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via ferrata Ferrata Torre Clampil
apertaDifficile

Ferrata Torre Clampil

Torre di Clampil · Udine · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Difficile
Stato
aperta
Distanza
7 km
Durata totale
6 h
Avvicinamento
1 h 30 min
Tempo in ferrata
1 h 30 min
Dislivello
200 m
Coordinate
46.55258, 13.27393

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata dell’Amicizia alla Torre di Clampil è un itinerario moderno e di notevole impegno fisico. Si sviluppa sulla severa parete nord della cima, offrendo un’esperienza tecnica caratterizzata da grande esposizione e continuità. La progressione è un costante crescendo di difficoltà su roccia frequentemente levigata e strapiombante, configurandosi come una prova completa per alpinisti esperti.

Avvicinamento

L’accesso avviene in prossimità del Passo di Pramollo, al confine tra la provincia di Udine e l’Austria. Il parcheggio è situato presso una caserma bianca dismessa, in corrispondenza del penultimo tornante prima del valico. Da Pontebba, dopo l’uscita dall’autostrada A23, si seguono le indicazioni per il passo percorrendo circa 12 chilometri di tornanti in venti minuti. Dall’auto (1568 m) si imbocca il sentiero 433, che attraversa il bosco con moderati saliscendi per circa un chilometro. Superato un ponticello sul Rio Winkel e avvistata la colorata Baita Winkel (1470 m), si prosegue sempre sul 433, ignorando il bivio a sinistra per l’Alta Via Cai Pontebba. Il tracciato, alternando bosco rado e macchia, risale gradualmente il vallone verso le imponenti pareti terminali. Oltrepassato anche il distacco per il Sentiero Alpinistico Schiavi, si giunge a un bivio cruciale segnalato da cartello CAI e segni su un masso: a sinistra parte la Ferrata Contin, a destra la Ferrata Torre Clampil. Le due torri, Winkel e Clampil, sono ben visibili. Tenendo la destra, si taglia in diagonale un pendio detritico seguendo evidenti segni arancioni, fino a raggiungere la poderosa bastionata rocciosa della Torre di Clampil. Qui, indicato anche da un’immagine descrittiva della via, si trova l’attacco della ferrata (1 ora e 30 minuti dal parcheggio).

Via Ferrata

Pochi metri a destra del cartello, seguendo i segni arancioni, si incontra il cavo d’acciaio. L’itinerario è suddiviso in tre settori di difficoltà progressivamente crescente. La prima sezione è relativamente appoggiata: una rampa diagonale conduce con alcuni passaggi verso destra, sotto la linea di caduta verticale della torre. Si affronta una prima placca verticale con discreti appigli naturali e alcuni infissi metallici; è consigliabile cercare un’arrampicata il più possibile economica per risparmiare le energie per i tratti successivi. Il livello è medio, con tratti verticali intervallati da comodi terrazzini detritici. Terminata questa introduzione, si piega decisamente a destra salendo una placchetta in forte esposizione che conduce a un nuovo ripiano. Si risale poi una parete piuttosto liscia, seguita da un impegnativo traverso diagonale verso destra che sollecita significativamente le braccia. Da qui si scorge l’ultimo tratto della via. Ripresa la salita, si supera una placca liscia attrezzata con staffe, concludendo così la seconda sezione. La terza e ultima sezione si presenta subito molto difficile. La roccia è levigata, spesso strapiombante, e ricca di staffe, maniglie e pioli. Si inizia con un passaggio strapiombante e verticale, dove il cavo inizialmente alla sinistra è aiutato da cambre e chiodi (non sempre posizionati in modo ottimale). Il cavo si sposta poi a destra per superare uno spanciamento della roccia. Ci si trova quindi sotto una lunga e esposta sequenza di cambre metalliche in fila; è fondamentale controllare la posizione del corpo a causa della pendenza. La salita atletica prosegue, con una fessura utile ma poco raggiungibile alla sinistra. Guadagnando quota e piegando gradualmente a sinistra, si affronta un ulteriore difficile passaggio strapiombante, dove è bene studiare con attenzione la disposizione degli infissi prima di muoversi. La via si conclude risalendo un canalino abbondantemente attrezzato (1 ora dall’attacco; 2 ore e 30 minuti totali). Usciti dalla ferrata, la croce di vetta della Torre di Clampil è visibile dirimpetto. Seguendo la traccia si raggiunge la cima (2078 m) in pochi minuti (1 ora e 15 minuti dall’attacco; 2 ore e 45 minuti totali). Il panorama spazia sulla Creta di Aip a ovest e sul Monte Cavallo a sud. Dalla vetta, seguendo i segni, si scende alla sella che separa la Torre di Clampil dalla Torre Winkel. Da qui, salendo tre brevi ma impegnativi tratti attrezzati, si guadagna la vetta della Torre Winkel (2041 m), segnata da un sasso colorato e una targhetta metallica (15 minuti dalla Torre di Clampil; 3 ore totali).

Discesa

Per il rientro si descrive la discesa sul versante austriaco attraverso la Ferrata Winkelturn, meno impegnativa della precedente. Dalla cima della Torre Winkel si segue il cavo che scende verso nord-ovest, alternando facili passaggi su roccia a tratti su erba e terra. Si perdono rapidamente e senza particolari problemi i circa 200 metri di dislivello attrezzati, raggiungendo il lago sottostante (45 minuti dalla Torre Winkel). Costeggiando il lago sulla destra si arriva al Passo di Madrizze (1919 m). Da qui, seguendo i segni, si scende dolcemente a destra tra boschi e pini mughi fino a intercettare nuovamente il sentiero 433 in prossimità della Baita Winkel (1 ora dal lago; 1 ora e 45 minuti dalla Torre Winkel). Seguendo a ritroso il sentiero dell’avvicinamento si ritorna al parcheggio (2 ore e 15 minuti dalla Torre Winkel; circa 6 ore totali).

Note utili

La Ferrata alla Torre di Clampil è un itinerario estremamente impegnativo, atletico ed esposto. Pur non essendo molto lunga, è un continuo crescendo di passaggi fisicamente impegnativi. È sconsigliata a escursionisti non ottimamente allenati, privi di una solida dimestichezza con le vie ferrate e con l’esposizione. La tracciatura ha volutamente cercato le placche più esposte, accentuando la difficoltà più che seguire le linee naturali della montagna. È decisamente consigliato l’uso di una fettuccia con moschettoni per poter sostare in sicurezza. Una nota riguarda l’attrezzatura in parete: nonostante l’abbondanza di cambre e maniglie, i fittoni di ancoraggio del cavo sono piuttosto distanziati, fatto che potrebbe amplificare gli effetti di una caduta, richiedendo massima attenzione. A seconda della stagione, è facile trovare neve nel canalone di accesso all’attacco; può quindi essere utile valutare l’opportunità di portare i ramponi. La via ferrata, inaugurata nel 2007 con il nome di Ferrata dell’Amicizia dai governatori del Friuli Venezia Giulia e della Carinzia, simboleggia la vicinanza tra le regioni confinanti al Passo di Pramollo. Un possibile abbinamento è con la vicina Ferrata Contin, eventualmente percorsa in discesa come variante di rientro sul versante italiano.

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FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata Torre Clampil è Molto Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 6 h.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 7 km.

Dove si trova?

Ferrata Torre Clampil si trova in zona Udine, Italy.

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