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via ferrata Ferrata del Canalone
apertaDifficile

Ferrata del Canalone

Punta Disperazione · Trento · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Difficile
Stato
aperta
Distanza
7,1 km
Durata totale
3 h 45 min
Avvicinamento
1 h 15 min
Tempo in ferrata
1 h
Dislivello
180 m
Coordinate
46.21777, 11.881775

Caratteristiche

Ponti sospesi

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata del Canalone è un itinerario verticale e molto arrampicabile che conduce allo sperone roccioso noto come Punta Disperazione, nel cuore della Val Canali all'interno del gruppo delle Pale di San Martino. Si distingue per la sua brevità e natura tecnica, risultando un'eccezione nel contesto delle tipiche e lunghe vie ferrate di questa zona dolomitica. L'intero percorso, compreso l'avvicinamento e un rientro parzialmente attrezzato ed esposto, offre un'esperienza intensa e concentrata.

L'itinerario si sviluppa su uno spigolo roccioso compatto e solido, caratterizzato da una progressione verticale continua. A differenza delle ferrate che si snodano su cenge o ampi traversi, questa via incide direttamente la struttura della montagna, offrendo un carattere decisamente più alpinistico. Il ritmo è serrato, con un'esposizione costante e marcata che accompagna l'arrampicatore dalla base alla vetta, senza tratti orizzontali di riposo.

Avvicinamento

Il punto di partenza per la Ferrata del Canalone si trova nella Val Canali. Per raggiungerla, si percorre la Strada Statale 347 del Passo Duran. Provenendo da Fiera di Primiero, si segue la direzione per Agordo per circa cinque chilometri fino a individuare un'ampia curva ben segnalata per la Val Canali. Si imbocca questa strada e la si risale integralmente; ignorando un tornante a sinistra, si prosegue diritti fino a un bivio in prossimità di una piccola chiesa. Tenendo la destra, si raggiunge infine la zona di Malga Canali, dove è disponibile un parcheggio.

Da Malga Canali (1302 m), l'approccio prosegue su una larga sterrata che si addentra nel bosco con pendenza modesta. Si incontrano due bivi: uno a destra per il Troi del Todesch e uno a sinistra per il Bivacco Minazio. Entrambi vanno ignorati, continuando invece sul sentiero 707. Questo supera il torrente Canali e, mantenendosi comodo ma ripido, sale con una lunga serie di tornanti fino al Rifugio Treviso (1631 m), raggiungibile in circa un'ora dal parcheggio.

Dal rifugio, ben visibile lo spigolo di Punta Disperazione, si sale verso destra su traccia chiara. Dal sentiero 718 si stacca, sulla destra, l'evidente traccia per la ferrata (a sinistra si trova una delle vie di rientro). Con una breve ma ripida salita si giunge in circa quindici minuti all'attacco della via, segnalato da un caratteristico cartello. Il tempo totale dall'auto è di circa un'ora e un quarto.

L'avvicinamento presenta un ritmo costante e progressivo, con un dislivello netto che prepara fisicamente all'itinerario vero e proprio. L'ambiente cambia gradualmente dal bosco di fondovalle alle aperture rocciose ai piedi dello spigolo, offrendo una lettura chiara della morfologia del percorso che si sta per affrontare.

Via Ferrata

L'attacco della Ferrata del Canalone rivela subito la natura dell'itinerario: la roccia è solida e ricca di appigli, tanto che gli ideatori della via suggeriscono di privilegiare l'arrampicata rispetto alla trazione sul cavo. Per raggiungere la prima fune metallica, infatti, occorre salire per circa quattro metri su roccia ottima ma priva di protezioni.

Lo sviluppo iniziale è ben delineato: si sale verticalmente sul lato destro dello spigolo, per poi spostarsi gradualmente verso il suo filo nella parte alta. Dopo i primi metri, si affronta una parete attrezzata con alcune cambre metalliche che aiutano a superare un breve balzo strapiombante. La progressione continua spostandosi verso sinistra, fino a salire in forte esposizione proprio sul filo dello spigolo. La roccia, sempre ottima, permette un'arrampicata piacevole e aerea, con il Rifugio Treviso che rimane ben visibile alle spalle.

Si prosegue la salita lungo lo spigolo, cercando gli appigli naturali in questa sezione molto esposta. Successivamente, ci si sposta a sinistra verso il versante di Punta Disperazione che guarda il Canalone. Questo traverso orizzontale è facilitato da alcune staffe e cambre, dopodiché il cavo riparte in verticale per l'ultima sezione impegnativa.

Si sale in verticale fino a un tratto strapiombante che, rispetto alle versioni precedenti, è stato oggi attrezzato con cambre più ampie, rendendolo meno problematico. Superato questo passaggio impegnativo ed esposto, si piega prima a sinistra e poi a destra in una serie finale di movimenti che conducono al termine della ferrata presso Punta Disperazione. La salita sulla via attrezzata richiede circa un'ora, per un totale di due ore e un quarto dall'auto.

La progressione è tecnicamente continua e fisicamente impegnativa, con pochi punti di sosta naturali. Il carattere verticale e la costante esposizione sul filo dello spigolo richiedono concentrazione e una buona gestione della fatica. L'ambiente è dominato dalla roccia dolomitica compatta, che permette un'arrampicata affidabile ma che amplifica la sensazione di vuoto ai lati.

Discesa

Una breve traccia attrezzata conduce a Punta Disperazione. Da qui, si seguono i cavi verso sinistra che scendono leggermente per poi traversare in orizzontale la parete rocciosa. Qui si incontra e si percorre una passerella in legno, molto esposta, per poi transitare su una cengia.

La discesa continua raggiungendo un canalone con roccette da discendere, prestando particolare attenzione al fondo che può essere instabile. Si ritorna così all'attacco della ferrata e, di seguito, al Rifugio Treviso. Dal rifugio, si scende a ritroso per il sentiero di avvicinamento fino al parcheggio di Malga Canali. Il rientro dalla fine della ferrata richiede circa un'ora e trenta minuti, per un'escursione totale di circa tre ore e quarantacinque minuti.

Il rientro alterna tratti di discesa tecnica su roccia a tratti di traverso aereo, mantenendo un livello di attenzione elevato. La passerella in legno e la cengia successiva prolungano l'esperienza esposta, richiedendo un passo sicuro. Il ritmo cambia rispetto alla salita, diventando più discontinuo, con momenti di calma sul sentiero che si alternano a passaggi ancora impegnativi.

Note utili

La Ferrata del Canalone è un itinerario breve ma tecnico. L'ottima qualità della roccia la rende per gran parte arrampicabile, nonostante l'esposizione marcata presente per quasi tutta la salita e parte della discesa. Le attrezzature sono state ammodernate di recente e si trovano in ottimo stato di manutenzione.

La relativa brevità dell'avvicinamento e del rientro la rende una scelta ideale per giornate con meteo non perfettamente stabile, quando gli itinerari più lunghi tipici delle Pale di San Martino potrebbero non essere percorribili. Per i tratti più difficili, può essere utile conoscere le tecniche per sostare in sicurezza lungo una via ferrata.

Il percorso si caratterizza per la sua natura concentrata e tecnica, offrendo in poche ore un'esperienza alpinistica completa. La verticalità continua e l'esposizione costante ne fanno un itinerario panoramico di grande effetto, adatto a chi cerca un impegno fisico e mentale intenso ma di durata contenuta.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata del Canalone è Molto Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 3 h 45 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 7,1 km.

Dove si trova?

Ferrata del Canalone si trova in zona Trento, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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