7 giu 2026
Ferrata tranquilla adatta a tu...
Ferrata tranquilla adatta a tutti

La Ferrata Rio Sallagoni, presso Castel Drena, è un percorso attrezzato di grande richiamo che si snoda nella profonda e scenografica forra modellata dall'omonimo corso d'acqua. Si tratta di un itinerario di difficoltà moderata, adatto anche ai principianti, ma dall'indubbio valore ambientale. Proprio per questa combinazione di accessibilità e bellezza, la gola è soggetta a un intenso transito escursionistico, specie nei mesi estivi. Per fruire al meglio dell'ascensione e scongiurare assembramenti nello stretto ambiente, è opportuno avviarsi nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, evitando nel contempo il calore delle ore centrali.
L'itinerario si sviluppa prevalentemente in orizzontale, articolandosi in una serie di traversi su cenge e placche che seguono l'andamento della gola. L'esposizione è spesso marcata ma non estrema, regalando un senso di avventura continuo senza richiedere particolare sforzo fisico. Il ritmo è sostenuto e lineare, con pochi saliscendi significativi, permettendo di concentrarsi sulla spettacolarità dell'ambiente circostante.
Il punto di partenza è situato lungo la strada provinciale che unisce Dro a Drena, in Trentino. Provenendo da Riva del Garda, poco prima di entrare nell'abitato di Dro, si seguono le indicazioni a destra per Drena. Dopo alcuni minuti di salita, subito dopo un tornante, si individua sulla sinistra un ampio parcheggio; poco più avanti, sulla destra, è visibile un campo da tamburello. Si posteggia nell'area dedicata. Da qui, si scende a piedi verso il tornante appena superato in auto. Sul lato sinistro della carreggiata, una palina con i segnavia del CAI indica senza possibilità di errore l'inizio del sentiero che, in circa dieci minuti di discesa, conduce all'imbocco della forra del Rio Sallagoni e all'attacco della via ferrata.
L'itinerario attrezzato ha inizio sul versante sinistro della gola. Dopo una prima risalita di qualche metro assistita dalla fune, si esegue un breve traverso verso destra, facilitato da staffe, per poi salire in diagonale e successivamente in verticale. Questo primo settore è piuttosto esposto e molto suggestivo, con il torrente che scorre fragoroso diversi metri più in basso. Il percorso prosegue in traverso fino a incontrare un passaggio leggermente più impegnativo, contraddistinto da un lieve strapiombo che richiede una leggera trazione sul cavo per conservare l'equilibrio. Superato questo breve tratto, verosimilmente il più tecnico dell'intera via, si transita sotto un masso incastrato e si individua una via di fuga che sale verticalmente. Per proseguire nella forra, invece, si mantiene il traverso verso destra.
La morfologia della gola si fa qui più angusta e il tracciato continua con un lungo traverso non difficile, sebbene presenti alcuni passaggi che richiedono attenzione. In prossimità di un grosso masso incastrato, dove la forra è particolarmente stretta, si passa sul lato destro, per poi riprendere il traverso superando una sporgenza rocciosa un po' più impegnativa. Poco dopo, terminano le attrezzature fisse e ci si ritrova in un ambiente magnifico, con cascate che scendono davanti a noi e un imponente anfiteatro roccioso che ci sovrasta.
Ha così inizio la seconda parte della ferrata. Si imbocca il sentiero a sinistra e in breve si raggiunge il primo ponte sospeso a tre corde, lungo una quindicina di metri e sufficientemente stabile. Superatolo, si prosegue sul lato destro del torrente lungo un sentiero attrezzato e alcuni facili balzi rocciosi. Poco dopo si attraversa nuovamente il torrente sul versante sinistro del ponte per affrontare l’unico tratto di salita verticale della via, che si sviluppa verso destra. Alcuni singoli movimenti richiedono un minimo di impegno, ma il livello di difficoltà rimane basso. In breve si giunge al secondo ponte sospeso, più corto del precedente ma meno stabile. Questo segna il termine della Ferrata di Castel Drena, raggiunto in circa quaranta minuti dall’attacco (cinquanta minuti totali dall’inizio dell’escursione).
Variante "Caduti di Nassiriya": Dalla fine del 2024, la ferrata è stata prolungata con una variante finale opzionale dedicata ai Caduti di Nassiriya. Dal termine delle attrezzature principali, invece di attraversare il torrente, si rimane sulla sponda sinistra (orografica) seguendo un sentiero in salita che porta a nuovi tratti attrezzati. Questi sono piuttosto facili, fatta eccezione per una rampa a volte umida e scivolosa. Il percorso risale il greto del torrente con una serie di traversi su cambre metalliche, in un ambiente molto suggestivo. È fondamentale prestare massima attenzione ai guadi, che in primavera o dopo forti piogge possono risultare più difficoltosi (un paio di bastoncini telescopici possono essere d’aiuto). Dalla fine di questa variante, un sentiero in salita conduce a Castel Drena in meno di dieci minuti. Rispetto ai tempi standard, percorrere la variante aggiunge circa trenta minuti totali.
La roccia è compatta e levigata dall'azione millenaria dell'acqua, offrendo buone asperità per l'appoggio dei piedi. Il carattere del percorso è spiccatamente panoramico e continuo, con l'esposizione che accompagna costantemente l'escursionista lungo le pareti della forra. L'itinerario richiede più agilità che forza, con un ritmo scandito da brevi pause naturali nei punti più ampi.
Dal termine della ferrata classica, si attraversa un ponticello di legno per tornare sulla sponda destra del torrente e si risale su sentiero fino a sbucare nei pressi di Castel Drena (circa dieci minuti). Dal castello, imboccando la strada asfaltata in discesa, si noterà sulla sinistra un sentiero che, con una ripida discesa a tornanti, riconduce in venti minuti al campo da tamburello e quindi al parcheggio iniziale. Il tempo totale dell’escursione, ferrata classica inclusa, è di circa un’ora e venti minuti.
Questo itinerario è estremamente frequentato, soprattutto nei mesi estivi, da numerosi gruppi di turisti. Il rischio di trovarsi in coda all’interno della stretta gola è concreto. Pertanto, è vivamente consigliato percorrerlo la mattina presto o nel tardo pomeriggio, evitando anche le ore più calde della giornata. La Ferrata Rio Sallagoni si presta in modo particolare a essere affrontata durante le mezze stagioni. Per la cartografia, si possono consultare le mappe 4Land dell’Alto Garda e Valle di Ledro, della Valle dei Laghi e Alto Sarca, o del Pasubio e Vallagarina.
L'esperienza è contraddistinta da un forte impatto sensoriale, dato dal rumore costante dell'acqua, dalla vista delle cascate e dalla sensazione di progressione in un ambiente chiuso e verticale. È un percorso che unisce in modo equilibrato l'aspetto tecnico semplice con un contesto ambientale di grande suggestione, risultando un'ottima introduzione al mondo delle ferrate.
Traccia e meteo
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La difficoltà indicata per Ferrata Rio Sallagoni è Facile.
La durata totale indicata è circa 1 h 20 min.
Il percorso misura circa 3 km.
Ferrata Rio Sallagoni si trova in zona Trento, Italy.
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Video
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