
Ferrata Fusetti al Sass de Stria
Sass de Stria · Belluno · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 3,5 km
- Durata totale
- 2 h
- Avvicinamento
- 30 min
- Tempo in ferrata
- 45 min
- Dislivello
- 200 m
- Coordinate
- 46.531783, 11.988896
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata Fusetti è un itinerario di media-bassa difficoltà che si sviluppa sul versante meridionale del Sass de Stria, sopra il Passo di Valparola, al confine tra le province di Belluno e Bolzano. Realizzata dal corpo degli Alpini, la via è intitolata al Tenente Mario Fusetti, che combatté valorosamente in queste montagne durante il primo conflitto mondiale. L’itinerario offre un’arrampicata logica e soddisfacente, inserita in un contesto storico di grande rilevanza, un vero museo a cielo aperto che racconta le aspre battaglie del Lagazuoi e delle Dolomiti.
L’ambiente è tipicamente dolomitico, con roccia compatta e solida, prevalentemente calcarea. Lo sviluppo del percorso alterna tratti su placche a passaggi su cenge, mantenendo un carattere prevalentemente verticale ma sempre ben articolato. Il ritmo dell’ascensione è continuo, con pochi saliscendi, e l’esposizione è moderata, permettendo di godere appieno del panorama senza eccessiva tensione. L’esperienza complessiva è tecnica ma accessibile, con un forte valore aggiunto dato dalla presenza delle testimonianze belliche.
Avvicinamento
Il punto di partenza è l’ampio parcheggio situato al Passo di Valparola, vicino al Forte, facilmente raggiungibile dalla Val Badia, da Cortina d’Ampezzo o dal versante veneto del Col di Lana. Per raggiungere l’attacco della ferrata sul versante sud del Sass de Stria si hanno due opzioni.
La via più diretta (circa 30 minuti) prevede di imboccare la traccia più piccola che scende verso ovest dalla sella. In cinque minuti si giunge alla postazione militare Edelweiss. Da qui, con attenzione, si individua una traccia non segnalata da paline CAI che piega a sinistra aggirando la parete. Presto compaiono bolli rossi e poi le classiche marche bianco-rosse. Il sentiero, con alcuni facili saliscendi lungo la parete ovest, conduce sotto le imponenti bastionate del versante sud. Un sasso con l’indicazione segnala la deviazione finale: seguendo per un centinaio di metri in diagonale si arriva all’attacco della ferrata.
L’alternativa più lunga (circa 1 ora) segue inizialmente la strada bianca che dal passo sale verso il Falzarego. Permette di visitare le suggestive Gallerie di Guerra, per poi aggirare tutto il versante est della montagna e spostarsi su quello sud fino al medesimo sasso indicatore.
L’avvicinamento diretto si svolge su un sentiero aereo che corre su cenge detritiche alla base della parete, offrendo una prima lettura della struttura rocciosa. Il percorso è esposto ma sicuro, con un ritmo di camminata sostenuto che prepara all’impegno successivo. L’ambiente è aspro, segnato dalla geomorfologia glaciale e dalle tracce della guerra, che rendono l’approccio particolarmente suggestivo.
Via Ferrata
Dall’attacco, i primi metri sono semplici: si sale in diagonale verso sinistra su una paretina appoggiata. Dopo un breve tratto di collegamento, iniziano una serie di facili balzi rocciosi. Attenzione al fondo detritico, che richiede prudenza per non smuovere sassi verso chi segue. Proseguendo senza difficoltà sostanziali ci si sposta verso destra fino a una comoda cengia con un parasassi in legno, che segna la fine della prima sezione, facile. Il panorama dolomitico da qui è magnifico.
La via si sviluppa poi su placca appoggiata, ben arrampicabile. Si sale prima verso destra, poi si segue a sinistra un tratto orizzontale. A questo segue un breve camino non difficile e ricco di appigli. Terminato questo tratto, ci si trova sotto la sezione più impegnativa della via, di difficoltà moderatamente difficile. Qui la placca diventa verticale e gli appoggi, seppur presenti, sono meno evidenti. Si supera questa parete di una decina di metri per raggiungere una galleria di guerra, segnale dell’imminente termine. Gli ultimi metri, sempre appoggiati, conducono all’uscita. Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa 45 minuti dall’attacco.
Il percorso si articola su placche e camini ben modellati nella dolomia, con uno sviluppo verticale che si concentra nella parte centrale. Il ritmo è fluido, con passaggi tecnici ma non estremi, intervallati da tratti di riposo su cenge. L’esposizione aumenta progressivamente, ma rimane contenuta, mentre il carattere dell’itinerario è prevalentemente arrampicatorio, con una componente fisica moderata. L’ambiente è dominato dalla parete sud, soleggiata e aperta, che garantisce un’esperienza panoramica continua.
Discesa
La ferrata termina su un pianoro a metà della normale salita al Sass de Stria. Da qui, in circa 20 minuti, si può fare rientro diretto al Passo di Valparola. È però caldamente consigliata la salita alla vetta.
La traccia per la cima si snoda inizialmente tra le numerose trincee di guerra, toccante testimonianza degli scontri passati. Il panorama si apre sul maestoso Lagazuoi con il suo Sentiero dei Kaiserjager. Superate alcune roccette di I grado e camminando lungo altre trincee, si affrontano due serie di scalette con cordino. In circa 30 minuti dal termine della ferrata si giunge in vetta, regalando una vista a 360 gradi sui magnifici gruppi dolomitici circostanti.
La discesa verso il passo o la salita alla vetta si svolgono in un ambiente storico-morale unico, tra resti di baraccamenti e postazioni. Il ritmo diventa più camminatorio, con tratti esposti ma sicuri lungo la cresta sommitale. L’esperienza si completa con la visione panoramica dall’alto, che permette di apprezzare la complessa morfologia del gruppo e l’articolazione del percorso appena concluso.
Note utili
La Ferrata Fusetti al Sass de Stria è una salita molto logica e arrampicabile, che soddisfa anche i ferratisti esperti (che potranno ridurre al minimo l’uso del cavo) pur presentando difficoltà tecniche moderate. L’avvicinamento e il rientro sono brevi, permettendo di abbinarla ad altre vie ferrate della zona. Il contesto storico è eccezionale: si raccomanda una visita alle testimonianze della Grande Guerra. È fondamentale prestare massima attenzione al fondo detritico per evitare di smuovere pietre lungo la linea di salita, particolarmente diretta. Per la cartografia, si consigliano le mappe 4Land di Cortina e Dolomiti d’Ampezzo o della Val Badia.
L’itinerario nel suo complesso è ben bilanciato: la parte tecnica è concentrata e ben protetta, mentre l’approccio e il rientro offrono una dimensione escursionistica e storica. La roccia, di ottima qualità, garantisce appigli sicuri e una progressione piacevole. La via è ideale per chi cerca un’esperienza completa, che unisce l’arrampicata alla scoperta di un capitolo fondamentale della storia alpina.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Fusetti al Sass de Stria è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 2 h.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 3,5 km.
Dove si trova?
Ferrata Fusetti al Sass de Stria si trova in zona Belluno, Italy.
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