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via ferrata Ferrata Piz da Lech
apertaDifficile

Ferrata Piz da Lech

Piz da Lech · Bolzano · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Difficile
Stato
aperta
Distanza
2,2 km
Durata totale
4 h 15 min
Avvicinamento
15 min
Tempo in ferrata
1 h 45 min
Dislivello
200 m
Coordinate
46.548449, 11.871985

Caratteristiche

Ponti sospesiScaleAvvicinamento cortoFunivia all'andataFunivia al ritorno

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata del Piz de Lech è un percorso di impegno elevato che ascende il versante orientale del Gruppo Sella, raggiungendo la sua vetta. L’itinerario si svolge su una ripida bastionata rocciosa, offrendo un’esperienza intensa caratterizzata da passaggi atletici e notevole esposizione. La posizione dominante garantisce un panorama spettacolare dalla sommità. L’accesso è reso rapido dall’uso degli impianti di risalita da Corvara in Val Badia, che in pochi minuti portano a quote superiori ai 2500 metri.

L’ambiente è tipicamente dolomitico, con una parete compatta e verticale che si sviluppa per centinaia di metri. Il percorso alterna sezioni di arrampicata su placca a tratti su cenge e canalini, offrendo un ritmo vario ma continuo, dove i momenti di riposo sono brevi e l’esposizione è costante. Il carattere dell’itinerario è decisamente verticale e tecnico, richiedendo sicurezza nei movimenti su roccia.

Avvicinamento

Il punto di partenza consigliato è la stazione a monte della seggiovia del Vallon, a 2537 metri, raggiungibile in funivia da Corvara in Val Badia. Per chi opta per l’approccio a piedi, è possibile parcheggiare al Passo di Campolungo, presso l’Alberto Boè a 1860 metri, e percorrere il sentiero CAI 638 fino alla stessa stazione, con una camminata di circa un’ora e un quarto.

Dalla stazione a monte si ignorano le indicazioni per la via normale (646B) e si seguono i segnavia verso nord, entrando in un vallone detritico. Una svolta a sinistra in salita conduce all’attacco della ferrata, ai piedi di una caratteristica parete rocciosa dalle tonalità giallo-nere a 2560 metri. Questo tratto di avvicinamento richiede circa 15 minuti.

L’ambiente iniziale è quello di un conoide di detriti ai piedi dell’imponente bastionata. La roccia si presenta subito compatta e strapiombante, segnalando la natura verticale dell’ascensione che attende.

Via Ferrata

L’itinerario inizia con un balzo roccioso di media difficoltà, dove gli appigli vanno ricercati con attenzione. Superato questo, si prosegue su una cengia facile verso sinistra prima di affrontare alcuni gradoni rocciosi. Dopo aver aggirato uno spigolo a sinistra tramite un’altra cengia, ci si trova ai piedi della bastionata principale, dove si susseguono nuovi balzi. La salita diventa quindi verticale per alcuni metri, avvicinandosi a un elemento caratteristico: un lungo canalino che si risale mantenendosi sul lato destro, superando diversi gradoni.

Il canale si stringe progressivamente, obbligando a una risalita verticale di circa quindici metri. Segue un breve ma esposto e impegnativo traverso verso destra, necessario per superare uno spigolo e guadagnare una cengia. Da qui ci si dirige verso un passaggio molto impegnativo: un camino la cui parte iniziale si sviluppa sul lato destro, per poi spostarsi a sinistra con un balzo. Questo tratto è complesso all’inizio per la scarsità di appigli, che diventano più numerosi nella sezione superiore.

Superate alcune roccette esposte, si giunge al punto più iconico della ferrata, ai piedi della bastionata: qui si trovano due scale metalliche, intervallate da un aereo passaggio su roccia facilitato da staffe. Terminata la seconda scala, un ulteriore passaggio impegnativo, sempre con l’ausilio di staffe, introduce alla sezione finale.

Si risalgono alcune roccette esposte e una rampa che conduce a una cresta sommitale. Dopo alcuni metri con le attrezzature alla destra, si sbuca su un sentiero. Poco dopo si riprende la fune, preludio a un breve ponte sospeso costituito da una scaletta orizzontale sopra un crepaccio: il passaggio è esposto ma non difficile. Si sale quindi una breve parete ben appigliata (spesso umida) e, dopo alcune roccette, si imbocca il tratto finale: un sentiero in quota non attrezzato che conduce alla croce di vetta. Questo sentiero, pur essendo largo, richiede attenzione per l’esposizione. La vetta del Piz de Lech (2916 m) viene raggiunta in circa 1 ora e 45 minuti dall’attacco (2 ore dalla seggiovia), regalando una vista magnifica sul Gruppo Sella, il Piz Boè, la Val de Mesdì e le Dolomiti circostanti.

Il ritmo è serrato e fisicamente impegnativo, con pochi tratti orizzontali di pausa. L’esposizione è marcata e continua, specialmente nei canalini e sulle scale. L’esperienza è prevalentemente verticale e tecnica, ma il percorso offre anche momenti di progressione su cenge e la spettacolare traversata del ponte sospeso, culminando in un sentiero aereo che conduce alla vetta panoramica.

Discesa

Dalla vetta si scende verso sud lungo la via normale, segnata dai segnavia bianco-rossi del CAI 646 sui ghiaioni del versante sud. La discesa presenta due passaggi attrezzati: una parete verticale di circa 6-8 metri con staffe e una breve serie di roccette. Si consiglia di non togliere l’imbrago dopo la ferrata per affrontare questi tratti in sicurezza.

Raggiunto un bivio segnalato con il CAI 646B, si hanno due opzioni: Prendere il sentiero a destra (646B) che scende lungo un canalino franoso fino a ricongiungersi col sentiero di avvicinamento, per poi tornare alla seggiovia dell’andata. Questa opzione richiede circa 45 minuti dalla vetta, per un totale di 2 ore e 45 minuti. Proseguire invece in discesa sul CAI 646, che conduce lungo una cresta panoramica sopra il Lago di Boè, fino a raggiungere la stazione a monte della funivia del Boè a 2198 metri. Questa variante richiede circa 1 ora e 15 minuti dalla vetta, per un totale di 3 ore e 15 minuti.

La discesa offre un cambio di ritmo netto, passando dalla progressione tecnica su roccia alla camminata su ghiaioni e sentiero. L’opzione CAI 646 prolunga l’esperienza in ambiente aperto e panoramico, lungo una cresta aerea.

Note utili

La Ferrata del Piz de Lech è un itinerario breve ma intenso, con alcuni passaggi atletici che richiedono un buono slancio o una discreta tecnica di arrampicata. Pur non essendo estremamente difficile, necessita di buona preparazione fisica ed esperienza. La cresta sommitale e l’area attorno alla croce non sono molto ampi e vanno percorsi con cautela. La discesa è ripida. L’attrezzatura della via ferrata è in ottimo stato, essendo stata rinnovata di recente.

Per l’orientamento, si consigliano carte topografiche dettagliate della zona, come quelle della Val Gardena, Val di Funes e Alpe di Siusi, della Val di Fassa o della Val Badia. L’itinerario si presta ad essere abbinato, per chi ha energia a sufficienza, alla vicina Ferrata del Vallon, eventualmente con pernottamento al Rifugio Kostner. Altre ferrate nelle vicinanze del Gruppo Sella includono la Ferrata Piazzetta, la Ferrata Tridentina e la Ferrata delle Mesules. Scendendo verso Corvara in Val Badia si possono trovare la Ferrata Sas dla Crusc, la Ferrata della Pace e il Sentiero Attrezzato Tru Dolomieu.

L’itinerario è un classico di impegno concentrato: la vicinanza agli impianti non deve trarre in inganno sulla sua sostanza tecnica e fisica. La costante esposizione e la verticalità dei passaggi chiave ne fanno un percorso selettivo, adatto a chi cerca un’esperienza intensa in un ambiente dolomitico di grande impatto.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata Piz da Lech è Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 4 h 15 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 2,2 km.

Dove si trova?

Ferrata Piz da Lech si trova in zona Bolzano, Italy.

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