
Ferrata Grasselli al Picco Carnizza
Picco di Carnizza · Udine · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 11 km
- Durata totale
- 7 h 30 min
- Avvicinamento
- 1 h 30 min
- Tempo in ferrata
- 2 h 30 min
- Dislivello
- 547 m
- Coordinate
- 46.387487, 13.473063
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
Questo itinerario di alta quota nelle Alpi Giulie collega il Picco di Carnizza e il Monte Canin attraverso la Ferrata Grasselli, con discesa lungo la Ferrata Julia e il Ghiacciaio del Canin. L’escursione presenta un marcato carattere alpinistico, soprattutto lungo la cresta di collegamento tra le due vette e durante il rientro dal ghiacciaio. L’ambiente è severo e privo di vie di fuga rapide, il che impone di affrontarlo esclusivamente con condizioni meteorologiche stabili e buone. Il percorso si sviluppa su un terreno prevalentemente calcareo, modellato dal ghiaccio, che alterna creste affilate, placche e cenge, garantendo un’esperienza tecnica continua e panoramica.
Avvicinamento
Il punto di partenza è la stazione a monte della funivia che da Sella Nevea sale al Rifugio Gilberti Soravito (1850 m). Per raggiungere Sella Nevea, si prende l’uscita Carnia-Tolmezzo dell’A23, si prosegue verso Chiusaforte e da lì si seguono le indicazioni per altri 20 km circa fino alla località. Gli impianti di risalita sono ben segnalati.
Dal rifugio, si imbocca a destra il sentiero 632 in direzione della Sella Bila Pec. Il tracciato prosegue a mezzacosta, un percorso orizzontale che attraversa una zona di ghiaioni, con il massiccio del Montasio che domina il panorama alle spalle. L’itinerario si svolge su un versante detritico, offrendo un approccio fisico ma non tecnico. Raggiunta la Sella Grubia, si scorge sulla sinistra il Bivacco Marussich (2040 m) ai piedi delle pendici occidentali del Picco di Carnizza. Questo punto di riferimento offre la prima visione completa dello sviluppo della cresta. Il tempo di percorrenza per questo avvicinamento è di circa 1 ora e 30 minuti dalla stazione a monte della funivia.
Via Ferrata
Dal bivacco, si risalgono prati e rocce seguendo una traccia verso un evidente spigolo, dove una targhetta metallica segnala l’inizio della Ferrata Grasselli (raggiungibile in 20 minuti dal bivacco). Attenzione al possibile innevamento residuo sul versante nord del Picco di Carnizza all’inizio della stagione, che può rendere scivoloso il terreno di accesso.
Pochi metri a destra della targa, seguendo i triangoli rossi, si affronta una prima parete verticale. Il passaggio è ben appigliato ma piuttosto impegnativo, con alcuni pioli che facilitano le sezioni più ostiche. La salita è verticale e guadagna rapidamente esposizione, presentando poi una parete lungo una fessura, che si risale restando sulla destra con l’ausilio di staffe metalliche. Questo tratto iniziale imposta il carattere della ferrata: fisico, esposto e continuo, su roccia compatta.
Superato questo tratto, un breve collegamento su traccia esposta a sinistra conduce a un tratto di cresta attrezzata. Si salgono quindi alcune roccette di cresta, esposte ma senza grosse difficoltà, e alcuni canalini, uscendo così dal primo tratto ferrato. Un sentiero ripido tra sfasciumi porta infine all’ampia cresta sommitale che conduce in breve alla vetta del Picco di Carnizza (2441 m). Il tempo dalla partenza della ferrata è di circa 1 ora (totale dall’inizio escursione: circa 3 ore).
Inizia ora la seconda parte verso il Canin. Dopo una iniziale perdita di quota, si percorre un tratto di cresta che alterna sentiero a passaggi in placca inclinata, da affrontare con cautela su terreno bagnato. Il precipizio sul versante nord che scende verso il Ghiacciaio del Canin è notevole. Seguendo i bolli rossi, si affrontano una serie di passaggi attrezzati per aggirare una cengia erbosa e risalire alcuni balzi lungo un canalino, avvicinandosi così allo spigolo roccioso ovest del Canin. La segnaletica, costituita dai triangoli rossi dell’Alta Via Resiniana, è ottima.
Si procede con alcuni tratti attrezzati su placca per poi spostarsi in cresta. Lungo lo spigolo ovest del Canin, con il Picco di Carnizza sempre ben visibile alle spalle, si alternano tratti su sentiero, passaggi su placca e arrampicate su roccette. Il ritmo è di saliscendi continui, con esposizione costante verso nord. La salita culmina raggiungendo i resti della croce di legno sulla vetta del Monte Canin (2587 m). Il panorama sul tratto percorso dal Picco di Carnizza è straordinario. Il tempo dalla partenza della ferrata è di circa 2 ore e 30 minuti (totale dall’inizio escursione: circa 4 ore e 30 minuti).
Discesa
Dalla vetta del Canin, si scende lungo la via normale sul versante est. In circa 10-15 minuti si raggiunge il bivio a sinistra per la Ferrata Julia. Percorsa in discesa, questa ferrata di media difficoltà richiede attenzione; la roccia è generalmente ben appigliata, fatta eccezione per l’ultima placchetta prima del termine, che sollecita maggiormente le braccia per pochi metri. Durante la discesa si gode di una bella vista sul Picco di Carnizza. Si termina la ferrata raggiungendo il Ghiacciaio del Canin in circa 1 ora e 30 minuti dalla vetta (totale dall’inizio: circa 6 ore).
La discesa del ghiacciaio richiede molta attenzione; sono decisamente consigliati i ramponi, nonostante generalmente non siano presenti grossi crepacci. Individuata la traccia, si prosegue in direzione sud verso la Sella Bila Pec e infine si ritorna alla stazione a monte della funivia. Questo ultimo tratto richiede circa 1 ora e 15 minuti dal termine della Ferrata Julia, per un tempo totale di escursione di circa 7 ore e 30 minuti.
Note utili
Questo itinerario che unisce la Ferrata Grasselli e la Ferrata Julia è estremamente appagante e rappresentativo della bellezza delle Alpi Giulie. Rimane comunque un percorso impegnativo, esposto e tecnicamente difficile in diversi tratti. Entrambe le ferrate richiedono buona esperienza, tecnica discreta e assenza di vertigini. La cresta tra il Picco di Carnizza e il Monte Canin regala ore di emozione con passaggi molto belli ed esposti, richiedendo massima concentrazione per tutta la durata. La Ferrata Grasselli fu installata nel 1995 dal CAI di Tricesimo e intitolata alla socia Rosalba Grasselli.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Grasselli al Picco Carnizza è Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 7 h 30 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 11 km.
Dove si trova?
Ferrata Grasselli al Picco Carnizza si trova in zona Udine, Italy.
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