
Ferrata del Centenario al Monte Grona
Monte Grona · Como · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 8,1 km
- Durata totale
- 5 h 45 min
- Avvicinamento
- 1 h 15 min
- Tempo in ferrata
- 2 h 45 min
- Dislivello
- 385 m
- Coordinate
- 46.05714, 9.22981
Descrizione
Panoramica
La Ferrata del Centenario CAO Como è un itinerario alpinistico di impegno elevato, adatto esclusivamente a escursionisti esperti con ottima preparazione fisica e tecnica. La progressione si svolge su roccia di qualità generalmente eccellente, solida e ricca di appigli naturali che favoriscono un’arrampicata attiva. Il percorso è caratterizzato da una forte e continua esposizione, elemento dominante che accompagna l’escursionista per quasi tutta la sua lunghezza, definendone il carattere tecnico e l’impegno psicologico.
Avvicinamento
Il punto di partenza è la località Monti di Breglia, in provincia di Como. Raggiunta Breglia, si svolta a sinistra poco prima dell’abitato seguendo un cartello marrone. La strada, inizialmente asfaltata ma dissestata, diventa sterrata per poi tornare asfaltata. Presso un tornante verso destra, un’indicazione con una “P” segnala un ampio spiazzo a sinistra utilizzabile come parcheggio. L’accesso alla strada è regolato da un ticket di 3 Euro, da pagare a una macchinetta sul posto.
Dal tornante parte un sentiero sterrato con indicazioni per il Monte Grona e il Rifugio Menaggio. Dopo pochi metri si incontra un bivio: il tracciato di destra, più alto e panoramico, è leggermente più impegnativo e impiega circa 45 minuti per raggiungere il rifugio; quello di sinistra, più agevole, richiede circa un’ora. Si consiglia il percorso a destra, che senza difficoltà tecniche conduce al Rifugio Menaggio. Durante la salita si incontra un secondo bivio dove si mantiene la sinistra, seguendo sempre le indicazioni per il rifugio.
Dal rifugio si prosegue lungo il sentiero segnalato in direzione sud-ovest fino a un cartello bianco che indica l’inizio della Ferrata del Centenario CAO Como per il Monte Grona. L’avvicinamento dal parcheggio richiede circa 1 ora e 15 minuti.
Via Ferrata
L’itinerario si snoda lungo una cresta rocciosa articolata in una successione di risalti, o “denti”. L’attrezzatura tipica delle ferrate lombarde è presente: una fune metallica e una catena, che talvolta si incrociano o divergono, richiedendo attenzione nella gestione dei moschettoni anche in assenza di fittoni di ancoraggio.
Il primo torrione attacca immediatamente con una salita molto ripida, sviluppandosi in diagonale verso sinistra su roccia fratturata e ricca di appigli. Attenzione a un breve traverso levigato, dove la scarsità di appoggi rende indispensabile l’uso della catena. La progressione, verticale e con deviazioni a destra e sinistra per superare balzi rocciosi, offre fin da subito una notevole esposizione. Si raggiunge un traverso orizzontale verso sinistra, seguito da una parete verticale più liscia. Si giunge quindi a un camino roccioso impegnativo, dove cavo (a destra) e catena (a sinistra) seguono direttrici separate; sul lato sinistro sono presenti staffe utili per i piedi. Superato il camino, gli ausili si riuniscono e si risale una breve parete, aggirandone la sommità verso sinistra.
Dopo un tratto orizzontale, si risale per alcuni metri lo spigolo successivo sul lato sinistro. Si affronta quindi un aereo traverso di cresta verso sinistra, che porta sotto un’altra bella placca verticale da risalire in arrampicata. Si continua a salire verso sinistra, percorrendo un difficile traverso prima orizzontale e poi diagonale, aggirando uno spigolo. Si risale poi una parete più appoggiata, per concludere il primo torrione con un pezzo in discesa. In prossimità del secondo torrione, un cartello indica la prima via di uscita, mentre il proseguo della via è dritto davanti a sé.
Il secondo torrione, meno lungo del primo, presenta subito un passaggio ostico e strapiombante in un intaglio roccioso, agevolato da una staffa sulla sinistra. Superato questo punto, si risale un lungo pilastro su roccia eccellente e molto arrampicabile, per poi traversare a sinistra risalendo una serie di rocce appoggiate, avvicinandosi alla terza torre.
La terza torre è più levigata e i primi metri sono particolarmente fisici, con appigli ridotti che rendono più necessario l’uso della catena. Si traversa verso sinistra (con l’aiuto di alcune staffe) fino a un passaggio esposto ed emozionante: bisogna procedere in spaccata dentro una fenditura per raggiungere l’altro lato della roccia, con forte esposizione. Oltrepassato questo tratto, si risalgono altri 4-5 metri impegnativi e si traversa verso destra verso uno spigolo marcato da risalire, sempre in forte esposizione. Terminato questo torrione, ci si appresta al quarto, dove si incontra un’ultima via di fuga.
Il quarto e ultimo torrione inizia con una placca liscia e difficile, ancor più della precedente, che offre pochi appigli e solo un paio di terrazzini per riprendere fiato. Si traversa verso destra, si risale uno spigolo e infine una spaccatura impegnativa, concludendo il torrione.
L’ultimo tratto prevede una breve salita verticale su placca, un traverso leggermente strapiombante e un’ultima placca, prima di giungere con un sentierino attrezzato all’agognata croce di vetta del Monte Grona, con un bellissimo panorama sul Lago di Como. Il tempo di percorrenza dalla partenza della ferrata è di circa 2 ore e 45 minuti, per un totale di circa 4 ore dal parcheggio.
Discesa
Dalla vetta del Monte Grona si hanno due opzioni. La Via Normale scende senza particolari difficoltà: un breve tratto attrezzato porta al bivio con la Direttissima; si risale verso l’anticima Nord del Grona e si segue il sentiero che scende tra le roccette del versante nord fino alla Sella della Forcoletta, per poi discendere al Rifugio Menaggio e da lì, a ritroso, al parcheggio (circa 1 ora e 45 minuti dalla cima, totale 5 ore e 45 minuti).
In alternativa, dalla cima si scende il tratto attrezzato e si imbocca a destra il canale della Direttissima, percorso più ripido e aereo della Via Normale, con alcuni passaggi attrezzati non difficili, che riconduce al rifugio e quindi al parcheggio (circa 1 ora e 30 minuti dalla cima, totale 5 ore e 30 minuti).
Note utili
La Ferrata del Centenario CAO Como è molto arrampicabile ma lunga e complessivamente stancante; è fondamentale un uso corretto delle braccia per non trovarsi in difficoltà nei passaggi cruciali del terzo e quarto torrione. La gestione dei moschettoni richiede attenzione dove catena e fune si incrociano o si allontanano. Le vie di fuga presenti lungo l’itinerario sono psicologicamente importanti in caso di necessità.
La zona del Lago di Como offre altre opportunità per ferrate nello stesso giorno: non lontano dal parcheggio si trovano la Ferrata dei Picasass a sud e le ferrate Biasini o Succetti a nord. Spostandosi verso il triangolo lariano si possono affrontare le impegnative ferrate del Sass Tavaracc, del Corno Rat e del Corno Occidentale di Canzo. Verso la provincia di Varese è possibile percorrere la Ferrata Belotti vicino a Mesenzana.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata del Centenario al Monte Grona è Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 5 h 45 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 8,1 km.
Dove si trova?
Ferrata del Centenario al Monte Grona si trova in zona Como, Italy.
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