
Ferrata dei Ginepri (ex Brizio)
Corno Grande · L'Aquila · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 13 km
- Durata totale
- 5 h 30 min
- Avvicinamento
- 1 h 15 min
- Tempo in ferrata
- 1 h 15 min
- Dislivello
- 779 m
- Coordinate
- 42.443, 13.559082999999987
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata dei Ginepri, un tempo denominata Ferrata Brizio, costituisce un collegamento trasversale tra i due versanti del Corno Grande, nel gruppo del Gran Sasso d'Italia. Questo itinerario di mezza costa, di difficoltà media, combina tratti attrezzati con passaggi di arrampicata libera, presentando sequenze notevolmente esposte e dinamiche. La sua funzione principale è di offrire una via alternativa alle normali vie di salita alla vetta, risultando strategica per traversate o come variante in circuiti alpinistici più articolati.
L'itinerario si sviluppa prevalentemente su cenge e canalini, modellati nella dolomia principale, offrendo un percorso dal ritmo discontinuo con significativi saliscendi. Il suo carattere è spiccatamente panoramico e di collegamento, più che di pura ascesa verticale, pur richiedendo attenzione per l'esposizione costante.
Avvicinamento
Il punto di partenza è Campo Imperatore, sull'altopiano abruzzese in provincia de L'Aquila. Per raggiungerlo da Roma o Teramo si percorre l'autostrada A24 fino al casello di Assergi, per poi imboccare la Statale 17bis verso Fonte Cerreto e proseguire fino al parcheggio di Campo Imperatore. Da Pescara si segue l'A25 fino a Popoli, poi la statale 17 verso L'Aquila e Assergi. Un'opzione pratica è lasciare il veicolo a Fonte Cerreto e utilizzare la funivia (circa 7 minuti) per salire a Campo Imperatore, avendo cura di verificare in anticipo orari e giorni di apertura.
Da Campo Imperatore si imbocca il frequentato sentiero 101 che, con pendenza regolare, conduce alla Sella di Monte Aquila (2423 m), ignorando le deviazioni laterali. Giunti alla sella, il panorama si apre verso il versante nord; si tiene la sinistra seguendo il sentiero 103 in direzione nord, ignorando il 104 che punta a destra verso la Sella del Corno Grande. Proseguendo si supera un bivio (a sinistra per il Rifugio Garibaldi) e si continua a mezzacosta lungo le pareti meridionali del Corno Grande, su un sentiero aereo ma ben tracciato. L'avvicinamento termina alla Sella del Brecciaio (2506 m), intaglio detritico che segna l'attacco della ferrata, raggiungibile in circa 1 ora e 15 minuti da Campo Imperatore.
Questo tratto di avvicinamento offre un'esperienza di avvicinamento classica, con un ritmo di marcia sostenuto e costante, preparando fisicamente all'impegno successivo.
Via Ferrata
La Ferrata dei Ginepri presenta una morfologia particolare, caratterizzata da una significativa perdita di quota iniziale seguita da una risalita per guadagnare il versante settentrionale del Corno Grande.
Si inizia seguendo il cavo metallico che scende diagonalmente a sinistra su una rampa inclinata di roccia compatta, per poi immettersi in un colatoio ricco di appoggi naturali. Si scende fino a una stretta cengia che funge da collegamento a uno spigolo, aggirato per proseguire su una cengia diagonale fino alla prima scaletta metallica. Superatala, si percorre un'ampia cengia che porta alla seconda e più lunga scala, da scendere in forte esposizione sul vuoto della Val Maone. Un breve tratto di collegamento a sinistra conduce a un'ultima scala metallica. Queste discese attrezzate, pur tecnicamente semplici, sono molto esposte ed emozionanti, richiedendo controllo e sicurezza nei movimenti.
Al termine delle scale si incontra solitamente un nevaio perenne, incastonato in un ripido canalone, che richiede particolare attenzione, specialmente a inizio stagione quando può essere ghiacciato, rendendo i ramponi quasi d'obbligo. Le opzioni sono attraversarlo direttamente, oppure aggirarlo risalendo un paio di passaggi di arrampicata libera tra neve e roccia (I grado), o ancora scendere su sfasciumi, attraversare a valle e risalire sul versante opposto. La scelta è soggettiva e va valutata in base alle condizioni del momento, influenzando notevolmente il carattere tecnico del passaggio.
Superato il nevaio, che segna il punto più basso del percorso, inizia la fase di risalita. Si affronta uno spigolo roccioso ottimamente appigliato in divertente arrampicata (I-II grado), per poi proseguire su una cengia e un breve tratto in discesa. Segue un tratto più tranquillo, privo di difficoltà tecniche, che risale in diagonale la parete su roccia spesso fratturata, fino a un traverso in leggera salita. Gli ultimi tratti attrezzati, più continui, conducono al termine dei cavi metallici. Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa 1 ora e 15 minuti dalla Sella del Brecciaio.
Il ritmo dell'itinerario è quindi discontinuo: una prima parte di discesa tecnica ed esposta, una sezione centrale condizionata dalla presenza del nevaio, e una finale di risalita più fisica ma su roccia generalmente ottima.
Discesa
La discesa più breve, evitando il ritorno per la ferrata, prevede di proseguire in salita verso la Sella dei Due Corni (2547 m). Dalla sella, tenendo la destra, si seguono i segnavia bianco-rossi in ripida salita su terreno misto, affrontando un paio di passaggi di arrampicata libera di I grado per raggiungere il Passo del Cannone (2679 m), spettacolare balcone panoramico sul versante teramano.
Dal passo si prosegue verso destra sul sentiero 103 in direzione sud-ovest per una decina di minuti, lungo un crinale aereo, fino a incontrare il bivio con il segnavia 154 per la Via Normale al Corno Grande (2912 m). La salita alla vetta, della durata di circa 1 ora andata e ritorno, è facoltativa e non inclusa nei tempi di questa relazione.
Al bivio si ignora quindi la deviazione a sinistra per la vetta e si rimane sul 103, iniziando una discesa decisa su sentiero sassoso. Al successivo incrocio si ignora a sinistra il sentiero 154A della Cresta Ovest e si continua a scendere, con alcuni tornanti, fino a ritornare alla Sella del Brecciaio. Questo anello di discesa, che completa il periplo del settore sud-ovest del Corno Grande, richiede circa 2 ore e 30 minuti dal termine della ferrata.
Da qui, ripercorrendo a ritroso il sentiero di avvicinamento, si rientra a Campo Imperatore in circa 40 minuti. Il tempo totale dell'escursione è di circa 5 ore e 30 minuti, eventualmente allungabile per una sosta al Rifugio Duca degli Abruzzi o al Garibaldi.
La discesa completa un itinerario ad anello, offrendo una progressione varia: da passaggi alpinistici al Passo del Cannone a tratti di sentiero escursionistico più veloce, con un impegno fisico prolungato ma non estremo.
Note utili
L'attrezzatura della via è stata rinnovata nel 2018, ma una slavina invernale ha danneggiato una delle due scale. Ad oggi la ferrata non è ufficialmente aperta, sebbene i cavi siano in buono stato e il danno alla scala non sia considerato critico per esperti. Data l'esposizione a nord, a inizio stagione è alta la probabilità di trovare il nevaio consistente, rendendo i ramponi necessari. L'itinerario è particolarmente utile per traversate o come rientro in lunghi percorsi che coinvolgono le vette del Gran Sasso, sfruttando il suo carattere di collegamento trasversale.
Nel 2023 il CAI ha deciso di cambiare il nome della via da Ferrata Brizio a Ferrata dei Ginepri. La precedente intitolazione a Guido Brizio, alpinista ed ex presidente del CAI di Roma, è stata revocata per le sue direttive che negli anni '30 escludevano i soci non ariani dal sodalizio. La ferrata, costruita negli anni Cinquanta per facilitare l'accesso al Corno Piccolo dal versante aquilano, ha quindi assunto il nuovo toponimo, ispirato alla vegetazione tipica delle quote inferiori del massiccio.
L'ambiente è tipicamente dolomitico, con roccia solida ma a tratti friabile, e l'esposizione è una costante che caratterizza l'intera esperienza, rendendola più adatta ad escursionisti esperti e privi di vertigini.
Traccia e meteo
Pianifica il percorso
Visualizza la traccia GPX fornita dal backend, scaricala per il tuo GPS, apri le indicazioni per il parcheggio e controlla una previsione rapida prima di partire.
Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata dei Ginepri (ex Brizio) è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 5 h 30 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 13 km.
Dove si trova?
Ferrata dei Ginepri (ex Brizio) si trova in zona L'Aquila, Italy.
Attrezzatura e sicurezza
Usa i dati tecnici in questa pagina per pianificare l'attrezzatura e la navigazione offline. Per una checklist generale, leggi la guida prima di aprire il percorso nell'app.
Video
Guarda il percorso
Video YouTube utili per farti un'idea reale della ferrata prima di partire.
Segnalazioni
Segnalazioni sul percorso
Note recenti della community su chiusure, neve, danni all'attrezzatura, sentieri e condizioni attuali.
Community
Recensioni, check-in e foto
-
0 recensioni
0
0 ferratisti
0
Condivise dalla community
Foto della community
Immagini recenti caricate dagli utenti di Sferrati.
Ancora nessuna foto
Apri questa ferrata nell'app per aggiungere la prima foto.
Recensioni
Impressioni recenti di chi conosce il percorso.
Ancora nessuna recensione
Recensisci per primo questa ferrata dall'app.
Continua nell'app
Traccia la scalata, salva le mappe offline e sincronizza questo percorso sul tuo profilo.
Usa l'app per scalare
Mappe offline, tracciamento, salvataggi e sincronizzazione profilo.
Scansiona il codice prima di partire, installa l'app e tieni pronti i dati del percorso quando il segnale sparisce.
