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via ferrata Ferrata La Miccia
apertaEstremamente Difficile

Ferrata La Miccia

Alpi Lepontine · Verbania · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Estremamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
5 km
Durata totale
3 h 30 min
Avvicinamento
50 min
Tempo in ferrata
1 h 30 min
Dislivello
300 m
Coordinate
45.9119, 8.48864

Caratteristiche

Ponti sospesi

Descrizione

Normale

Panoramica

Inaugurata nel 2020 a Baveno, sul versante piemontese del Lago Maggiore, la Ferrata della Miccia costituisce una variante atletica e severa alla classica Ferrata Picasass, con la quale si fonde nel tratto finale della salita al Monte Camoscio. L’itinerario si snoda su granito compatto di ottima qualità, impiegando in modo parco staffe e infissi metallici e presentando due spettacolari placche a strapiombo. La progressione alterna segmenti relativamente semplici a passaggi di crescente impegno tecnico e fisico, esigendo riserve energetiche adeguate e una tecnica di arrampicata sicura. Nei tratti più severi, l’utilizzo di una longe per creare soste intermedie è vivamente raccomandato; è altresì fondamentale possedere dimestichezza con i movimenti in aderenza, poiché la roccia levigata offre scarsi appigli naturali. L’escursione, data la modesta quota, è da evitare durante i mesi estivi.

L’ambiente è tipicamente alpino, con rocce granitiche che formano placche lisce e strapiombi netti. Il percorso si sviluppa prevalentemente su parete verticale, garantendo un’esposizione continua e una progressione dal ritmo sostenuto, più tecnica che fisicamente logorante, salvo nei punti chiave. Il carattere è decisamente verticale e atletico, con passaggi tecnici che richiedono precisione e controllo, bilanciati da tratti più distesi che regalano ampi panorami sul lago sottostante.

Avvicinamento

Il punto di partenza è a Baveno, nella località La Tranquilla. Raggiunto l’abitato, ci si dirige verso il Campeggio La Tranquilla; immediatamente alle sue spalle ha inizio via alle Cave, dove inizia l’escursione. È necessario posteggiare lungo via alle Cave o nella vicina via Sesena. Da qui si imbocca una stradina asfaltata in salita, ben segnalata da segnavia bianco-rossi e cartelli dedicati sia alla Ferrata La Miccia che alla Ferrata Picasass. La carreggiata diventa presto sterrata; si supera un passaggio sotto l’autostrada e si procede fino a un bivio, dove si mantiene la destra seguendo le indicazioni per le due vie ferrate. Si continua con pendenza moderata fino a raggiungere l’attacco della Ferrata Picasass in circa 45 minuti dal parcheggio. A questo punto, si prosegue tenendo la destra per ulteriori 5 minuti lungo una traccia ben evidente, fino a giungere al cartello che indica l’inizio effettivo della Ferrata della Miccia, per un totale di circa 50 minuti di avvicinamento.

L’avvicinamento si svolge su un sentiero ben tracciato che risale il versante boscoso, offrendo una camminata piacevole e continua senza saliscendi significativi. L’ambiente è caratterizzato da una vegetazione mediterranea che lascia gradualmente spazio all’affioramento del granito, preludio alla parete attrezzata.

Via Ferrata

Superati i primi metri, la via rivela immediatamente la sua natura decisa. Si sale una parete che combina tratti verticali a brevi traversi verso sinistra, in una sezione iniziale che esige un’attenta gestione delle energie. Si affrontano poi passaggi su placca liscia, dove chi non è abituato all’aderenza potrebbe incontrare difficoltà. Raggiunto un primo terrazzino, è opportuno analizzare con cura la sequenza successiva.

La salita prosegue su parete verticale con alcuni balzi di moderata difficoltà, fino a incontrare la prima parete strapiombante, attrezzata con una ricca serie di staffe. Questo passaggio, apparentemente lineare, risulta fisicamente impegnativo soprattutto durante i cambi di moschettone. Superato questo ostacolo, in un contesto di crescente esposizione, la via propone nuovi tratti tecnici su placca e in traverso, condotti fino a un’altra successione di passi strapiombanti con staffe. Qui è fondamentale procedere con scioltezza e rapidità per non affaticare eccessivamente la muscolatura delle braccia. Questa sezione molto esposta ed emozionante rappresenta il cuore della difficoltà; una volta terminata, si può considerare superato il nucleo più duro dell’itinerario.

Il cavo ora accompagna passaggi più agevoli e appoggiati, regalando splendidi scorci sul Lago Maggiore. Si giunge così al punto di congiunzione con la Ferrata Picasass, poco prima di un lungo ponte sospeso a tre cavi, ottimamente teso e stabile. Attraversato il ponte, si affrontano gli ultimi facili passaggi attrezzati fino al termine delle installazioni metalliche, in circa 1 ora e 30 minuti dall’attacco (circa 2 ore e 45 minuti totali dal parcheggio). Un breve sentiero conduce infine alla croce di vetta del Monte Camoscio a 890 metri di quota.

La progressione è scandita da un ritmo discontinuo: a tratti tecnici e fisicamente intensi si alternano brevi riposi sui terrazzini. Lo sviluppo è quasi interamente verticale, con pochi traversi orizzontali, il che accentua la sensazione di esposizione. Il granito, compatto e levigato, richiede un’attenzione costante alla qualità degli appoggi, rendendo il percorso più tecnico che puramente atletico.

Discesa

Dalla vetta, la discesa avviene seguendo il sentiero ben segnato M3, che riporta al bivio incontrato durante la fase di avvicinamento. Da qui, si ritorna al parcheggio percorrendo a ritroso il sentiero dell’avvicinamento. Il tempo di discesa è di circa 45 minuti dal termine della ferrata, per un totale di escursione di circa 3 ore e 30 minuti.

Il sentiero di discesa è agevole e ben tracciato, con un dislivello costante che permette un ritorno rapido e senza difficoltà tecniche, chiudendo l’anello in modo efficiente.

Note utili

La Ferrata della Miccia è stata concepita come percorso atletico e impegnativo. Oltre ai due tratti strapiombanti che richiedono forza nelle braccia e slancio, presenta almeno tre passaggi tecnici su roccia levigata, privi di staffe o gradini artificiali, dove è necessario progredire in aderenza sfruttando i pochi appoggi naturali. L’uso di una longe per creare punti di sosta intermedi è molto utile. Data la bassa quota e l’esposizione a sud, è sconsigliata nelle giornate calde dei mesi estivi. Per i ferratisti esperti, rappresenta un’ottima opportunità per abbinare in mezza giornata due itinerari diversi sul Monte Camoscio, percorrendo anche la vicina Ferrata Picasass.

L’itinerario è caratterizzato da un’esposizione quasi costante e da una morfologia che privilegia la verticalità, con pochi tratti orizzontali di riposo. La roccia granitica, sebbene ottima, richiede una tecnica di aderenza sicura. Il ritmo è quindi incalzante, con difficoltà concentrate in brevi ma intensi passaggi, ideale per chi cerca un’esperienza tecnica e panoramica in un ambiente alpino accessibile.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata La Miccia è Estremamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 3 h 30 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 5 km.

Dove si trova?

Ferrata La Miccia si trova in zona Verbania, Italy.

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