
Dati tecnici
- Difficoltà
- Estremamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 9,6 km
- Durata totale
- 5 h 45 min
- Avvicinamento
- 1 h 45 min
- Tempo in ferrata
- 2 h
- Dislivello
- 720 m
- Coordinate
- 46.526, 10.58648
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata Tabaretta costituisce una proposta alpinistica di recente fattura, collocata in un ambiente severo e d’alta quota. L’itinerario affronta con difficoltà tecniche elevate l’imponente fronte nord dell’Ortles, sotto Punta Tabaretta, superando i 3000 metri. L’esperienza unisce una progressione su roccia di altissimo impegno alla costante esposizione di un versante maestoso, richiedendo una preparazione fisica e psicologica completa. Il percorso si sviluppa senza possibilità di ritirata intermedia, presentando una successione serrata di passaggi difficili e molto difficili, compensati da un panorama grandioso dominato dalla parete nord dell’Ortles.
Avvicinamento
Il punto di partenza logistico è la stazione a monte della seggiovia dell’Orso a Solda (2330 m), raggiungibile dall’autostrada (uscita Bolzano Sud), proseguendo per Merano e verso il Passo dello Stelvio fino alla deviazione per Solda. Dal pianoro della seggiovia si imbocca il sentiero CAI 10, che procede a mezza costa fino a un bivio. Qui si prende a sinistra il sentiero CAI 4A, aggirando in senso orario le poderose pareti nord dell’Ortles. Il tracciato, agevole e ben segnalato, si congiunge poi con il sentiero CAI 4, che con alcuni tornanti conduce al Rifugio Tabaretta a 2556 metri (circa 45 minuti). Dietro il rifugio inizia il sentiero per la "Ferrata - Parete Nord", che in direzione sud-ovest porta in un quarto d’ora all’attacco della via, ai piedi di una massiccia bastionata rocciosa (1 ora totale dalla seggiovia).
Via Ferrata
L’ascensione inizia risalendo alcune facili roccette presso uno spigolo, guadagnando rapidamente esposizione. I primi appigli scarsi obbligano a una progressione di trazione sulla fune metallica. Superato questo tratto iniziale, un piccolo terrazzo consente di scendere di qualche metro per affrontare un diedro aereo. Usciti dal diedro, una placca diagonale conduce a un terrazzino. Dal 2019 l’attacco è stato modificato, sostituendo i primi passaggi con una parete verticale di circa cento metri, estremamente esposta e povera di appigli, che si innesta direttamente sul terrazzino.
Dal terrazzino si risalgono roccette verso destra, poi una placca verticale e un breve traverso a destra che introduce a un diedro angusto. Alla sua sommità, un tetto impone un traverso verso sinistra in corrispondenza di una fessura: è un passaggio fisicamente logorante, dove l’esposizione si somma allo sforzo continuo. Superato il traverso, il cavo risale verticalmente un tratto leggermente strapiombante e scarso di appigli, fino a un terrazzino panoramico sul Rifugio Tabaretta e sull’Ortles, punto ideale per una breve sosta.
Si riparte in verticale per poi piegare in diagonale verso destra, affrontando il traverso ascendente del Geelen Knott, passaggio chiave dell’intera via. Questo traverso, sviluppato sotto un tetto, è estremamente impegnativo e offre pochissimi appoggi per i piedi, richiedendo rapidità e forza nelle braccia. È consigliabile l’uso di un rinvio o di una fettuccia per poter sostare. Oltre il tetto, il cavo prosegue verticale su un’altra fune, sempre su roccia liscia, fino a un punto di riposo.
Risaliti alcuni metri verticali e aggirato uno spigolo, si arriva a un largo terrazzino e a una breve cengia, da cui si osserva lo sviluppo dei successivi metri. Si sale una placca di una ventina di metri sfruttando alcune sporgenze, poi roccette facili e un tratto appoggiato che introduce a una nuova placca liscia, dove è necessario tirare sul cavo. Un traverso molto esposto a destra porta a uno dei pochi tratti più arrampicabili della via, seguito da una salita progressivamente meno difficile.
Questa relativa tranquillità è breve: si riprendono placche lisce per guadagnare quota, fino a raggiungere un tratto di cresta più facile che funge da collegamento. Giunti al libro delle firme, si affronta l’ultima parte. Uno spigolo arrampicabile ed esposto introduce a un traverso orizzontale, superato il quale si rimonta una parete verticale impegnativa con un piccolo tetto da superare. Si prosegue in verticale sullo spigolo, poi con un traverso ascendente a destra, impegnativo ma meglio appigliato del Geelen Knott. Questo conduce sotto un diedro aereo e liscio, dove i migliori appigli sono sul lato destro dello spigolo, ma spesso insufficienti senza l’ausilio del cavo. Usciti dal diedro verso sinistra su un passaggio più appigliato, si raggiunge un ultimo terrazzino. Una placca verticale, alcune roccette e un breve camino conducono infine al termine delle attrezzature metalliche.
Un sentiero su ghiaia e sassi collega al sentiero di cresta che dal Rifugio Payer sale all’Ortles, portando al punto più alto dell’itinerario a 3076 metri. Pochi metri più in basso si scorge il Rifugio Payer, raggiungibile in breve (circa 2 ore dall’attacco, 3 ore e 45 minuti totali dalla seggiovia).
Discesa
Dal Rifugio Payer (3029 m) si segue il sentiero di cresta CAI 4, con tratti esposti e parzialmente attrezzati, fino alla Forcella dell’Orso a 2871 metri. Da qui il sentiero scende ripido e inizialmente esposto verso il sottostante Rifugio Tabaretta, diventando gradualmente più dolce nella Vallata di Solda (circa 1 ora e 30 minuti dal Payer, 5 ore e 15 minuti totali). Dal Rifugio Tabaretta si ritorna per il sentiero dell’avvicinamento alla stazione a monte della seggiovia dell’Orso (circa 30 minuti, per un totale di 5 ore e 45 minuti).
Note utili
La Ferrata Tabaretta si colloca tra gli itinerari attrezzati più impegnativi delle Alpi, perfettamente equipaggiato ma da non sottovalutare. La progressione è continua e senza tregua, con la maggioranza dei tratti classificabile tra il difficile e il molto difficile, con punte estreme come il Geelen Knott. L’ambiente d’alta quota, oltre i 3000 metri e privo di vie di fuga prima del Rifugio Payer, richiede preparazione assoluta e attenzione alle condizioni meteorologiche: si consiglia di intraprenderla esclusivamente al mattino e con tempo stabile.
Rispetto ad altre ferrate molto difficili, qui la carenza di appigli in numerosi passaggi sollecita particolarmente la forza delle braccia. L’utilizzo di un rinvio o di una fettuccia per creare punti di sosta nei tratti più critici è caldamente raccomandato.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Tabaretta è Estremamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 5 h 45 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 9,6 km.
Dove si trova?
Ferrata Tabaretta si trova in zona Bolzano, Italy.
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