
Ferrata Palestra di Roccia Val Gallina
Prealpi Bellunesi · Belluno · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 1 km
- Durata totale
- 1 h 30 min
- Avvicinamento
- 5 min
- Tempo in ferrata
- 30 min
- Dislivello
- 90 m
- Coordinate
- 46.21612, 12.3005
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Palestra di Roccia della Val Gallina, anche nota come VII Reggimento Alpini, offre due itinerari principali che si sviluppano sul compatto bastione calcareo della parete. La Ferrata A è classificata come facile, pur garantendo un'esposizione continua e notevole. La Ferrata B riceve invece la valutazione di difficile, presentando almeno due sezioni che richiedono una buona dose di forza nelle braccia e tecnica di progressione. Si tratta di percorsi brevi e allenanti, ideali per un approccio rapido anche nella stagione fredda. Dal 2019 è stata aggiunta una terza opzione, la Ferrata C, descritta come difficile e atletica.
Avvicinamento
Il punto di partenza è il parcheggio della Palestra di Roccia in Val Gallina. Per raggiungerlo ci si dirige verso Soverzene, in provincia di Belluno, sul versante orientale del Piave. Da sud si arriva a Soverzene transitando per Pian di Vedoia e superando il ponte sul fiume. Oltrepassata la centrale elettrica – da cui si diparte la vicina Ferrata Parete dei Falchi – si entra nel paese. Usciti dall'abitato, si imbocca via Val Gallina in direzione nord. Giunti a un bivio presso un piccolo edificio religioso, si mantiene la sinistra per Longarone. Dopo poche centinaia di metri si incontrano le indicazioni per il parcheggio della palestra.
L'accesso alla base è immediato. Dal parcheggio, seguendo le indicazioni verso l'imponente parete, si attraversa un torrente. In pochi minuti ci si trova di fronte alla scelta: la parete a sinistra ospita la facile Ferrata A, mentre il marcato diedro a destra costituisce l'attacco della più tecnica Ferrata B.
Via Ferrata
Ferrata A Spostandosi verso sinistra per una quindicina di metri, l'itinerario inizia con una rampa diagonale di circa dieci metri. Si affronta poi un tratto di parete verticale, apparentemente severo ma reso fluido da una fitta sequenza di pioli e staffe. Una nuova rampa verso sinistra conduce sotto al passaggio probabilmente più caratteristico della via: un canalino verticale ed esposto, ben attrezzato. Superatolo, si percorre una stretta e aerea cengia verso sinistra, si risale un camino non difficile e si esegue un traverso a destra. La salita si conclude con alcuni balzi semplici. Il tempo di percorrenza dall'attacco è di circa 15 minuti (30 minuti totali dal parcheggio).
Ferrata B Dallo spiazzo di scelta, ci si incammina verso destra scendendo brevemente fino al torrente, dove si trova l'attacco. Dopo i primi metri di cavo in diagonale, la salita diventa verticale e, dopo circa quattro metri, si incontra un tratto strapiombante. La roccia forma una sporgenza e il cavo sale a destra di essa, mentre gli appigli migliori, sia naturali che artificiali (staffe), si trovano a sinistra. È consigliabile procedere con decisione nei circa tre metri di strapiombo per superare questo passaggio chiave. Si sbuca poi su un piccolo balconcino.
Si sale un breve collegamento su roccette che piega gradualmente a sinistra, portando sotto un camino. Il cavo inizia sul lato sinistro del camino per poi passare a destra, dove si risale con l'aiuto di alcune staffe e appoggi naturali. Usciti dal camino, si traversano tre metri a destra in diagonale per raggiungere una lunga serie di cambre metalliche che permettono di salire una parete levigata. Questo tratto verticale termina in una stretta cengia, percorsa verso sinistra.
La cengia finisce presso un breve diedro, che si risale per accedere al passaggio chiave della via: un impegnativo traverso. Il primo tratto aggira uno spigolo superando un tetto roccioso con l'ausilio di pioli. Il traverso vero e proprio si presenta inizialmente orizzontale, aereo e su roccia molto levigata. Completato, il cavo sale in diagonale all'interno di una fessura (con buoni appoggi per i piedi) e poi diagonalmente a destra. Dinnanzi a sé si vedono nuove cambre metalliche, ma per raggiungerle occorre affrontare un altro traverso ascendente impegnativo verso destra. Superatolo, ci si trova sotto una parete verticale e leggermente strapiombante, attrezzata con staffe e pioli.
Usciti da questo passaggio decisivo, la parete diventa più appoggiata e una cambra con alcuni pioli aiuta la progressione. Inizia l'ultima sezione: sotto una lunga parete si affrontano due lunghe serie di cambre metalliche, collegate da un breve traverso diagonale di tre metri. Salita la seconda serie, il cavo piega a destra in una rampa mista di terra e roccia che aggira uno spigolo e conclude la ferrata. Il tempo di percorrenza dall'attacco è di circa 30 minuti (circa 50 minuti totali dal parcheggio).
Ferrata C La relazione per questa via, aperta nel 2019 e classificata come difficile e atletica, è attualmente in preparazione.
Discesa
Ferrata A Il rientro avviene tramite una traccia di sentiero che parte a sinistra della fine della via e scende fino al punto di partenza, per poi tornare al parcheggio (circa 20 minuti dalla fine della ferrata).
Ferrata B Dal termine della via, si segue la traccia che prosegue verso sinistra fino a raggiungere il punto d'arrivo della Ferrata A. Da lì, si scende lungo lo stesso sentiero di discesa della Ferrata A fino al parcheggio (tempo totale dell'anello circa 1 ora e 30 minuti).
Note utili
Per gli appassionati, un itinerario consigliato è la salita della Ferrata B seguita dalla discesa lungo la Ferrata A. La Ferrata B è senza dubbio la più impegnativa delle due, con passaggi da non sottovalutare come il tratto strapiombante iniziale, il camino e il traverso chiave, giustificandone la classificazione di difficile nonostante la brevità. La Ferrata A, pur essendo molto esposta, non presenta passaggi tecnici particolarmente difficili.
Le vie sono state recentemente riattrezzate e funi e attrezzature sono in buono stato, con un cavo spesso anche se non sempre perfettamente teso. È però doveroso segnalare che un tratto della Ferrata B (aggiornamento 2017) presenta un'instabilità nella roccia, con un fittone parzialmente staccato, che richiede massima prudenza.
Data la vicinanza con la Ferrata Parete dei Falchi e la breve durata di entrambe, sono ottime da abbinare in una sola giornata o come tappa di rientro da ferrate più a nord. Proseguendo verso Longarone si trova l'impegnativa Ferrata della Memoria al Vajont. Verso est si possono incontrare la Ferrata Costacurta o l'Alta Via dei Rondoi, mentre a ovest, sul gruppo dello Schiara, si concentrano vie impegnative come la Sperti, la Berti, la Mormol e la Zacchi.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Palestra di Roccia Val Gallina è Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 1 h 30 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 1 km.
Dove si trova?
Ferrata Palestra di Roccia Val Gallina si trova in zona Belluno, Italy.
Attrezzatura e sicurezza
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Video
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