
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 2,9 km
- Durata totale
- 2 h 45 min
- Avvicinamento
- 15 min
- Tempo in ferrata
- 1 h 45 min
- Dislivello
- 200 m
- Coordinate
- 45.88035, 7.62204
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata del Gorbeillon, in Valtournenche, è un percorso atletico e fisicamente esigente, nonostante lo sviluppo contenuto. La brevità dell’accesso e del rientro la rende ideale per un’uscita intensa di mezza giornata. Non va sottovalutata per i suoi tratti che richiedono forza e per l’esposizione pressoché continua.
Avvicinamento
Il punto di partenza è la frazione Crepin, nel comune di Paquier lungo la strada tra Chatillon e Cervinia in Valle d’Aosta. Raggiunto Paquier, si seguono i tornanti attraverso l’abitato fino a individuare sulla sinistra una strada in discesa per Crepin. Dopo aver attraversato il torrente Marmore su ponte, si nota subito un cartello marrone per Cignana e un ampio spiazzo per il parcheggio.
Da qui si imbocca il sentiero 6 a sinistra, verso il lago artificiale di Cignana. L’itinerario sale con ripidi tornanti nel bosco, prosegue a mezzacosta e scende brevemente per superare un torrente su un ponticello di legno. Si costeggia una zona di arrampicata sportiva. Poco prima delle falesie, un masso con i segnavia 14 e 15 e un cartello indicano l’accesso alla ferrata. Si risale una pietraia seguendo le indicazioni, poi si prende un sentiero ripido che, in circa venti minuti dal parcheggio, porta all’attacco della Ferrata del Gorbeillon, poco prima di entrare nel bosco in corrispondenza di una curva a destra, dove scende il sentiero utilizzato per il rientro.
Via Ferrata
Il primo tratto funge da introduzione, chiarendo subito il carattere dell’itinerario. Si sale tra i larici con un facile traverso a sinistra su gradoni privi di difficoltà, si prosegue nel bosco e si affronta una breve discesa fino a un bivio. Ignorando la diramazione di sinistra (che porta alla fine anticipata), si prosegue a destra raggiungendo un primo passaggio strapiombante e impegnativo. Seguendo il cavo si arriva a un altro bivio: si prende a sinistra in leggera discesa, ignorando il cavo che sale (utilizzato per il rientro).
L’itinerario vero e proprio inizia su una cengia orizzontale molto gradonata, che si segue verso sinistra prima in salita, poi in discesa, aiutandosi con alcune staffe e una singolare maniglia rossa. Questo tratto, sviluppato su roccia calcarea frastagliata, offre un ritmo continuo su un percorso prevalentemente orizzontale, ma già esposto verso la valle. Si giunge così al primo strapiombo, che si risale in diagonale verso un piccolo tetto. Lo si aggira usando staffe e un’altra maniglia rossa, per poi impegnare un esposto traverso in diagonale verso destra, con staffe per i piedi. La roccia, molto frastagliata, offre numerosi appigli naturali. La via diventa quindi verticale per alcuni metri su roccia arrampicabile e piacevole, prima di raggiungere a destra un terrazzino sotto un grande tetto roccioso, ottimo punto per ammirare il panorama sul paese sottostante e sulla valle che conduce al Cervino.
Dal terrazzino ci si sposta verso sinistra in leggera discesa, aggirando una sporgenza. Si affronta poi un traverso decisamente esposto, che utilizza una serie di pedivelle metalliche. Superato il traverso, inizia una lunga placconata verticale con passaggi che spostano gradualmente verso sinistra. La salita su questa placca compatta e uniforme è fisicamente continua, con un’esposizione marcata che impone un ritmo costante. Nella parte alta la pendenza diminuisce, diventando più gradonata e facile, fino a raggiungere un terrazzino presso due alberi. La placca prosegue con caratteristiche simili, conducendo a un traverso molto esposto ma non difficile verso sinistra.
Questo traverso è inizialmente stretto, poi si allarga fino a uno spiazzo. Qui si incontra un passaggio atleticamente molto impegnativo: alcuni metri in strapiombo marcato, i primi 3-4 dei quali sono i più duri, per poi diventare gradualmente verticale e arrampicabile. La parte alta è più appoggiata e, attraverso alcuni tratti di collegamento, ci si sposta a destra fino a un grande tetto roccioso chiamato "L’Antro della Fata". Lo si supera salendo in diagonale su un traverso impegnativo verso sinistra. Dopo qualche facile passaggio di collegamento ci si sposta verso un boschetto, per poi transitare sul lato opposto della montagna.
Si scende lungo una cengia con vista sul ponte tibetano, fino a una parete strapiombante da risalire prima in verticale, poi in diagonale. È necessario tenersi su a braccia per far scorrere il moschettone, operazione da compiere rapidamente per non affaticarsi. Aggirato uno spigolo, si giunge all’attacco del ponte sospeso, lungo circa 15 metri e composto da 4 corde, piuttosto dondolante. Attraversato il ponte, si risale una parete verticale, attrezzata all’inizio e poi arrampicabile, che termina con gli ultimi passi verso la fine della ferrata. Il tempo di percorrenza della via ferrata è di circa un’ora e trenta minuti, per un totale di circa due ore dall’avvicinamento.
Discesa
Terminata la ferrata, si salgono alcuni metri. Per la discesa ci sono due opzioni: La prima, più lunga e facile ma meno interessante, prevede di proseguire in salita per una trentina di metri verso la strada che collega Crepin a Liortiere. Raggiunta l’asfalto, si scende a valle lungo la strada (circa un’ora dalla fine della ferrata, per un totale di tre ore). La seconda opzione, più diretta, richiede di mantenere l’imbrago. Si prosegue su una traccia di sentiero verso nord, ignorando quella in salita. Poco dopo si incontra un primo cavo metallico che scende tra tratti rocciosi ed erbosi, dove prestare attenzione. Si prende un sentiero e si affronta un traverso orizzontale fino a un bivio. Qui si tiene la destra verso sud, ignorando il tracciato ripido che scende in valle (sentiero della ferrata di prova). Si affronta un breve tratto di ferrata in discesa di un paio di metri, per poi immettersi sul sentiero di avvicinamento che, percorso a ritroso, riconduce all’attacco e infine al parcheggio (circa 45 minuti dalla fine della ferrata, per un totale di due ore e quarantacinque minuti).
Note utili
Una caratteristica curiosa e pressoché unica di questa via ferrata sono alcune maniglie appositamente realizzate, costituite da anelli di fune metallica rivestiti da guaina rossa, che in alcuni punti sostituiscono le tradizionali staffe. La Ferrata del Gorbeillon è impegnativa, esposta e con tratti strapiombanti che ne aumentano il livello tecnico e atletico. Il ponte sospeso aggiunge una componente adrenalinica. Per la cartografia di zona si consigliano le mappe del Cervino o del Monte Rosa della collana 4Land. Essendo un itinerario atletico ma di durata contenuta, si può abbinare bene ad altre ferrate brevi e con avvicinamenti corti nelle vicinanze, come la Ferrata di Covarey, la Ferrata di Casimiro o la Ferrata Josè Angster.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata del Gorbeillon è Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 2 h 45 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 2,9 km.
Dove si trova?
Ferrata del Gorbeillon si trova in zona Aosta, Italy.
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