
Ferrata Trentapassi
Prealpi Bresciane · Brescia · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 9,8 km
- Durata totale
- 4 h 45 min
- Avvicinamento
- 1 h 45 min
- Tempo in ferrata
- 1 h
- Dislivello
- 100 m
- Coordinate
- 45.78643, 10.08765
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
Il Sentiero Attrezzato al Corno Trentapassi è un itinerario di grande appagamento che culmina sulla vetta panoramica a 1248 metri, offrendo vedute eccezionali sul bacino del Lago d’Iseo. Pur non presentando passaggi di arrampicata estrema, il percorso risulta comunque impegnativo per la sua lunghezza e i numerosi tratti esposti, richiedendo un’ottima condizione fisica e dimestichezza con l’ambiente alpino. La classificazione di sentiero attrezzato risulta parziale, poiché si affrontano anche brevi ma decisi tratti di arrampicata su roccia verticale. La percorrenza è vivamente sconsigliata a seguito di piogge intense, a causa dei numerosi tratti erbosi e scivolosi privi di protezioni.
Avvicinamento
Il punto di partenza è la frazione di Tolino, situata sulla sponda orientale del Lago d’Iseo. Raggiunta Tolino dalla strada che collega Brescia alla Valcamonica, si imbocca una rampa per il centro abitato. Dopo circa 50 metri, sulla sinistra, si trova un parco giochi con un piccolo parcheggio, soluzione consigliata per lasciare l’auto. Un’alternativa, che permette di risparmiare pochi minuti di cammino, è proseguire lungo via Canale fino a un ponticello, dove uno spiazzo può accogliere un paio di veicoli. Dal parcheggio principale, si percorre via Costa e si svolta a destra in via Canale, raggiungendo il ponticello. Qui una palina segnaletica indica i sentieri CAI: si imbocca il sentiero 212 per il Corno Trentapassi. Il tracciato, ben marcato, si dirige verso ovest, addentrandosi inizialmente in un bosco ceduo per poi affrontare una decisa risalita su pendii rocciosi e aperti, dove l’esposizione inizia a farsi percepibile. L’ambiente è caratterizzato da una successione di brevi tratti boscosi e ripidi canaloni detritici. Dopo un tratto boscoso e una faticosa salita si giunge a una capanna, da cui si scorge la cresta obiettivo. Poco oltre, in corrispondenza di un grosso castagno e di una pietra piatta, si incontra un bivio non segnalato: ignorando la traccia di sinistra, molto esposta, si prosegue decisamente a destra risalendo il crinale boscoso. Il ritmo dell’avvicinamento è sostenuto e continuo, con un dislivello costante. Superate alcune roccette dove è già opportuno indossare l’attrezzatura da ferrata, si arriva infine al cartello giallo che segna l’inizio della via ferrata. Il tempo di avvicinamento è di circa 1 ora e 45 minuti.
Via Ferrata
Poco prima del cartello, una catena aiuta a superare una fessura nella roccia. Subito dopo, una scaletta metallica permette di risalire un breve camino, ricco di appigli naturali. Superato questo primo balzo, si sale una rampa verso sinistra e si prosegue in diagonale, affrontando alcuni spuntoni rocciosi. L’esposizione diventa marcata. Il percorso si sviluppa principalmente su placche e fessure di calcare compatto, alternando tratti verticali a brevi cenge. Aggirato uno spigolo, si percorre un sentierino erboso e, utilizzando il cavo come semplice sostegno, si supera uno speroncino camminando su un tratto di cresta affilata. Dopo un altro spigolo e una stretta sella, si continua sul versante destro della cresta. Si giunge quindi alla parete verticale più significativa, alta circa quindici metri, che si risale grazie a numerosi appigli e gradini metallici. Questo passaggio è il cuore tecnico dell’itinerario, puramente verticale. Usciti dalla parete, un breve sentiero conduce a un traverso a sinistra, seguito dallo scavalcamento di uno sperone esposto. Questo introduce al tratto più adrenalinico dell’intero percorso, dove l’esposizione è totale. Aggirato un masso in forte esposizione, si imbocca una cengia stretta. Il sentiero prosegue poi su roccette non protette fino a raggiungere l’Anticima Nord, superando un’ultima, esposta cengia obliqua e una placca inclinata e levigata, oltre la quale si trova una croce. La progressione in questo finale è discontinua, fatta di brevi risalti e passi in equilibrio su roccia viva. La parte attrezzata termina qui, dopo circa 1 ora dall’attacco (2h 45' totali).
Per raggiungere la vetta vera e propria del Corno Trentapassi, si scende per alcuni metri sul versante destro della cresta fino a una sella, da cui si riprende a salire. Giunti a un bivio, si può proseguire dritti su roccette di primo grado oppure imboccare a sinistra la traccia che si congiunge al più agevole sentiero CAI 205. Entrambe le opzioni conducono alla cima, da cui si gode di un panorama mozzafiato sul Lago d’Iseo. Questo ultimo tratto, più rilassante e panoramico, richiede circa 30 minuti (3h 15' totali).
Discesa
Dalla vetta si scende seguendo il sentiero 205/265 in direzione est. Dopo un tratto a pendenza moderata lungo il crinale, a un primo bivio si tiene la sinistra (CAI 205), affrontando una discesa a tratti più ripida nel bosco. Si ignora una deviazione a destra per il sentiero 229 e, al bivio successivo, si tiene nuovamente la sinistra per imboccare il CAI 206. Il ritmo diventa regolare, su un tracciato ben battuto. Seguendo questo sentiero si incrocia infine una stradina sterrata. A questo punto si può scegliere di scendere lungo la strada fino al ponticello dell’andata, oppure percorrerla in leggera salita fino a dove il CAI 206 svolta a sinistra, ridiscendendo in modo più piacevole nel bosco fino a Tolino e al parcheggio. La discesa richiede circa 1 ora e 30 minuti, per un totale di 4 ore e 45 minuti dall’inizio.
Note utili
L’avvicinamento è ripido ed esposto in più punti; si consiglia l’uso di bastoncini telescopici e massima prudenza in caso di terreno bagnato. Al bivio in prossimità della capanna e del grosso castagno, è fondamentale svoltare a destra come descritto, per evitare un sentiero molto esposto e difficile. L’itinerario è privo di sorgenti, quindi è necessario portare con sé abbondante scorta d’acqua, soprattutto nella stagione calda. L’intero percorso richiede un buon allenamento e non va sottovalutato nel suo insieme fisico e psicologico.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Ferrata Trentapassi è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 4 h 45 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 9,8 km.
Dove si trova?
Ferrata Trentapassi si trova in zona Brescia, Italy.
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