
Dati tecnici
- Difficoltà
- Medio
- Stato
- aperta
- Distanza
- 14,4 km
- Durata totale
- 6 h
- Avvicinamento
- 2 h 30 min
- Tempo in ferrata
- 30 min
- Dislivello
- 200 m
- Coordinate
- 46.56582, 13.17089
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata delle Crete Rosse è un itinerario attrezzato di sviluppo contenuto e gradevole, che permette la salita alla Creta di Aip dal versante italiano. L’itinerario proposto si completa con la discesa lungo il versante austriaco tramite la Ferrata Uiberlacher, un sentiero attrezzato di impegno medio. Il percorso complessivo, pur essendo piuttosto lungo, offre continue soddisfazioni senza mai risultare estremo, costituendo una proposta completa ed equilibrata per un’uscita nelle Alpi Carniche.
Avvicinamento
Il punto di partenza per la Ferrata delle Crete Rosse è il Passo del Cason di Lanza (1552 m), in provincia di Udine. Il passo è accessibile sia da Paularo che da Pontebba, con percorrenze simili; la carreggiata asfaltata è generalmente in condizioni migliori provenendo da Pontebba, facilmente raggiungibile dall’autostrada A23. Presso il passo è disponibile un ampio parcheggio, con possibilità di ristoro e pernottamento.
Dal parcheggio, si risale la strada forestale retrostante la grande casera. Poco oltre, in corrispondenza di un tornante, si devia a destra imboccando il sentiero 439. La pendenza aumenta decisamente in direzione della Casera di Val Dolce, raggiunta in circa trenta minuti, con la sagoma della Creta di Aip ben visibile di fronte. Si riconnette quindi alla strada forestale precedentemente abbandonata, proseguendo su di essa fino a un bivio segnalato a quota 1750 m (circa 1 ora dal parcheggio).
Da questo punto, il tracciato continua con salita decisa verso la parete orientale e meridionale del monte. Volgendosi indietro, si apre la vista sull’imponente Zermula. Si procede verso est lungo il sentiero 403, costeggiando le ripide pareti, fino a un ulteriore bivio segnalato. Mantenendo la sinistra in salita si giunge all’evidente attacco della ferrata, indicato da una targhetta metallica posta alcuni metri sopra l’inizio delle attrezzature, a 1961 m di quota. Il tempo di avvicinamento dal parcheggio è di circa 2 ore e 30 minuti. L’approccio si svolge prevalentemente su sentiero boschivo e poi su pendii detritici, offrendo una progressione continua e fisicamente sostenuta, con una morfologia che gradualmente si apre verso le pareti rocciose dell’obiettivo.
Via Ferrata
Le prime corde fisse si trovano a pochi metri dalla partenza. Raggiunta agevolmente la fune, si inizia a salire alcuni metri verticali su roccia ricca di appigli naturali. Dopo alcuni facili passaggi su roccette si arriva a un piccolo terrazzo erboso. Proseguendo si incontra un canalino con il cavo sulla destra, caratterizzato da ottime prese. La sezione centrale del camino si stringe; tenendosi sulla destra si supera il punto più angusto per poi proseguire nella parte alta del camino, un tratto molto arrampicabile. È in questo settore che la roccia, di natura dolomitica, mostra la tipica colorazione rossastra che dà il nome alla via.
Usciti dal camino, si sale una parete verticale per accedere a un nuovo camino, inizialmente piuttosto stretto. Si trovano eccellenti appigli sul lato sinistro della fessura, mentre il cavo scorre a destra. Superata la fessura, il cavo prosegue a sinistra portando alla base di alcune roccette. Si sale quindi una parete verticale con alcune staffe e, tramite una breve rampa inclinata, si raggiunge un balconcino dove è posto il libro delle firme. Si riparte in verticale, con buona esposizione, lungo un canalino che conduce alla fine delle attrezzature metalliche a 2095 m. La percorrenza della ferrata è di circa 30 minuti. Il percorso si sviluppa in modo compatto e continuo, alternando brevi tratti verticali a camini e canali, su roccia solida e ben modellata. L’itinerario è di carattere prevalentemente arrampicatorio e verticale, con esposizione crescente ma difficoltà sempre ben graduate, offrendo una progressione piacevole e tecnica.
Si segue quindi la traccia sull’altopiano sommitale, un sentiero che si snoda tra sassi e prati lungo un pendio verso destra, aprendo la vista sulla vallata austriaca e sull’arrivo della funivia. Superate alcune roccette e il confine di stato, si arriva a un bivio: a destra si scende per la Ferrata Uiberlachersteig (che si userà per il rientro), mentre proseguendo si raggiunge in pochi metri la croce metallica di vetta della Creta di Aip (2279 m), con il relativo libro di vetta. Dalla fine delle attrezzature alla vetta occorrono circa 30 minuti. Questo tratto finale, orizzontale e panoramico, offre un netto cambio di ritmo dopo la progressione tecnica della ferrata, conducendo con passo tranquillo sulla larga cresta sommitale.
Discesa
Dalla vetta si torna al bivio incontrato in salita (5 minuti). Tenendo la sinistra, si inizia la discesa lungo la Ferrata Uiberlacher. Il percorso inizia su sentiero, poi con alcuni passaggi di roccette si raggiungono le prime attrezzature. Il primo passaggio in discesa è un facile camino; dopo una cengia e alcune roccette si incontra una serie di scalette. Scendendo lungo un canalone si arriva alla parte bassa della ferrata, che termina con un’ultima, breve scaletta. Il tempo di discesa dalla vetta al termine delle attrezzature è di circa 45 minuti. La discesa attrezzata presenta un carattere più lineare e meno verticale rispetto alla salita, sviluppandosi spesso su cenge e canaloni, con un ritmo spezzato da brevi tratti tecnici e lunghi tratti di sentiero.
Si prosegue su un sentiero a mezzacosta, leggermente esposto, fino a un bivio in territorio austriaco. Tenendo la destra si oltrepassa il confine e ci si immette rapidamente sul sentiero 403. Seguendolo verso destra si ritorna al bivio dell’andata in circa 30 minuti dal termine delle attrezzature. Da qui, ripercorrendo a ritroso il sentiero di avvicinamento, si raggiunge il parcheggio al Passo Cason di Lanza in circa 1 ora e 45 minuti. Il tempo totale di discesa dalla vetta è di circa 3 ore, per un’escursione complessiva di circa 6 ore. La discesa finale lungo il sentiero 403, prima in territorio austriaco e poi italiano, è un lungo tratto di cammino che richiede resistenza, chiudendo l’anello in un ambiente di alta montagna dolomitica.
Note utili
La Ferrata delle Crete Rosse è valutata di media difficoltà, piacevolmente arrampicabile su roccia solida e ricca di appigli. Le difficoltà sono sempre contenute e il tracciato sfrutta le caratteristiche naturali della montagna come camini, canalini e roccette. L’escursione, seppur di lunga durata, non presenta passaggi eccessivamente difficili e permette di abbinare un interessante sentiero attrezzato sul versante austriaco per la discesa. La via è stata realizzata dal CAI Pontebba e inaugurata nel 1980, con una significativa ristrutturazione nel 2001 che ha sostituito le vecchie catene con cavi metallici. Dal Passo del Cason di Lanza è possibile intraprendere altre ferrate nelle Alpi Carniche, come quella al Monte Zermula o allo Zuc della Guardia. L’itinerario combina efficacemente un’ascesa tecnica e verticale su roccia rossa con una lunga traversata di cresta e una discesa attrezzata più orizzontale, offrendo una panoramica completa delle morfologie di questa porzione di Alpi Carniche.
Traccia e meteo
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FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata delle Crete Rosse è Medio.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 6 h.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 14,4 km.
Dove si trova?
Ferrata delle Crete Rosse si trova in zona Udine, Italy.
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