
Ferrata Tomaselli a Cima Fanes
Cima Fanes · Belluno · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 7,5 km
- Durata totale
- 4 h 30 min
- Avvicinamento
- 1 h 15 min
- Tempo in ferrata
- 1 h 45 min
- Dislivello
- 326 m
- Coordinate
- 46.51859, 12.00865
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
La Ferrata Tomaselli è un percorso verticale di alto impegno che incide la compatta parete ovest della Punta di Fanes Sud. Il suo sviluppo contenuto in lunghezza è compensato da una concentrazione di difficoltà tecniche e fisiche, con passaggi atletici e costantemente esposti che richiedono esperienza e forza nelle braccia. L’itinerario si sviluppa in gran parte su placche e diedri di roccia dolomitica, offrendo una progressione continua e impegnativa. La ricompensa finale è la vetta panoramica a 2960 metri, con una vista a 360 gradi sulle Tofane e le Dolomiti di Badia.
Avvicinamento
Il punto di partenza più rapido è il Passo Falzarego (2105 m), raggiungibile da Cortina d'Ampezzo, dalla Val Badia o da Alleghe. Dal passo si utilizza la funivia che sale al Rifugio Lagazuoi (2752 m). Da qui si prosegue verso nord lungo il sentiero 401, scendendo in direzione della Forcella Lagazuoi (2573 m, circa 15 minuti). È consigliabile tenere la sinistra al bivio, seguendo il sentiero 20 in falsopiano. Successivamente si imbocca a destra il sentiero 20B, che procede a mezzacosta sulla parete ovest del Grande Lagazuoi fino a raggiungere il sito del vecchio Bivacco della Chiesa (2655 m, circa 1 ora dal rifugio). L’approccio si svolge su un sentiero scavato nella roccia, tipico dei percorsi di guerra, che offre una prima percezione dell’ambiente esposto. Da qui, seguendo le indicazioni e una traccia verso nord sotto la parete, si giunge in breve all’attacco vero e proprio della Ferrata Tomaselli (tempo totale dall’arrivo in funivia: circa 1 ora e 15 minuti).
Via Ferrata
Il carattere tecnico dell’itinerario si manifesta subito dopo l’attacco. Superati i primi metri, si affronta un traverso diagonale impegnativo su roccia levigata, che sollecita notevolmente le braccia per la mancanza di appigli naturali. Segue un breve ma molto esposto passaggio in discesa di 2-3 metri, immediatamente prima di un traverso orizzontale sempre su roccia liscia, che conduce a una risalita verticale di 4-5 metri. Questa sequenza iniziale, sviluppata su placca compatta, è selettiva e richiede un movimento deciso. Usciti dal traverso si trova un piccolo terrazzino per una sosta.
La salita prosegue in verticale su parete esposta, con appigli non sempre facili da individuare, sebbene le difficoltà siano leggermente inferiori rispetto al traverso iniziale. Dopo circa 20 metri di arrampicata impegnativa, la roccia diventa più frastagliata e si raggiunge un terrazzo detritico panoramico. Il ritmo cambia: si prosegue poi su un sentiero esposto e non protetto, con alcuni tornanti, fino a un ampio balcone. Il percorso continua verso la parete di Cima Fanes, percorrendo verso sinistra una cengia stretta ed esposta che, dopo un saliscendi, conduce all’inizio della seconda sezione attrezzata.
Questa seconda parte inizia con un tratto orizzontale lungo la cengia, seguito da una serie di roccette gradonate. Si percorre poi una nuova cengia esposta e non protetta verso destra, superando alcuni ometti e aggirando uno spigolo per raggiungere l’attacco della terza e ultima sezione. Attenzione a non deviare a sinistra seguendo il percorso della Ferrata alla Cengia Veronesi. Si deve invece tenere la cengia verso destra, in direzione di un salto verticale che inizia su una placca con buoni appigli.
La salita diventa nuovamente verticale e impegnativa, con passaggi assistiti da pioli dove la roccia è più liscia. Si giunge così a un elemento distintivo della via: un lungo e aereo diedro attrezzato, sviluppato accanto a una profonda fessura. I primi metri sono particolarmente difficili, con roccia povera di appigli; si procede trazionando sul cavo fino a quando la fessura, diventando diagonale, si avvicina e offre alcune prese. La fune attraversa il diedro, permettendo di spostarsi sul lato destro dove una staffa facilita la progressione. Il diedro rimane molto verticale ed esposto, ma nella parte centrale si trovano più appigli. La sezione terminale, sempre molto aerea, corre sul lato destro della fessura e termina su un piccolo pulpito roccioso in una forcella.
Dalla forcella, la vetta è ormai vicina. Si affrontano due placche molto esposte, prima in verticale e poi in diagonale, fino a raggiungere uno stretto crinale. Con alcuni facili balzi si giunge infine sulla vetta di Cima Fanes Sud (2960 m). Il tempo di percorrenza dalla partenza è di circa 1 ora e 45 minuti (3 ore totali dal Rifugio Lagazuoi).
Discesa
Dalla vetta si prosegue in direzione nord-est per iniziare la discesa, che avviene lungo una via ferrata anch’essa piuttosto impegnativa. I primi metri presentano una serie di balzi verticali da studiare con attenzione per individuare gli appigli. Si percorre poi un traverso con un breve passaggio strapiombante, che richiede agilità e movimento deciso. Un altro passaggio caratteristico è la discesa all’interno di un camino, facilitata da una staffa provvidenziale a metà del tratto leggermente strapiombante. Raggiunta una cengia, si affrontano gli ultimi metri verticali per entrare in un canalone che conduce al sito del Bivacco della Chiesa (circa 45 minuti dalla vetta).
Da qui, per rientrare al Passo Falzarego in funivia, si percorre a ritroso il sentiero dell’andata fino al Rifugio Lagazuoi (circa 45 minuti dal bivacco, per un totale di circa 4 ore e 30 minuti). In alternativa, si può scendere a sinistra del crinale verso la Forcella Travenanzes. Da questa forcella, crocevia di sentieri con numerosi resti della Grande Guerra, si segue il percorso che scende al Passo Falzarego, raggiungendo il punto di partenza (circa 1 ora e 15 minuti dalla fine della discesa attrezzata, per un totale di circa 5 ore).
Note utili
La Ferrata Tomaselli è un percorso molto ben tracciato ma estremamente impegnativo ed esposto. Le difficoltà si concentrano soprattutto nel traverso e nella parete iniziali e, nella parte finale, nel lungo diedro e nelle placche sotto la vetta. Anche la via ferrata di discesa non è da sottovalutare. Essendo esposta a nord e in alta quota, fino a giugno è possibile incontrare tratti innevati; l’uso dei guanti durante la discesa è molto consigliato. Data l’elevata difficoltà di alcuni passaggi, può essere utile sapere come effettuare una sosta in sicurezza lungo il cavo. Per l’orientamento, si consigliano carte topografiche dettagliate dell’area di Cortina e delle Dolomiti d’Ampezzo o della Val Badia.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Tomaselli a Cima Fanes è Molto Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 4 h 30 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 7,5 km.
Dove si trova?
Ferrata Tomaselli a Cima Fanes si trova in zona Belluno, Italy.
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