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via ferrata Ferrata Passo della Porta alla Presolana
apertaModeratamente Difficile

Ferrata Passo della Porta alla Presolana

Presolana · Bergamo · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
10,7 km
Durata totale
6 h
Avvicinamento
2 h
Tempo in ferrata
2 h 45 min
Dislivello
370 m
Coordinate
45.97301, 10.07823

Caratteristiche

ScaleItinerario lungoFunivia all'andata

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata del Passo della Porta costituisce un’esperienza alpinistica di notevole spessore, articolandosi sui fianchi nord e est del massiccio della Presolana per concludersi sulla cima del Monte Visolo. Pur classificabile tecnicamente come moderata, la via rivela un carattere tradizionale e alpino, con una successione varia di passaggi in un contesto che richiede attenzione, anche alla luce della severa reputazione della montagna. Dal punto di vista panoramico, si colloca tra gli itinerari più suggestivi delle Orobie Bergamasche, un’ascensione che ripaga ampiamente l’impegno profuso.

L’ambiente è tipicamente dolomitico, con sviluppo su placche, cenge e canalini di calcare grigio, spesso levigato dall’antica azione glaciale. Il ritmo è discontinuo: a tratti verticali e impegnativi seguono brevi tratti di riposo su sentiero o cengia, creando un’alternanza che richiede adattamento continuo. L’itinerario si distingue per il suo marcato carattere panoramico e esposto, offrendo vedute ampie e vertiginose che accompagnano costantemente la progressione.

Avvicinamento

Il punto di partenza per accedere alla ferrata è il paese di Colere, in provincia di Bergamo, raggiungibile sia dalla Val Seriana da Bergamo, sia da Brescia transitando per il Lago d’Iseo e Darfo Boario Terme. La scelta del parcheggio e del relativo itinerario di avvicinamento influenza tempi e sviluppo del percorso.

Opzione 1 (Sentiero CAI 403 via Rifugio Albani): Parcheggiare in Via Carbonera a Colere, proseguire oltre una curva in direzione degli impianti di risalita e superare un ponte. Si imbocca quindi il sentiero lastricato 403, che poi devia a sinistra in una salita boscosa ripida e costante fino all’incrocio con il sentiero 406 proveniente da Malga Polzone. Mantenendo la sinistra si conquista una sella; poco più sopra, in prossimità delle ex miniere, si trova il Rifugio Albani (1939 m, circa 2h15’ dall’auto). Dalla selletta si prosegue verso est lungo il Sentiero delle Orobie Orientali (CAI 326/401), superando le roccette del Colle della Guaita fino all’attacco della ferrata, indicato dal sentiero 401 (circa 20’ dalla sella, totale 2h30’).

Opzione 2 (Funivia Colere Ski): Parcheggiare presso l’ampio piazzale della funivia. Si sale con il primo troncone fino a Malga Polzone e con il secondo fino a Cima Bianca. Da qui si raggiunge il Rifugio Albani in circa 30 minuti, per poi scendere alla selletta e continuare come descritto in precedenza (totale circa 1h dalla stazione a monte).

Opzione 3 (Sentiero CAI 402 diretto): Parcheggiare lungo via Ole a Colere, in uno spiazzo disponibile. Si risale dapprima una strada forestale, per poi girare a destra in una ripida ascesa verso il bastione nord della Presolana. Raggiunta una conca si incontra il bivio con i sentieri 326/401. Svoltando a sinistra, in pochi minuti si è all’attacco della ferrata (circa 2h dal parcheggio).

L’avvicinamento si svolge in un ambiente di alta montagna, con morfologia inizialmente boscosa che lascia il posto a ghiaioni e roccette. La scelta dell’opzione condiziona notevolmente la preparazione fisica richiesta: il percorso diretto (CAI 402) è più breve ma intenso, mentre la variante via rifugio offre un approccio più graduale ma più lungo.

Via Ferrata

L’itinerario attrezzato inizia con due scalette metalliche, seguite da un traverso semplice verso sinistra che porta a un’ulteriore scaletta. Superata questa sezione introduttiva, si risale un canalino roccioso dotato di catena. La progressione si svolge inizialmente sul lato destro del canalino, per poi attraversarlo (attenzione alla possibile neve residua) e raggiungere il versante sinistro, risalendolo per una ventina di metri fino a una nuova fune metallica.

Da qui un traverso diagonale verso sinistra conduce a una nuova scaletta, dapprima verticale e poi più inclinata, che sbuca su una cengia terrosa breve. Un salto roccioso con due staffe introduce a una rampa inclinata e a un’ulteriore scaletta metallica. Oltrepassatala, la fune si interrompe per qualche metro e ci si aggancia a una catena per superare una breve parete verticale (attenzione alla roccia talvolta friabile). Risalita una rampa obliqua, si approda infine al Passo della Porta, con un panorama eccezionale sulla Valle di Scalve.

Una cengia breve verso destra porta a una scala metallica lunga ed esposta. Si esegue quindi un traverso a sinistra molto aereo ma ben fornito di appigli, che dà accesso a un tratto di sentiero attrezzato e a brevi salti rocciosi, alcuni privi di corda. Si raggiunge una scala più corta e, superatala, si affronta una serie di balzi rocciosi attrezzati, dove si procede arrampicando seguendo i segnavia rossi e le tracce bianco-rosse. Una cengia aggira un masso verso destra, conducendo a una salita facile ma decisamente esposta in alcuni punti. Si entra poi in un canalino equipaggiato con catena, che si risale per proseguire su una comoda cengia e un sentiero di cresta con roccette facili.

Ci si affaccia ora su una bellissima conca glaciale, dove è necessario scendere per circa 50 metri su roccia liscia servendosi della catena: massima cautela in questo passaggio. Si prosegue in discesa senza attrezzature fino a un traverso a destra che aggira uno spigolo, prima di attraversare la conca (spesso con neve residua, pendenza moderata). Si risale quindi a mezza costa sul lato opposto della conca, iniziando un traverso orizzontale ed esposto con buone prese. Ignorata l’indicazione per la Presolana Orientale, si affronta l’ultima salita su una parete piuttosto verticale, utilizzando gli appigli naturali e, dove necessario, la catena. Pochi metri finali portano in vetta al Monte Visolo (circa 2h45’ dall’attacco; totale 4h45’ con l’avvicinamento CAI 402, oppure 3h45’ dalla stazione a monte della funivia).

La ferrata si sviluppa prevalentemente su placche e fessure di calcare compatto, con tratti aerei su cenge e canalini. Il ritmo è discontinuo: a sezioni tecniche e verticali (scalette, pareti) si alternano traversi orizzontali e brevi tratti di sentiero, richiedendo un costante adattamento dello stile di progressione. L’esposizione è marcata e costante, contribuendo al carattere alpino e panoramico dell’intera ascensione.

Discesa

Dalla vetta del Monte Visolo si scende in direzione del Passo della Presolana, ignorando il sentiero a destra per il Bivacco Città di Clusone e proseguendo verso sud sul Sentiero delle Orobie Orientali. Si raggiunge così il Rifugio Baita Cassinelli dopo una discesa tra prati e mughetti (circa 1h45’ dalla vetta, totale 6h30’). Dal rifugio si scende lungo i sentieri 315/316 fino a un bivio, dove si prende a destra il sentiero 32 per il Passo della Presolana (circa 45’ dal rifugio, totale 7h15’).

Un’alternativa più diretta prevede di imboccare il sentiero 33 a destra prima di arrivare al rifugio, risparmiando tempo ma rinunciando a una eventuale sosta.

La discesa avviene su sentieri ben tracciati ma a volte sconnessi, in un ambiente di alta quota con panorami aperti. Il ritmo è regolare e meno tecnico rispetto alla salita, ma richiede comunque attenzione per la lunghezza del percorso e il dislivello da recuperare.

Note utili

L’itinerario è percorribile in entrambe le direzioni ed è parte integrante del Sentiero delle Orobie. La relazione descrive il senso di marcia che prevede la salita lungo la ferrata.

Per il rientro a Colere dal Passo della Presolana è necessario utilizzare gli autobus di linea (circa ogni ora e mezza). Gli orari vanno verificati sul sito dei trasporti di Bergamo; i biglietti (costo indicativo 2,65€ nel 2018) sono acquistabili presso l’albergo al passo.

La pianificazione meteo è fondamentale. La Presolana è nota per cambiamenti repentini delle condizioni; l’escursione è lunga e all’interno della ferrata non esistono vie di fuga agevoli. Inoltre, alcuni tratti esposti a nord possono presentare neve o ghiaccio anche all’inizio della stagione.

La Ferrata del Passo della Porta, inaugurata nel 1970, è dedicata alla memoria di Corrado Fraceschi, perito durante un’escursione in Presolana nel 1967.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata Passo della Porta alla Presolana è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 6 h.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 10,7 km.

Dove si trova?

Ferrata Passo della Porta alla Presolana si trova in zona Bergamo, Italy.

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