conduce a una cengia, dalla quale parte un tratto verticale in diagonale sinistra che immette in un canalone, preludio alla conclusione. Dal 2019 il tratto finale è stato modificato, aumentandone la difficoltà. Ci si sposta a sinistra affrontando una placca verticale e liscia, che richiede forza nelle braccia e progressione in aderenza per la scarsità di appoggi. Dopo i primi metri, uno spostamento a sinistra in esposizione precede un leggero strapiombo, il passaggio più impegnativo dell'intera ferrata, aiutato da alcune staffe. Le difficoltà calano gradualmente fino a raggiungere la cresta sommitale. Il filo di cresta, con vista splendida sulla Marmolada, conduce in pochi passi alla croce di vetta a 2715 metri. Il panorama a 360° abbraccia i principali gruppi dolomitici della Val di Fassa. Il tempo di salita dalla partenza della ferrata è di circa 2 ore (2 ore e 20 minuti dalla funivia).
Il ritmo dell'itinerario è caratterizzato da una progressione quasi continua, con pochi tratti orizzontali di riposo. L'ambiente è quello di una parete solida, dove la verticalità è interrotta solo da brevi cenge e canali detritici. L'esperienza è prevalentemente tecnica e fisica, con una costante esposizione che ne esalta il carattere alpino. Il tratto finale modificato aggiunge una sezione di pura arrampicata in aderenza, cambiando temporaneamente il ritmo da progressione su appigli a una sfida di forza e equilibrio.
Discesa
Dalla vetta si retrocede brevemente per pochi metri per imboccare il ripido canale attrezzato di discesa, segnalato da scritte sulla roccia. Un primo tratto attrezzato porta a una forcella, oltre la quale un secondo canalone altrettanto ripido fa perdere ulteriore quota. Si scende una parete ripida con staffe fino a raggiungere una cengia sotto la parete est del Colac. Seguendo il sentiero di mezzacosta si arriva a Forcia Negra (2509 m) in circa 1 ora dalla vetta. Da qui due opzioni: La più rapida prevede di seguire il sentiero 613 che, aggirando il Colac senza difficoltà, riporta al Rifugio Ciampac e alla funivia in circa 30 minuti, per un totale di circa 4 ore. In alternativa, si può percorrere il Sentiero Attrezzato Lino Pederiva, prendendo il CAI 613 verso Passo San Nicolò. Al bivio, si devia a destra sul 613B, un sentiero attrezzato di mezzacosta sotto il Sas de Roces. Raggiunta la Sella de Brunec (2428 m) in circa 1 ora e 45 minuti, si tiene la destra sul CAI 644 per rientrare al Rifugio Ciampac e alla funivia in altri 30 minuti, per un totale di circa 5 ore e 45 minuti.
La discesa avviene in un ambiente diverso, un canalone detritico e ripido che richiede attenzione per la possibile instabilità del terreno. Il ritmo è di costante e controllata perdita di quota, prima su terreno attrezzato e poi su sentiero. L'opzione più lunga, che include il Sentiero Lino Pederiva, offre un'esperienza complementare: una traversata orizzontale e aerea su cenge, che prolunga la giornata in un contesto panoramico e meno fisicamente intenso.
Note utili
La Ferrata dei Finanzieri al Colac è un itinerario molto piacevole, in gran parte arrampicabile e privo di difficoltà estreme. Un paio di passaggi richiedono attenzione ma non particolari doti tecniche o di forza. Il rischio principale è dato dal materiale instabile (ghiaia, sassi) che può essere smosso e cadere, costituendo un pericolo per chi segue. La modifica del 2019 nel tratto finale introduce un passaggio che richiede effettivamente forza di braccia e aderenza. Anche la discesa, solo parzialmente attrezzata e ripida, merita cautela, potendo presentare nevai residue a inizio stagione. La via, costruita dalla scuola alpina della Guardia di Finanza tra il 1979 e il 1980, è stata ristrutturata e parzialmente modificata nel 2019. La sua posizione al margine della Val di Contrin la rende un'ottima base per combinare altre ferrate della zona, come la Ferrata Ombretta o la più impegnativa Kajserjager, eventualmente con pernotto in rifugio.
L'itinerario si caratterizza per un'impostazione classica: una salita diretta e logica su una parete ben definita. L'ambiente roccioso, tipicamente dolomitico, offre un'arrampicata solida e gratificante. Il percorso è fisicamente continuo ma non estenuante, con un ottimo equilibrio tra impegno tecnico e godimento panoramico. La costante esposizione e l'ottima attrezzatura ne fanno un'esperienza alpina completa e accessibile, pur nel rispetto della sua difficoltà elevata.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata dei Finanzieri al Colac è Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 5 h 15 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 5 km.
Dove si trova?
Ferrata dei Finanzieri al Colac si trova in zona Trento, Italy.
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Video
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