Sferrati
via ferrata Ferrata del Venticinquennale
apertaDifficile

Ferrata del Venticinquennale

Corno Occidentale · Como · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Difficile
Stato
aperta
Distanza
11 km
Durata totale
4 h 45 min
Avvicinamento
1 h 45 min
Tempo in ferrata
1 h 30 min
Dislivello
250 m
Coordinate
45.84884, 9.28692

Caratteristiche

Scale

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata del Venticinquennale costituisce un itinerario di elevato impegno tecnico, sviluppandosi sulla parete sud-ovest del Corno Occidentale di Canzo. La sua difficoltà è accentuata da un avvicinamento prolungato e da uno sviluppo su roccia compatta, dove gli infissi artificiali sono distanziati. Per una progressione sicura ed efficiente, è indispensabile possedere una solida tecnica di arrampicata su roccia, che consenta di muoversi in appoggio e utilizzare il cavo come protezione piuttosto che come costante mezzo di trazione, preservando così la forza delle braccia.

Avvicinamento

L'accesso al percorso parte dalle Sorgenti di Gajum, a Canzo (CO). Da qui, risalendo la strada asfaltata, si raggiunge un ampio spiazzo adibito a parcheggio. L'avvicinamento vero e proprio alla via ferrata si articola nella salita al Rifugio Terz'Alpe, percorribile lungo due tracciati: il sentiero che costeggia il torrente Ravella o l'itinerario che transita per Prim'Alpe e Second'Alpe. Dal rifugio si prosegue verso nord imboccando un ripido sentiero boschivo in direzione della Colma di Pianezzo. Poco prima di raggiungere la croce di vetta, sulla destra, un evidente tracciato si stacca e attraversa un ghiaione, conducendo all'attacco della ferrata. La durata complessiva dell'avvicinamento è di circa 1 ora e 45 minuti dal parcheggio di Gajum.

Via Ferrata

L'itinerario attacca con un breve tratto di placca appoggiata, che piega in diagonale verso sinistra su una parete ricca di appigli e tacche naturali. Questo settore iniziale, benché non eccessivamente verticale, prepara all'ambiente di roccia calcarea compatta che caratterizza l'intera salita. Si giunge quindi alla base di una lunga e impegnativa placca liscia, oggi parzialmente attrezzata con alcuni infissi che, uniti alle rugosità della roccia, ne facilitano la progressione. È in questo primo grande muro che si definisce il ritmo della via: la necessità di arrampicare attivamente sfruttando ogni minimo appoggio è assoluta, per evitare una precoce e logorante trazione continua sul cavo.

Superata la placca principale, la linea di salita vira a destra risalendo in diagonale un canalino inizialmente stretto, aiutati da due staffe metalliche. Dopo aver aggirato un albero radicato nella fessura, ci si immette in un lungo traverso orizzontale a destra. Questo passaggio, sviluppato su una cengia naturale, offre buoni appoggi per i piedi ma presenta appigli per le mani meno generosi e talvolta distanti, rendendo necessario un attento bilanciamento del corpo e un uso ponderato della robusta catena di protezione. Attenzione a non sostare sui brevi tratti leggermente strapiombanti, per non affaticare inutilmente gli arti superiori.

Completato il traverso, si affronta un diedro tecnico dove la ricerca dei migliori incastri e appigli diventa cruciale. La pendenza si attenua brevemente in un tratto di roccette piacevoli e ben appigliate, prima di riprendere con una parete più verticale ma ricca di rugosità. Si incontra quindi una scala metallica di circa venti metri, che supera un breve strapiombo. Oltre la scala, dopo aver risalito un avvallamento e alcune roccette con piccoli infissi, si raggiunge un sentierino attrezzato su cengia, punto ideale per una pausa prima del settore finale.

L'ultimo pilastro rappresenta la chiusura tecnica dell'itinerario, richiedendo buona tecnica di arrampicata per superare alcune placchette lisce, nonostante la presenza di poche staffe. La ferrata si conclude su un terrazzo roccioso. Seguendo i bolli rossi verso destra in salita, si attraversa una sella e si risale infine sulla vetta del Corno Occidentale. Il tempo di percorrenza della via ferrata è di circa 1 ora e 30 minuti, per un totale di 3 ore dall'inizio dell'avvicinamento.

Discesa

Per il rientro sono percorribili due opzioni. La prima scende dalla vetta verso nord, seguendo i bolli rossi lungo un ripido canalino che presenta brevi passaggi di I grado; attenzione perché il fondo può diventare molto scivoloso in caso di roccia bagnata. Raggiunta la forcella tra i due Corni, si prosegue verso nord fino al Rifugio Pianezzo, da dove le indicazioni riconducono a Gajum (circa 1h 45' dalla fine della ferrata, per un totale di 4h 45' dall'attacco).

La seconda opzione, per evitare il canalino più ripido e tecnico, prevede di tornare alla sella appena dopo la fine della ferrata e seguire i segnavia lungo la cresta fino a individuare un canalino meno impegnativo e più aperto. Questa variante di discesa conduce in prossimità della croce incontrata in avvicinamento, per poi raggiungere rapidamente il Rifugio Pianezzo e il sentiero per Gajum (circa 2 ore dalla fine della ferrata, per un totale di 5 ore).

Note utili

La Ferrata del Venticinquennale è un itinerario tecnicamente selettivo e non adatta ai principianti, data l'alta percentuale di progressione in arrampicata libera su roccia spesso liscia. La protezione è frequentemente assicurata da una catena di grosso diametro, la quale può talvolta impedire uno scorrimento fluido dei moschettoni; si consiglia di agganciarsi preferibilmente alla fune metallica laddove disponibile, riservando l'uso della catena alle fasi di trazione o riposo.

Una nota di cautela riguarda il Passo della Vacca, il breve ma esposto passaggio di cresta che si affronta dopo la ferrata in direzione della vetta. Pur non presentando difficoltà tecniche rilevanti, non va assolutamente sottovalutato, soprattutto per la tendenza a un calo di concentrazione dopo lo sforzo sostenuto nella via attrezzata.

Dal punto di vista logistico, questa ferrata si trova in prossimità della Ferrata del 30° OSA al Corno Rat. Sebbene sia teoricamente possibile percorrerle entrambe nello stesso giorno partendo da Valmadrera (LC), si tratta di due itinerari singolarmente molto impegnativi, che richiedono un'attenta valutazione delle proprie condizioni fisiche e tecniche.

Traccia e meteo

Pianifica il percorso

Visualizza la traccia GPX fornita dal backend, scaricala per il tuo GPS, apri le indicazioni per il parcheggio e controlla una previsione rapida prima di partire.

Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata del Venticinquennale è Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 4 h 45 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 11 km.

Dove si trova?

Ferrata del Venticinquennale si trova in zona Como, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

Usa i dati tecnici in questa pagina per pianificare l'attrezzatura e la navigazione offline. Per una checklist generale, leggi la guida prima di aprire il percorso nell'app.

Video

Guarda il percorso

Video YouTube utili per farti un'idea reale della ferrata prima di partire.

Segnalazioni

Segnalazioni sul percorso

Note recenti della community su chiusure, neve, danni all'attrezzatura, sentieri e condizioni attuali.

Nessuna segnalazione
Apri le segnalazioni nell'app

Community

Recensioni, check-in e foto

Valutazione

-

0 recensioni

Check-in

0

0 ferratisti

Foto

4

Condivise dalla community

Foto della community

Immagini recenti caricate dagli utenti di Sferrati.

Recensioni

Impressioni recenti di chi conosce il percorso.

Ancora nessuna recensione

Recensisci per primo questa ferrata dall'app.

Continua nell'app

Traccia la scalata, salva le mappe offline e sincronizza questo percorso sul tuo profilo.

Usa l'app per scalare

Mappe offline, tracciamento, salvataggi e sincronizzazione profilo.

Scansiona il codice prima di partire, installa l'app e tieni pronti i dati del percorso quando il segnale sparisce.

SFerrati App Mockup
Traccia salite e ferrate completate