
Ferrata Martini al Campanile di Colesei
Dolomiti di Sesto · Belluno · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 5 km
- Durata totale
- 4 h
- Avvicinamento
- 1 h
- Tempo in ferrata
- 1 h 30 min
- Dislivello
- 723 m
- Coordinate
- 46.63359, 12.41885
Descrizione
Panoramica
La Via Ferrata Bepi Martini è un itinerario attrezzato di recente fattura, sviluppato sul versante comelicese delle Dolomiti di Sesto con arrivo al Colle di Colesei. Pur non essendo particolarmente estesa, la via offre un percorso di grande fascino, contraddistinto da uno sviluppo marcatamente verticale. La conclusione propone una scelta tra una variante diretta più impegnativa e un'alternativa più agevole, permettendo di modulare l’impegno finale.
Avvicinamento
L’accesso all’itinerario parte dal Rifugio Lunelli (1568 m), raggiungibile dal versante bellunese del Passo Monte Croce di Comelico. Dal passo, scendendo, si imbocca a destra Via Valgrande, da percorrere fino al suo termine in prossimità del rifugio. Un’alternativa con avvicinamento più lungo prevede di parcheggiare al passo e seguire il Sentiero 124 diretto al Colle di Colesei. La presente relazione fa riferimento alla partenza dal Rifugio Lunelli. Da qui si segue il Sentiero 171 (o, in alternativa, una più lunga strada militare) verso la Forcella Pian della Biscia. Raggiunta la forcella, si prosegue in salita verso nord (tenendo la destra) su strada militare, uscendo dal bosco e dirigendosi verso il fortino del Vallo Alpino (opera 10). Dopo circa un quarto d’ora si incrocia il Sentiero 124 proveniente da sinistra dal Rifugio Berti (utile per il rientro), che si ignora. Si continua per pochi minuti in direzione nord-ovest fino a individuare, sulla sinistra, una traccia con bolli rossi che sale ripida tra i pini mughi verso le pareti sud ed est del Colle di Colesei. Con alcuni ripidi tornanti si raggiunge in breve l’attacco della Via Ferrata Bepi Martini Barzolai.
L’avvicinamento si svolge inizialmente su comodi sentieri e strade sterrate, per poi concentrarsi su una ripida traccia che si inerpica tra la vegetazione rada. Questo tratto finale prepara al cambio di ritmo, portando gradualmente il camminatore ai piedi della parete dolomitica, dove inizia l’avventura verticale.
Via Ferrata
La ferrata si configura come una classica ascensione su roccia dolomitica. La prima sezione è molto arrampicabile, con roccia compatta e solida, e un’esposizione che cresce progressivamente. Il tracciato sfrutta le linee di debolezza della parete, presentando passaggi di vera e propria arrampicata. La salita è verticale e alterna tratti di placca a diedri e a sequenze più appoggiate, intervallate da un paio di traversi di difficoltà media.
Lo sviluppo è continuo e fisicamente coinvolgente, senza lunghe soste o tratti orizzontali di riposo. La morfologia è tipicamente dolomitica, con la via che si snoda su placche lisce e strutture verticali, sfruttando cenge naturali e canaletti. Il ritmo è sostenuto, richiedendo una buona resistenza alla forza di braccia e un costante controllo dell’esposizione, che diventa sempre più aerea man mano che si sale.
Raggiunta la parte superiore della via, ci si trova di fronte a una biforcazione. La variante di destra è più impegnativa ed esposta: segue un tratto di cresta aerea per poi richiedere una discesa con discreto impegno verso una forcella. La variante di sinistra è invece più facile e conduce senza particolari difficoltà tecniche alla medesima forcella. Da qui, percorsi gli ultimi metri, termina il tratto attrezzato. Salendo verso destra si raggiunge infine la Croda Sora di Colesei (2291 m), premiata da un magnifico panorama sulle vicine cime dolomitiche. Il tempo di percorrenza dalla partenza è di circa un’ora.
La scelta finale tra le due varianti modifica radicalmente il carattere dell’ultimo tratto: la destra è tecnica ed esposta, con un breve ma intenso passaggio di cresta e una discesa impegnativa; la sinistra offre invece una conclusione più rilassata e percorribile. Entrambe convergono verso il panoramico punto d’arrivo.
Discesa
Prima di iniziare il rientro, vale la pena volgersi ad ammirare la guglia del Colle di Colesei appena conquistata. Le opzioni di discesa sono diverse e permettono di compiere interessanti giri ad anello. Il rientro più breve verso il Rifugio Lunelli prevede di seguire, dal termine delle attrezzature, una traccia che in breve congiunge con il Sentiero 122. Tenendo la sinistra in discesa, si raggiungono i ruderi del Rifugio Olivo Sala. Da qui, l’opzione più rapida e ripida scende fino all’incrocio di sentieri incontrato in avvicinamento, per poi tornare al Rifugio Lunelli (circa 1 ora e 30 minuti dalla fine della ferrata). In alternativa, si può deviare verso il vicino Rifugio Berti e scendere al Lunelli per il più comodo Sentiero 101.
Il rientro si svolge su sentieri ben tracciati, spesso su terreno ghiaioso o erboso, con pendii a volte ripidi ma privi di difficoltà tecniche. La discesa permette di apprezzare da diverse angolazioni l’ambiente dolomitico circostante, completando l’esperienza con una camminata più distensiva.
Note utili
Questa Via Ferrata Bepi Martini è stata costruita e inaugurata nel 2020. Si tratta di un itinerario verticale e di buon impegno, specialmente nella seconda sezione, ma molto piacevole e arrampicabile. La prima parte è di difficoltà moderata, mentre la parte alta, inclusa la variante impegnativa e il tratto di discesa, richiede maggiore attenzione. L’attrezzatura è nuova e ottima, con un bilanciato mix di passaggi su roccia naturale e su strutture metalliche posizionate solo dove necessario. I panorami sul Comelico e sulle Dolomiti di Sesto sono eccezionali.
La via si presta bene a essere inserita in itinerari di più giorni nel settore orientale delle Dolomiti di Sesto, potendo essere abbinata, ad esempio, alla Ferrata Zandonella o alla Ferrata della Croda Rossa di Sesto. La guida alpina Bepi Martini Barzolai, a cui la via è dedicata, è stata una figura storica del Comelico e ha gestito in tempi diversi il Rifugio Lunelli e il Rifugio Berti.
L’itinerario offre un’esperienza completa: tecnica per i passaggi di arrampicata, fisica per la continuità della salita, e panoramica per le viste mozzafiato che si godono dalla cima. La roccia ottima e l’attrezzatura moderna ne fanno una scelta ideale per chi cerca una ferrata classica ma non banale, in un ambiente dolomitico autentico e meno frequentato.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Martini al Campanile di Colesei è Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 4 h.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 5 km.
Dove si trova?
Ferrata Martini al Campanile di Colesei si trova in zona Belluno, Italy.
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