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via ferrata Ferrata Fiamme Gialle alla Croda Granda
apertaDifficile

Ferrata Fiamme Gialle alla Croda Granda

Dolomiti delle Pale di San Martino · Trento · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Difficile
Stato
aperta
Distanza
21 km
Durata totale
10 h
Avvicinamento
3 h 30 min
Tempo in ferrata
1 h 15 min
Dislivello
499 m
Coordinate
46.21777, 11.881775

Caratteristiche

Alta montagnaItinerario lungoItinerario Alpinistico

Descrizione

Normale

Panoramica

Questo itinerario conduce al Bivacco Reali, situato sotto l'imponente parete di Croda Grande nelle Dolomiti delle Pale di San Martino, attraverso la tecnica e atletica Ferrata Fiamme Gialle. Si tratta di un percorso complesso e molto esteso, in cui sia l'approccio che il rientro richiedono una notevole preparazione fisica e una concentrazione costante. La via ferrata, pur non essendo particolarmente lunga, esige una buona tecnica di arrampicata e un'adeguata resistenza. Per il ritorno è disponibile l'opzione alternativa del sentiero alpinistico dei Vani Alti. L'escursione va intrapresa solo in condizioni di ottimo allenamento e con previsioni meteorologiche stabili.

L'itinerario si sviluppa su un terreno prevalentemente dolomitico, caratterizzato da ampi ghiaioni, canaloni e pareti verticali. La ferrata si snoda su un versante esposto, alternando tratti verticali su roccia solida a traversi aerei su cenge, offrendo un'esperienza dinamica e panoramica. Il ritmo è sostenuto, con un lungo avvicinamento in salita e un rientro che, a seconda della scelta, può essere tecnicamente impegnativo o fisicamente prolungato.

Avvicinamento

Il punto di partenza è in Val Canali, ampia valle interna al gruppo delle Pale di San Martino. Da Fiera di Primiero si segue la statale verso Agordo per circa 5 km fino a un tornante segnalato per la Val Canali. Si imbocca e si percorre l'intera strada asfaltata, ignorando una deviazione a sinistra e proseguendo diritto fino a un bivio presso una chiesetta. Tenendo la destra si raggiunge la zona di Malga Canali (1302 m), dove è disponibile un parcheggio.

Da qui inizia l'avvicinamento vero e proprio. Si imbocca l'ampia sterrata che entra nel bosco, inizialmente in falsopiano. Trascurando le diramazioni per il Troi del Todesch e per il Bivacco Minazio, si prosegue sul sentiero 707. Questo attraversa il torrente Canali e, con una lunga e ripida serie di tornanti, porta in circa un'ora al Rifugio Treviso (1631 m).

Lasciato il rifugio, il sentiero 707 continua verso nord, in direzione di Forcella dell'Orsa e Forcella Miel. Il tracciato si mantiene a mezzacosta, alternando tratti ripidi ad altri più agevoli, aggirando la parete occidentale della Pala del Rifugio. Si supera un primo vallone a nord di questa pala, dove può persistere un nevaio, per poi risalire un facile canalino. Si giunge così al Vallone dei Vani Alti, con la relativa forcella ben visibile in alto a sinistra. Continuando sul 707 verso nord, si può incontrare un altro nevaio prima di raggiungere il Vallone del Coro. Qui un bivio segnalato indica di tenere la destra per il Bivacco Reali e la Ferrata Fiamme Gialle (circa 1h 15' dal Rifugio Treviso; 2h 15' totali dal parcheggio).

Fino a questo punto il sentiero è di tipo escursionistico. Da ora in poi diventa più impegnativo, risalendo deciso il Vallon del Coro su un ripido ghiaione percorso da serpentine. In caso di nevaio, occorre prestare attenzione alla traccia sul lato sinistro (segnalata da un segno su sasso) da seguire per raggiungere l'attacco. Si superano alcuni brevi strappi rocciosi guidati da bolli rossi e ometti, fino a un tratto pianeggiante dove si individua l'inizio della via ferrata (circa 1h 15' dal bivio; 3h 30' totali dal parcheggio).

L'avvicinamento presenta un ritmo progressivo: dopo un tratto boschivo e una salita costante al rifugio, il percorso si fa più aereo e ripido nel Vallone del Coro, su detriti mobili. L'ambiente muta da bosco a ghiaione alpino, preparando all'ambiente roccioso e verticale della ferrata.

Via Ferrata

L'attacco è segnalato da una targhetta rossa. La via inizia con un breve traverso esposto di circa 5 metri verso sinistra, oltre il quale il cavo sale verso l'alto. La ferrata risale il lato destro di un canalone, alternando tratti verticali ben arrampicabili a traversi. Questa sezione iniziale è molto piacevole e non presenta eccessive difficoltà tecniche.

Si incontra poi una prima parete verticale di circa 15 metri, dove alcune staffe nella parte iniziale agevolano la salita data la scarsità di buoni appigli. Proseguendo su un tratto diagonale e aggirando uno spigolo, si affronta un'altra simile parete verticale attrezzata con staffe. Si guadagna rapidamente quota risalendo alcune rampe inclinate sul lato destro del canalone, fino alla sua sommità. Qui attende una bella parete impegnativa su un diedro, dalla quale si esce verso sinistra.

Ci si sposta quindi con un traverso verso destra, in direzione di un canalino più stretto, che si risale sul suo versante sinistro. Superato questo, si deve attraversare il fondo del canalino senza attrezzature, prestando attenzione alla sua instabilità. Si prosegue risalendo alcuni balzi verticali attrezzati, in alcuni casi con staffe metalliche.

Si entra nella sezione finale. Si risale un canalino che assume inizialmente la forma di un camino per poi allargarsi nella parte superiore, restando sul versante sinistro. Raggiunta un'ulteriore targhetta rossa, si è in prossimità del termine della ferrata presso la Forcella del Mormor (2600 m). Proseguendo a destra della forcella, si seguono i bolli su traccia in salita tra le rocce fino a scorgere l'altopiano sul versante opposto, dove a sinistra è già visibile il Bivacco Reali (2650 m). Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa 1 ora e 15 minuti, per un totale di circa 4 ore e 45 minuti dal parcheggio.

La via ferrata si sviluppa su roccia dolomitica compatta, modellando un percorso verticale e continuo. Il ritmo è sostenuto, con poche soste naturali, e l'esposizione è costante. Il carattere è prevalentemente tecnico e atletico, con passaggi consecutivi che richiedono forza nelle braccia e una buona gestione dell'esposizione. La progressione è gratificante, con viste che si aprono progressivamente sul complesso delle Pale.

Discesa

Dal Bivacco Reali è possibile, per chi ha energie e tempo, proseguire in salita verso la vicina vetta di Croda Grande (circa 1h 30' andata e ritorno a buon passo). Data la lunghezza complessiva dell'escursione, per questa variante è caldamente consigliato il pernottamento al bivacco.

Il rientro inizia sull'ampio altopiano dei Foch. Si procede in falsopiano seguendo la traccia fino a Forcella Sprit (2573 m). Da qui, mantenendosi in quota e superando una conca, si risale fino a una palina (2528 m, circa 45' dal bivacco) dove si incontra un bivio cruciale: a destra si scende per il sentiero alpinistico non attrezzato dei Vani Alti; proseguendo dritti si scende invece per il Sentiero della Scaletta. La prima opzione è più breve ma impegnativa e aerea, la seconda più lunga ma meno esposta e difficile.

Sentiero Alpinistico dei Vani Alti: Questo percorso è da considerarsi di carattere alpinistico. Lungo il tracciato non attrezzato si incontrano alcuni fittoni dove, in autonomia, è possibile assicurarsi con una corda per aumentare la sicurezza nella discesa esposta. La presenza di corde fisse non è garantita. La parte alta scende in diagonale verso destra su buoni appigli. Il tratto successivo è forse il più ostico: si percorre in discesa un'esposta e ripida rampa/cengia verso sinistra, per poi scendere in uno stretto canalino. L'esposizione è elevata e il fondo può essere scivoloso, richiedendo massima attenzione. Il sentiero prosegue poi con una ripida ma più ampia discesa verso destra. L'ultimo passaggio difficile, nei pressi di una targhetta metallica, prevede la discesa di un paio di metri lungo uno spigolo aereo. Si scende infine un ripido e instabile canalone fino a quando questo si allarga, terminando le difficoltà. Si riscende il Vallone dei Vani Alti fino al bivio sul sentiero 707 incontrato in avvicinamento. Da qui si ritorna al Rifugio Treviso per la via dell'andata. Il rientro completo da Forcella dei Vani Alti al rifugio richiede circa 2 ore, per un totale di circa 8 ore dall'inizio dell'escursione.

Sentiero della Scaletta: Questa opzione, pur meno difficile, rimane un rientro lungo e impegnativo con alcuni tratti di disarrampicata in libera (I grado). Da Forcella Sprit si aggira il crinale delle Cime Vani Alti sul versante orientale, scendendo nella Conca dei Vani Alti. Si affronta poi una ripida discesa verso sud-ovest fino al Sasso d'Ortiga, dove si incontra il caratteristico passaggio della scaletta (circa 15 metri di disarrampicata di I grado). Si prosegue su alcune roccette fino a Forcella Sant'Anna (2445 m). Il sentiero scende ripido ma non eccessivamente difficile fino a innestarsi sul sentiero 720. Tenendo la destra, si affronta un'affannosa salita su un vallone franoso, superando alcuni canalini con roccette, fino a Forcella delle Mughe (2244 m, circa 2h 30' dal termine della ferrata). Seguendo le indicazioni per il Rifugio Treviso, si scende un erto sentiero sassoso in un canalone, prestando attenzione, fino a un ghiaione che, attraverso il bosco, riconduce al rifugio (circa 1h 15' da Forcella delle Mughe; 3h 45' dal termine della ferrata; circa 9h totali).

Dal Rifugio Treviso si rientra al parcheggio di Malga Canali per lo stesso sentiero dell'andata (circa 45 minuti). Il tempo totale dell'escursione è di circa 9 ore con il rientro dai Vani Alti e di circa 10 ore con il rientro dal Sentiero della Scaletta.

Le due opzioni di discesa offrono esperienze distinte: il sentiero dei Vani Alti è un percorso alpinistico, aereo e tecnico su cenge e canalini, che richiede nervi saldi e autonomia. Il Sentiero della Scaletta è più fisico e logorante, con saliscendi su terreni instabili e una discesa più lunga. Entrambe si svolgono in ambienti grandiosi ma severi, dove la stanchezza accumulata può diventare un fattore critico.

Note utili

La Ferrata Fiamme Gialle è inserita in un itinerario globale di grande impegno. La via attrezzata è attualmente in ottime condizioni e, grazie a recenti ammodernamenti con l'aggiunta di staffe in alcuni punti, risulta tecnicamente meno difficile rispetto al passato. Tuttavia, l'avvicinamento è lungo e faticoso, specialmente nel Vallone del Coro. Entrambe le opzioni di rientro sono assolutamente da non sottovalutare, presentando passaggi in libera; quella dei Vani Alti è a tutti gli effetti un itinerario alpinistico. La vista dall'alto ripaga ampiamente le fatiche, specialmente se si raggiunge la vetta di Croda Grande. In quest'ultimo caso, è fortemente consigliabile organizzare un pernottamento al Bivacco Reali o partire in orario molto anticipato dal Rifugio Treviso.

L'itinerario nel suo complesso è di carattere alpino, richiedendo una valutazione realistica delle proprie capacità e delle condizioni del terreno, spesso instabile sui ghiaioni. La bellezza del percorso è indiscutibile, ma la sua difficoltà risiede nella combinazione di lunghezza, dislivello e impegno tecnico concentrato in un ambiente remoto.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata Fiamme Gialle alla Croda Granda è Molto Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 10 h.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 21 km.

Dove si trova?

Ferrata Fiamme Gialle alla Croda Granda si trova in zona Trento, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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Video

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