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via ferrata Ferrata delle Mesules
apertaDifficile

Ferrata delle Mesules

Piz Selva · Bolzano · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Difficile
Stato
aperta
Distanza
16 km
Durata totale
7 h 45 min
Avvicinamento
30 min
Tempo in ferrata
3 h
Dislivello
650 m
Coordinate
46.508305, 11.767157

Caratteristiche

Caratteristiche FerrataScaleAvvicinamento cortoItinerario lungo

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata delle Mesules costituisce un itinerario alpino di ampio respore e notevole impegno, che attraversa il versante occidentale del Gruppo Sella per giungere alla sommità del Piz Selva a 2941 metri. Questo percorso, tra i più classici e rappresentativi delle Dolomiti, offre una progressione tecnica varia, con alcuni passaggi chiave privi di protezione che richiedono sicurezza di movimento e assenza di vertigini. La ricompensa è un panorama a 360 gradi sui principali gruppi della Val di Fassa e della Val Gardena. La lunghezza e l'isolamento dell'ambiente impongono una scrupolosa pianificazione e condizioni meteorologiche stabili.

L'itinerario si sviluppa principalmente su un versante roccioso ampio e articolato, caratterizzato da un susseguirsi di camini, fessure e cenge. La roccia dolomitica, tipica del gruppo, si presenta spesso levigata dall'erosione, richiedendo attenzione nella ricerca degli appigli. Il ritmo di salita è discontinuo: si alternano brevi tratti verticali o diagonali a sezioni più orizzontali e a tratti di sentiero, con un'esposizione costante e marcata che caratterizza l'intera esperienza. Il percorso ha un carattere prevalentemente verticale e tecnico, dove l'impegno fisico è bilanciato dalla necessità di concentrazione nei passaggi più aerei e meno protetti.

Avvicinamento

Il punto di partenza consigliato è il Passo Sella, nodo di comunicazione tra la Val di Fassa e la Val Gardena. È opportuno parcheggiare l'auto nei pressi dell'Albergo Maria Flora, sul versante fassano, per facilitare il rientro. Da qui si imbocca il sentiero CAI 649 che, dirigendosi a nord-est, punta verso le imponenti Torri del Sella. L'approccio inizia su un comodo pendio erboso per poi trasformarsi in un ripido canale detritico; con pendenza crescente, conduce in circa 30 minuti all'attacco ufficiale della via ferrata, posto a 2290 metri di quota.

L'ambiente iniziale è quello di un ampio conoide di detrito ai piedi della parete, che introduce gradualmente alla severità del percorso. La morfologia è quella di un canalone incassato, che prepara al cambio di ritmo: dalla camminata su sentiero si passa all'approccio più ripido e instabile, anticipando il carattere tecnico e fisico dell'itinerario vero e proprio.

Via Ferrata

L'itinerario attuale presenta difficoltà incrementate rispetto al tracciato storico. Dopo i primi metri su roccette non protette, si sale su una parete inclinata verso sinistra, entrando nel primo di una serie di camini. I primi appigli sono solidi, poi alcuni chiodi segnalano tratti di roccia più levigata. Si alternano tratti verticali e diagonali lungo una fessura, fino a un terrazzino che introduce la sezione più impegnativa.

Ci si trova di fronte a un anfratto roccioso da risalire con passaggi di I e II grado. Questo tratto non è assicurato da cavo d'acciaio e richiede concentrazione e un movimento in spaccata, aiutandosi con le mani sui due lati della fessura per superare un ostacolo e raggiungere alcune staffe. Superato questo nodo, una breve discesa porta alla prima scaletta della via, da cui si può osservare il passaggio appena concluso.

Poco dopo, si affronta il secondo passaggio cruciale: uno stretto camino tra due pareti, salito utilizzando principalmente staffe (prima a sinistra, poi a destra) e anch'esso privo di fune di autoassicurazione. La salita può richiedere di spanciare e di appoggiarsi in spaccata sulla parete destra. La parte alta del camino si restringe notevolmente; l'uscita, molto aerea, avviene sul lato sinistro utilizzando due pioli, per poi prendere una scaletta metallica poco stabile su un terrazzino.

Usciti dal camino, si prosegue su una parete liscia per poi ritrovare roccia più arrampicabile. Si sale un facile camino con ottimi appoggi naturali e staffe, seguito da alcuni brevi tratti orizzontali attrezzati. Terminate le attrezzature, si risale un vallone su traccia di sentiero fino a un tratto esposto a mezzacosta che, verso destra, permette di guadagnare quota e raggiungere il vasto e brullo Altopiano delle Mesules.

Un sentiero di collegamento conduce sotto l'ultimo settore attrezzato. Da una cengia esposta si riprendono i cavi per affrontare una serie di bei balzi rocciosi, generalmente ben appigliati e solo parzialmente attrezzati. Risaliti questi passaggi non difficili, si raggiunge la parte superiore dell'altopiano e, in pochi minuti, la vetta del Piz Selva (2941 m). Il tempo di percorrenza dalla partenza è di circa 3 ore, per un totale di 3 ore e 30 minuti dal parcheggio.

Lo sviluppo del percorso è prevalentemente verticale nella prima metà, con una successione di camini e fessure che impongono un ritmo lento e ponderato. L'ambiente è quello di una grande parete solcata da linee di frattura, dove la progressione si fa intima e fisica, soprattutto nei passaggi stretti e non protetti. Dopo la faticosa ascesa, l'arrivo sull'Altopiano delle Mesules segna una svolta: il ritmo diventa più regolare e camminato, l'esposizione rimane ma il carattere si fa più panoramico e aperto, culminando negli ultimi balzi rocciosi verso la vetta.

Discesa

Dalla vetta del Piz Selva ha inizio il lungo rientro. Si percorre l'Altopiano delle Mesules in direzione nord-est, seguendo le tracce e i segnavia del sentiero CAI 649 verso il Piz Miara (2964 m). Da qui si hanno due opzioni: La via normale prosegue sul 649 aggirando l'altopiano, ignorando i bivi per il Rifugio Pisciadù (CAI 767) e per la Val de Tita (CAI 666), fino a raggiungere la Forcella dell'Antersass (2842 m) in circa 1 ora e 15 minuti dalla vetta. Si scende a destra per il ripido sentiero CAI 647 nella Val de Lasties, fino al Pian di Sella (2283 m) in un'ulteriore ora e un quarto. Da qui, seguendo le indicazioni e una strada asfaltata in salita, si fa ritorno al Passo Sella in circa 1 ora e mezza. Il rientro completo richiede circa 4 ore dalla fine della ferrata, per un totale escursionistico di 7 ore e 30 minuti. Un'alternativa più diretta, riservata ad escursionisti esperti, scende da sotto il Piz Miara per un ripido canalone non segnato con qualche labile traccia e un paio di brevi tratti attrezzati. Questo canale, da individuare con attenzione, sbuca direttamente nella Val de Lasties, permettendo di risparmiare circa un'ora e mezza e di ridurre il tempo totale dell'escursione a circa 6 ore. Raggiunto il fondovalle, ci si immette sul sentiero segnato per il rientro al Passo Sella.

La discesa rappresenta una parte consistente dell'impegno complessivo. Il ritmo è quello di una lunga e a volte monotona camminata in un ambiente d'alta quota, brullo e selvaggio. L'Altopiano delle Mesules è un vasto bacino carsico, solcato da sentieri che serpeggiano tra dossi e conche, dove mantenere l'orientamento è fondamentale. Il carattere del rientro è quindi prevalentemente fisico e di resistenza, con un'esposizione ridotta ma con la costante consapevolezza dell'isolamento.

Note utili

La Ferrata delle Mesules è un'escursione dal carattere marcatamente alpino, riservata a escursionisti esperti, allenati e privi di vertigini. I due passaggi chiave non protetti nella prima sezione, di difficoltà massima II grado, rappresentano un impegno soprattutto psicologico, dovuto all'esposizione e agli spazi angusti. Il camino in particolare richiede agilità nella rotazione finale; sono sconsigliati zaini voluminosi e, in caso di difficoltà, può essere utile un rinvio per agganciare lo zaino all'imbrago.

La pianificazione è fondamentale. L'Altopiano delle Mesules è un ambiente selvaggio e isolato, privo di punti d'appoggio. Il rischio di perdere l'orientamento in caso di nebbia o maltempo improvviso è concreto. È quindi imprescindibile intraprendere l'itinerario solo con previsioni meteorologiche stabili e persistenti.

Per la cartografia, si consigliano le mappe dettagliate della Val Gardena, Val di Fassa o Val Badia. La ferrata, originariamente chiamata Possnecker Klettersteig, fu tracciata nel 1912 dal Club Alpinistico Tedesco e Austriaco con l'obiettivo di collegare il Passo Sella al Rifugio Boè, e il suo nome è legato al diario alpinistico e storico "I giorni delle Mesules" di Ettore Castiglioni.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata delle Mesules è Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 7 h 45 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 16 km.

Dove si trova?

Ferrata delle Mesules si trova in zona Bolzano, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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Video

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